Italiani in trasferta. Francesco De Grandi al Gartenpavillon di Düsseldorf: immagini in anteprima

Fiabeschi e inquietanti paesaggi nordici, tra le cui fronde sono nascosti “frammenti di ignoto”, Francesco De Grandi celebra con una mostra il gemellaggio Palermo/Düsseldorf

Francesco De Grandi, Fragmente des Unbekannten, Gartenpavillon, Düsseldorf (courtesy dell'autore)
Francesco De Grandi, Fragmente des Unbekannten, Gartenpavillon, Düsseldorf (courtesy dell'autore)

Palermo e Düsseldorf: due città diverse per storia e tradizioni, ma unite dalla volontà di condividere esperienze artistiche e ricerca culturale. Un’affinità ufficializzata lo scorso 10 marzo, data in cui è stato formalmente siglato il gemellaggio tra i due comuni. Una delle manifestazioni che vede coinvolte in sinergia le due città è la residenza artistica organizzata dal Verein Düsseldorf Palermo (DP) insieme all’Assessorato alla Cultura di Düsseldorf, grazie al quale ogni anno viene messa a disposizione di un artista palermitano selezionato dal DP una foresteria dove vivere e lavorare.
Per la terza edizione della residenza, quest’anno è stato scelto Francesco De Grandi (Palermo, 1968) che, durante il mese di maggio, ha realizzato una serie di opere ricche di fiabeschi e inquietanti paesaggi nordici, tra le cui misteriose fronde sono nascosti “frammenti di ignoto”.
Fragmente des Unbekannten, questo il titolo della mostra che inaugura oggi – 7 giugno, sarà visibile fino al 28 agosto – alle ore 19 presso lo spazio espositivo Gartenpavillon del Malkasten. In attesa dell’opening, ecco le immagini di Francesco De Grandi al lavoro e, in assoluta anteprima, gli scatti delle opere realizzate…

Desirée Maida

 

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.