Laura Giardino – Stills

Pietrasanta - 16/07/2011 : 18/08/2011

Le quindici tele esposte nei locali della galleria saranno paradigma dell’ultimo percorso figurativo intrapreso dall’artista in quello che Alberto Mattia Martini, curatore della mostra, definisce un susseguirsi di “piani sequenza apparentemente tratti da film noir”.

Informazioni

  • Luogo: GESTALT GALLERY
  • Indirizzo: Via Stagio Stagi 28 - Pietrasanta - Toscana
  • Quando: dal 16/07/2011 - al 18/08/2011
  • Vernissage: 16/07/2011 ore 17.30
  • Autori: Laura Giardino
  • Curatori: Alberto Mattia Martini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Catalogo: con testo critico di Alberto Mattia Martini

Comunicato stampa

STILLS
mostra personale di Laura Giardino

Gestalt Gallery è lieta di presentare ‘Stills’, la mostra personale di Laura Giardino che si terrà dal 16 luglio al 18 agosto.
Le quindici tele esposte nei locali della galleria saranno paradigma dell’ultimo percorso figurativo intrapreso dall’artista in quello che Alberto Mattia Martini, curatore della mostra, definisce un susseguirsi di “piani sequenza apparentemente tratti da film noir”


La Giardino, artista polisemica, si afferma sul panorama internazionale grazie alla capacità originale d’investigazione che si muove attraverso il recupero di materiale cartaceo e multimediale; la costante ricerca portata avanti dall’artista rielabora poi le sorgenti verso qualcosa di indeterminato, spingendo i personaggi delle tele e la mise en scène stessa a una logica surreale quasi autarchica.
Ironia e ambiguità pervadono le “visioni immobili, volutamente prive di narrazione, bloccate e sospese per sempre”: “figure spesso eccentriche e misteriose ci consentono di entrare in contatto con l’imprevedibile, la magia dell’improvvisazione e della libera espressione così tipiche della Nouvelle Vague.”
La scelta dei personaggi e quindi delle storie che da lì a poco andranno a comporre l’opera sono mediate da un mondo che potremmo in parte definire vintage, e che l’artista milanese recupera dalla fotografia, dal cinema e dalla continua e quasi compulsiva riproduzione di fotocopie.
L’atmosfera desolante, quasi torbida, generata dalla costruzione di scenari volutamente scarni si contrappone all’irruenza bloccata e provocatoria delle figure femminili, di un erotismo tormentato sì, ma mai passivo.
I locali della galleria saranno trattati per l’occasione dall’artista attraverso interventi site specific che costituiranno parte integrante dell’esposizione.

In occasione dell’inaugurazione sarà presentato il catalogo della mostra, con testo critico di Alberto Mattia Martini.