Rivoli, il sipario cala a ritmi serrati. Minoli lascia la presidenza, mentre Francesco Manacorda, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Achille Bonito Oliva decideranno il direttore

Le vicende del Castello di Rivoli si fanno sempre più tetre. A pochi giorni dalla nomina del nuovo direttore, che com’è noto dovrà barcamenarsi in una situazione a dir poco confusa, l’assemblea straordinaria dei soci ha dato un esito bomba: le dimissioni di Giovanni Minoli, in aperta polemica con l’idea della Superfondazione, ma soprattutto con […]

Giovanni Minoli

Le vicende del Castello di Rivoli si fanno sempre più tetre. A pochi giorni dalla nomina del nuovo direttore, che com’è noto dovrà barcamenarsi in una situazione a dir poco confusa, l’assemblea straordinaria dei soci ha dato un esito bomba: le dimissioni di Giovanni Minoli, in aperta polemica con l’idea della Superfondazione, ma soprattutto con i vertici del Comune, ovvero il sindaco Fassino e l’assessore Braccialarghe (che quasi nello stesso momento partecipava alla conferenza stampa in Gam, insieme a Danilo Eccher, per la mostra di Nicola De Maria).
Minoli dunque ringrazia la Regione nelle persone del governatore Cota e dell’assessore Coppola e dichiara di restare fino alla nomina del direttore. Che sarà scelto – e qui è la seconda notizia – da un comitato formato da Francesco Manacorda, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Achille Bonito Oliva. Nomi che riconfigurano, per usare un eufemismo, le quotazioni assegnate ai diversi candidati.

– Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.