Anna Domenella / Yuri Mari – Duel V

Milano - 15/06/2011 : 15/07/2011

Anna e Yuri ci invitano a visitare una collezione di umori, dove i singoli frammenti rifiutano di darsi nome, ma parlano candidamente di poesia. Da questa sofisticata confusione traspare un'emozione semplice da provare e impossibile da spiegare.

Informazioni

Comunicato stampa

Anna e Yuri ci invitano a visitare una collezione di umori, dove i singoli frammenti rifiutano di darsi nome, ma parlano candidamente di poesia. Da questa sofisticata confusione traspare un'emozione semplice da provare e impossibile da spiegare.

Dunque siamo lieti di presentare in questa doppia personale i loro nuovi lavori, concepiti e realizzati tra Londra e Milano grazie al sostegno del CRAB e di University of Arts of London.

Ci troviamo alla fine di un processo, risolto con l'identificazione di una poetica comune, che trascende con disinvoltura i confini dei generi e delle tecniche

Un corpo di lavori dotato soprattutto di freschezza, dove non manca mai qualcosa da vedere e da pensare.

Il duello delle loro personalità si risolve nel gesto di reciproca attrazione, mentre ogni opera incornicia un pensiero e mai un concetto, per poi offrirlo allo sguardo dello spettatore in modo disinteressato. A noi è lasciato il piacere di farlo vivere.

Anna and Yuri invite us to visit a collection of moods, where the single fragments refuse to give themself a name, but they speak candidly about poetry. From this sophisticated confusion, a simple emotion appears to be tried and it's impossible to explain.

So, we are glad to show in this double exhibition their new works, conceived and created between London and Milan, giving thanks for CRAB and University of Arts of London's support.

We are now at the end of a process, solved with the identification of a common poetics, that transcends with ease the limits of genres and technics. A group of works characterized by freshness, where something to see or to think is always present.

The duel between their personalities turn into a gesture of mutual attraction, while each work frames a thought - never a concept, and then offer it to the audience gaze in a disinterested way. To us remain the pleasure to give life to it.