Partito il countdown per la riapertura del Pecci di Prato. Il 16 ottobre 2016 il grand opening del centro ristrutturato, con la nuova avveniristica ala di Maurice Nio

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Il nuovo Centro d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

Il nuovo Centro d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

Atteso da quando sono iniziati i lavori della nuova ala disegnata dall’architetto olandese, ma di origine indonesiana, Maurice Nio, il grand opening del Centro d’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato si può finalmente segnare nel calendario. Il 16 ottobre 2016 – con preview stampa e professionals in programma per il 14 e 15 – si taglierà il nastro del museo ampliato e rinnovato: la nuova appendice curvilinea, un po’ navicella spaziale, e il corpo originario razionalista di Italo Gamberini – anch’esso ristrutturato – saranno riaperte per accogliere vari servizi aggiuntivi (sale lettura, bookshop, caffetteria/bistrot…), un’area polifunzionale dedicata ai bambini, un archivio e biblioteca specializzata, un teatro all’aperto; e, ovviamente, la collezione permanente, mostre temporanee, eventi di musica, design, teatro e cinema, trasformando il Pecci in un solido polo culturale interdisciplinare, versatile, dal respiro internazionale, votato alla sperimentazione e la promozione dei molteplici linguaggi artistici della contemporaneità.
In attesa della riapertura, il museo non si è certo fermato: sotto la direzione di Fabio Cavallucci dal 2014, il Pecci ha proseguito – e lo fa tuttora – la sua attività extra muros, tra conferenze, workshop e iniziative varie come il Forum dell’arte contemporanea italiana dello scorso settembre.
Come sarà la mostra inaugurale? Ancora non è dato sapere, a parte che occuperà tutta la superficie del Centro Pecci e che sarà affiancata da una sfilza di eventi collaterali, spettacoli teatrali e di danza, performance, concerti, proiezioni, talk e incontri.

– Marta Pettinau

centropecci.wordpress.com

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