Arturo Corrales / Rodolfo Oviedo Vega – Contaminazioni

Milano - 21/06/2011 : 25/06/2011

Uno sguardo sull’immigrazione latino-­‐americana in Europa attraverso la figura di due artisti salvadoregni, il pittore Rodolfo Oviedo Vega e il compositore e direttore d’orchestra Arturo Corrales, residenti rispettivamente a Parigi e a Ginevra.

Informazioni

Comunicato stampa

Il 21 giugno 2011 inaugura la mostra sonora Contaminazioni frutto di un progetto artistico-culturale, patrocinato dal Consolato Generale de El Salvador a Milano, volto a sensibilizzare il pubblico milanese ad adottare un altro sguardo sull’immigrazione latino-americana in Europa attraverso la figura di due artisti salvadoregni, il pittore Rodolfo Oviedo Vega e il compositore e direttore d’orchestra Arturo Corrales, residenti rispettivamente a Parigi e a Ginevra


Il tema della mostra è quello delle contaminazioni dei linguaggi artistici e dei sensi, ovvero degli scambi e dei rimandi reciproci tra pittura e musica che convergono in un lavoro comune progettato dai due artisti appositamente per lo Spazio Laghetto.
In mostra lavori astratti di grande formato e disegni preparatori di Rodolfo Oviedo Vega in cui, dal punto di vista formale, si nota il suo interesse per la materia e il volume, la sua formazione si lega infatti alla scultura fin dagli esordi. Ciò che affascina delle sue opere è la dimensione spazio-temporale in cui s’inserisce. Rodolfo è un viaggiatore attento che coglie sfumature e nuove tecniche in ogni luogo, ma anche pittore rigoroso d’atelier dove freddamente reinterpreta il flusso del tempo e delle esperienze inserendole in un non-luogo in cui non ha più importanza la città in cui risiede sia essa Parigi, San Salvador o Milano.
In dialogo con i ritmi pittorici di Rodolfo s’intersecano le note di Arturo Corrales che si ispira alla saggezza popolare in grado, secondo il compositore, di contaminare“la scrittura di una musica attuale, riempiendola di una linfa che l’arte contemporanea necessita”.
Il luogo d’esposizione, in questo caso lo Spazio Laghetto, situato nel cuore della città, entra a far parte del lavoro artistico stesso, permettendo di attraversare la linea di frontiera tra contenente e contenuto e, al di là di questa – metaforicamente – fra tradizione e contemporaneità, fra cittadino e migrante, locale e internazionale. La finalità di questo progetto è proprio quella di abbattere le barriere socio-culturali per mostrare le oscillazioni e le porosità, le contaminazioni e gli incontri che costituiscono – e proprio per questo arricchiscono – ogni città.

Questo momento di scambio sarà arricchito da una conferenza sul rapporto tra patrimonio artistico e interculturalità con esperti sul tema giovedì 23 alle ore 18:00.