L’atelier dei Nowosielski

Milano - 14/09/2011 : 08/10/2011

In occasione del semestre di presidenza polacca del Consiglio dell’Unione Europea, il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano e la Fondazione Stelline, presentano la vicenda creativa di Hanna e Leszek Nowosielski, due tra i ceramisti più importanti della Polonia, i cui lavori richiamano la millenaria storia del loro paese.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE STELLINE
  • Indirizzo: Corso Magenta 61 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 14/09/2011 - al 08/10/2011
  • Vernissage: 14/09/2011 ore 18.30
  • Autori: Hanna Nowosielski, Leszek Nowosielski
  • Generi: doppia personale, arti decorative e industriali
  • Orari: martedì – sabato, 10 – 20 (chiuso domenica e lunedì)
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: fondazione@stelline.it
  • Patrocini: della Regione Lombardia e del Comune di Milano e della Presidenza della Polonia del Consiglio dell’Unione Europea. Si avvale inoltre dell’Alto Patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica di Polonia, del patrocinio della Presidenza della Città di Varsavia e del patrocinio del Voivodato della Regione di Mazovia.
  • Uffici stampa: CLP
  • Editori: SILVANA EDITORIALE

Comunicato stampa

Dal 15 settembre al 8 ottobre 2011, la Fondazione Stelline di Milano ospita la mostra che indaga la vicenda creativa di Hanna e Leszek Nowosielski, artisti della ceramica tra i più apprezzati della Polonia, i cui lavori richiamano la millenaria storia del loro paese.

L’iniziativa, dal titolo L’Atelier dei Nowosielski, curata da Elzbieta Modrzeska con la collaborazione di Alberto Agazzani, si inserisce nell’ambito delle proposte culturali e artistiche presentate in Italia dal Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano, in occasione del semestre della Presidenza Polacca dell’Unione Europea



Il percorso espositivo presenta circa 40 opere ceramiche – pannelli, anche di grandi dimensioni, composizioni, figurine in porcellana a tema storico, astratto o allegorico - che rivelano la maestria dei coniugi Nowosielski nell’uso di un materiale tanto particolare quanto fragile, e un nucleo di circa 10 tele astratte che testimoniano la versatilità nell’esplorare tecniche diverse.

Una delle loro tematiche preferite risiede nella rievocazione di eventi decisivi nella storia del paese centroeuropeo e nella trasmissione delle sue tradizioni più autentiche. I Nowosielski hanno immortalato epiche battaglie che, nel corso dei secoli hanno segnato la storia della Polonia, fino alla tragica insurrezione di Varsavia del 1944 e agli orrori dell’Olocausto.

Particolarmente preziosi sono anche gli esemplari in porcellana dipinta a mano che richiamano anch’essi temi di carattere storico e militare. Alcune di queste realizzazioni, come il servizio di porcellana finemente decorata con vedute di antichi castelli polacchi, sono state spesso offerte in dono dalle autorità polacche ad altissime personalità di stati esteri in occasione di visite di stato, come al generale De Gaulle durante la storica visita del 1967, la prima di un Presidente francese in Polonia.

Le monumentali composizioni figurative e i fregi astratti in ceramica sono presentati in stretto dialogo con i dipinti ad olio che rivelano la ricerca dei Nowosielski sulla struttura del colore e della sua materia e la sua consonanza con la ricerca plastica delle ceramiche.

L’Atelier dei Nowosielski è organizzata dalla Fondazione Stelline, in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano e della Presidenza della Polonia del Consiglio dell’Unione Europea. Si avvale inoltre dell’Alto Patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica di Polonia, del patrocinio della Presidenza della Città di Varsavia e del patrocinio del Voivodato della Regione di Mazovia.

Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale.

Note biografiche
Leszek Nowosielski (1918-1999) ha dedicato la sua vita alla ricerca dei mezzi figurativi e delle forme immaginative più espressive. La sua arte esprime l’incanto costante che lo avvince alla materia, sempre affascinato dalla sua organicità, dalla sua plasticità e dalle infinite possibilità di espressione. Il suo stile nell’interpretare la realtà si esprime nella pittura su porcellana, nella creazione di forme ceramiche come pure nei suoi quadri.
Leszek Nowosielski inizia ai primi degli anni ’60 a modellare pannelli di ceramica con i quali crea monumentali composizioni figurative e fregi astratti. Da quel momento viene affermandosi la sua particolare predilezione per la rievocazione del passato, e soprattutto per alcuni eventi di maggior rilievo della storia della Polonia. Produce così composizioni come quella ispirata alla battaglia di Gruenwald, composta da due monumentali parti figurative di grande formato, che si distinguono dal colore e dall’espressione. Della stessa tematica sono poi quelle riproducenti la Battaglia di Vienna, l’eccidio di Katyn, la tragedia di Auschwitz (Oświęcim), la disperata sollevazione di Varsavia e quella di Czata. Tali opere sono eccezionali immagini cariche di colore e di energia, figure plastiche spesso tridimensionali di cui ogni minima decorazione è realizzata separatamente e, in quanto tali, irripetibili. L’artista ha creato anche pannelli su temi allegorici e astratti. La sua composizione drammatica in ceramica su Hiroshima, particolarmente ammirata, si trova nel “Centro della Memoria di Hiroshima” a Tokyo.
Ha conseguito molti riconoscimenti e premi in importanti sedi internazionali tra cui il “Museo Internazionale delle Ceramiche” di Faenza e il “Salon International de Paris”. Le sue opere si trovano in numerose raccolte museali in Polonia e all’estero e presso collezionisti privati.

Hanna Modrzewska-Nowosielska (1917-2008) è stata l’inseparabile compagna della vita di Leszek Nowosielski sia come artista che come moglie.
Dopo aver compiuto gli studi all’Accademia di Belle Arti di Varsavia rimase affascinata dal mondo del teatro e delle scene. Riuscì a riflettere queste sue esperienze artistiche in delicate composizioni in ceramica stilizzate teatralmente con forme di dame, cavalieri, a altro, nel ciclo di figure in costumi dell’epoca e nel ciclo di figure danzanti modellate in movimento o raffiguranti silhouette femminili allungate languidamente nello stile della secessione.
A partire dal 1990 si dedicò al ciclo drammatico dell’Olocausto, con singole figure oppure con gruppi rappresentanti quella tragica vicenda umana, realizzate con grande arte, suscitando spesso l’impressione che la materia di cui quelle opere sono composte non sia ceramica ma metallo.
Anche molti suoi lavori hanno ricevuto premi sia in Polonia che all’estero, in particolare al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e al Salon International de Paris e si trovano in varie raccolte museali in Polonia e all’estero e presso collezionisti privati.

Durante più di 50 anni i due artisti hanno vissuto in una villa a Podkowa Lesna, nei dintorni di Varsavia dove avevano fatto costruire un vasto atelier annesso alla residenza e in esso esponevano i loro lavori in frequenti mostre.


Milano, luglio 2011