Loasi

Milano - 27/05/2011 : 27/06/2011

Loasi è un progetto artistico-curatoriale che si sviluppa nel quartiere Isola di Milano. Un gruppo di giovani artisti e giovani curatori si cimenta nella realizzazione di diversi interventi all'interno di luoghi alternativi al circuito convenzionale dell'arte.

Informazioni

  • Luogo: LA CANTINETTA
  • Indirizzo: Piazzale Carlo Archinto ang. Via della Pergola Milano - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 27/05/2011 - al 27/06/2011
  • Vernissage: 27/05/2011 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Sedi varie, dalle 16:00 alle 20:00
  • Sito web: http://www.isolartcenter.org

Comunicato stampa

LOASI, orienteering tra i miraggi
"Se qualcuno spinge una pietra col dito, anche il suo dito viene spinto dalla pietra. Se un cavallo tira una pietra legata ad
una fune, anche il cavallo è tirato ugualmente verso la pietra: infatti la fune distesa tra le due parti, per lo stesso tentativo
di allentarsi, spingerà il cavallo verso la pietra e la pietra verso il cavallo; e di tanto impedirà lʼavanzare dellʼuno di quanto
promuoverà lʼavanzare dellʼaltro

Se un qualche corpo, urtando in un altro corpo, in qualche modo avrà mutato con la sua
forza il moto dellʼaltro, a sua volta, a causa della forza contraria, subirà un medesimo mutamento del proprio moto in
senso opposto.
Ad ogni azione F(a) prodotta su un corpo (a) corrisponde sempre […] una reazione su un altro corpo (b) uguale e
contraria F(b)."
I. Newton, Terzo principio della dinamica, 1687.
Il processo di gentrificazione in corso al quartiere Isola di Milano, ha raggiunto, dopo anni di scomodi patteggiamenti con
gli abitanti e le associazioni di quartiere, una limpidezza cristallina. Quelle che prima erano necessarie strategie di
camuffamento per nascondere i progetti urbani e sociali sul quartiere, si sono trasformate oggi in scintillanti insegne e
campagne pubblicitarie rivolte al nuovo popolo che abiterà l'Isola. Un popolo la cui matrice viene scolpita lentamente,
cesellata su macerie di cantieri, dentro i quali migliaia di metri cubi verticali attendono di venire alla luce. Tutto ciò che, da
qui a dieci anni, succederà in questa zona, è già esposto dietro alle vetrine degli immobiliari, propagandato su pixel dorati,
e presente nei sogni dei futuri abitanti dei boschi di Boeri.
Con l'appoggio di Isola Art Center, e il supporto economico di NABA, un gruppo di giovani artisti e curatori esplorano uno
dei quartieri più discussi del capoluogo lombardo. Il collettivo temporaneo, motivato dall'impegno di Bert Theis, un
impegno che attraverso il confronto con l'attiva popolazione della zona ha ridefinito il concetto di arte pubblica
arricchendolo di una componente collettiva che non risulta in strumentali esercizi di vanità, cerca una risposta artistica ai
recenti sviluppi urbanistico-politici che definiranno l'Isola.
Su questo terreno nasce LOASI, una mostra nascosta, che chiede al quartiere di farsi display senza alterarne la natura.
Qui, vetrine, negozi, aiuole e strade ingaggiano un dialogo invisibile, nel quale la eco dei progetti presentati trova spazio
per rimbalzare, amplificarsi o svanire. Il collettivo temporaneo ospite all'Isola, risponde alla campagna mediatica allestita
per catturare consensi, con un'azione uguale ed opposta volta a tendere quel filo su cui sta in bilico il destino del quartiere.
Una mappa, unico strumento per orientarsi in questo viaggio, aiuta a localizzare l'opera, o la performance, ma non c'è
bussola tanto affidabile da indicare cosa sia arte e cosa sia vita, cosa esisteva e cosa è stato installato, cosa guardare e
cosa ignorare.
I tredici lavori proposti dagli artisti, si confondono con la trama di cui è intessuto il quartiere, ne assumono le forme, la
personalità, il colore e persino la voce, tentando una mimesi estrema con l'oggetto a cui si riferiscono.
In una situazione politica in apparente odore di cambiamento, l'intervento del gruppo di artisti e curatori assume una
posizione chiara. Non limitandosi ad un arido statement, mette in mostra i processi legati ad una trasformazione profonda,
grazie alla quale un quartiere diventa spazio espositivo, l'opera d'arte, un articolo in vendita tra tanti altri e un'isola diventa
un'oasi.
Il collettivo temporaneo è composto da: Federica Annoni, Martina Antonioni, Zeynep Arinc, Valentina Brenna,
Alessia Brizi, Naima Faraò, Jung Kyunghwa, Elena Mantoni, Maria Adele Molica, Pierfabrizio Paradiso, Martina
Pelacchi, Camilla Pin, Claudia Sabbatini, Sara Saini, Daniela Silvestrin, Fernanda Uribe, Davide Zanutta.