Fantagraphic. L’omaggio agli sconfitti di Yoshihiro Tatsumi

Un’antologia di racconti a fumetti che omaggiano lavoratori, sconfitti e persone ai margini. È il Giappone dark di Yoshihiro Tatsumi, maestro dello stile gekiga, narrato nel nuovo volume edito da Coconino.

Yoshihiro Tatsumi, Le lacrime della bestia (Coconino Press, 2017). Copertina
Yoshihiro Tatsumi, Le lacrime della bestia (Coconino Press, 2017). Copertina

Sette storie che parlano di sconfitte, di vite spezzate, di persone alla deriva. Quelli di Le lacrime della bestia sono solo alcuni tra i tanti fumetti realizzati dal maestro Yoshihiro Tatsumi (Osaka, 1935 – Tokyo, 2015), racconti brevi pubblicati nel corso della sua attività su riviste di settore giapponesi, e che solo negli ultimi decenni sono stati selezionati e accorpati in antologie internazionali volte a omaggiarne il genio e la portata innovatrice.

LO STILE GEKIGA

Considerato il fondatore dello stile gekiga ‒ movimento che aveva come obiettivo quello di differenziarsi dalla scuola manga tradizionale per rivolgersi a un pubblico più maturo e consapevole ‒, le opere di Tatsumi sono commoventi descrizioni di frammenti di vita reale, di imprese malamente interrotte, di tentativi falliti. Abbandonato ogni intento umoristico e disimpegnato ‒ tratto distintivo della scuola manga – i suoi racconti si contraddistinguono per il forte sapore amaro, per lo stile realistico e per le sfumature drammatiche e commoventi che caratterizzano ognuno dei protagonisti.
I sette episodi (tutti in bianco e nero) presenti in questa antologia si inseriscono ampiamente in questa prospettiva, descrivendo un mondo di disillusioni e fragilità umane a cui difficilmente il lettore resterà indifferente: dalla storia dell’operaio infortunato sul lavoro in Adorata Scimmia, a Lettera a S., storia di Issei Sagawa, studente parigino che nel 1981 uccise e divorò una compagna di corsi dopo averla invitata nel suo appartamento; dall’amore ossessivo e malato di Ritrovarsi, fino alla sofferenza del marito che deve confrontarsi con lo stupratore della moglie in Le lacrime della bestia (che dà il titolo al libro).

Yoshihiro Tatsumi, Le lacrime della bestia (Coconino Press, 2017)
Yoshihiro Tatsumi, Le lacrime della bestia (Coconino Press, 2017)

VITE AI MARGINI

Gli individui raccontati da Tatsumi sono lavoratori, puttane, persone ai margini, accomunate dalla stessa discrasia col contesto circostante; soffocati da un mondo angusto al quale si sottraggono, essi si ritirano all’interno della propria zona d’ombra, fatta di sofferenza, solitudini e segreti; in questa zona d’ombra Tatsumi entra, con sguardo dolente e partecipe, descrivendo, col suo tratto asciutto ed essenziale, i lati più oscuri e grotteschi della società giapponese.
Le lacrime della bestia è una lettura dovuta, per gli amanti del fumetto e per chi, non avvezzo, vuole conoscerne i territori più dark e scabrosi.

Alex Urso

Yoshihiro Tatsumi – Le lacrime della bestia
Coconino Press, Bologna 2017
Pagg. 176, bianco e nero, € 17,50
ISBN 9788876183294
www.fandangoeditore.it

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Alex Urso
Artista e curatore indipendente. Diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Laureato in Lettere Moderne presso l'Università di Macerata. Collabora con riviste di settore, scrivendo di arte, musica e cultura contemporanea. Vive a Milano e Varsavia.