Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 

Negli ultimi decenni i musei d’impresa si sono affermati come luoghi chiave per comprendere l’evoluzione non solo del tessuto economico, ma anche sociale e culturale del nostro Paese. Ecco quali visitare regione per regione

Raccontano la storia delle aziende italiane attraverso oggetti, documenti, prodotti e visioni che hanno segnato l’innovazione tecnologica, il cambiamento dei consumi e la trasformazione del costume. Ma non sono semplici archivi storici. I musei d’impresa, infatti, incontrano il mondo del lavoro, la creatività e la memoria collettiva insieme. Queste sono realtà dinamiche, in cui passato e futuro si intrecciano, dove il racconto di ciò che è stato si trasforma in una risorsa per immaginare ciò che sarà. Per questo è anche difficile definirli in modo univoco perché spesso ci troviamo di fronte a modelli ibridi: dall’archivio al museo esperienziale e dallo spazio espositivo al polo di produzione culturale e allo strumento di branding aziendale. In Italia, a rappresentare questo parterre è l’Associazione Museimpresa, nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria e oggi presieduta da Antonio Calabrò. Contando oltre 130 associati, la sua missione è promuovere e valorizzare i musei e gli archivi aziendali.

Ma dove trovare e come conoscere i musei d’impresa in Italia? Ecco la mappatura di Artribune, regione per regione: la Campania.

Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa – Napoli 

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa nasce nel luogo simbolo delle ferrovie italiane, là dove il 3 ottobre 1839 venne inaugurata la prima linea ferroviaria del Paese, la Napoli–Portici, dando avvio a una rivoluzione tecnologica e culturale. Raggiungerlo in treno, scegliendo tra le linee regionali o il suggestivo Pietrarsa Express, significa entrare fin da subito nello spirito del luogo: affacciato sul Golfo di Napoli, tra il mare e il Vesuvio, il complesso occupa oltre 36.000 metri quadrati e unisce il fascino dell’antico opificio borbonico a un ricco patrimonio espositivo, con più di 55 rotabili storici, locomotive, carrozze e macchinari che raccontano una storia che va dall’Ottocento agli Anni Ottanta del Novecento. Accanto alla collezione, un grande giardino botanico con specie provenienti da tutto il mondo e installazioni multimediali come il Viaggio Virtuale della locomotiva Bayard arricchiscono l’esperienza, rendendola immersiva e accessibile a pubblici diversi. Oltre alla sua vocazione museale, Pietrarsa è oggi un dinamico polo culturale e congressuale, capace di ospitare grandi eventi, mostre, spettacoli e iniziative all’aperto, grazie a spazi suggestivi come la terrazza panoramica, l’anfiteatro e le sale storiche.

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Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
Via Pietrarsa, 16 – 80146 Napoli

La Boccia Industria Grafica – Salerno 

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
La Boccia Industria Grafica

La Boccia Industria Grafica affonda le proprie radici in una storia imprenditoriale che inizia oltre sessant’anni fa con Orazio Boccia, quando la stampa era ancora un mestiere artigianale. Da quell’origine, l’azienda ha attraversato un lungo percorso di trasformazione, evolvendosi a impresa familiare, fino a diventare nel 2025 una vera e propria Azienda Istituzione con la nascita di Boccia Industria Grafica S.p.A. Oggi, riconosciuta come Marchio Storico Nazionale a livello europeo, l’azienda offre servizi di stampa offset e roto-offset per editoria, comunicazione e grande distribuzione. Tuttavia, questa crescita non ha mai reciso il legame con i valori fondanti, che trovano espressione nella sede di Salerno: uno spazio visitabile in cui macchine storiche, opere d’arte e interventi artistici sostenibili convivono, trasformando il luogo di lavoro in un ambiente culturale e creativo, oltre a una biblioteca di 25mila volumi nata grazie alla donazione del professor Valerio Castronovo, uno dei più influenti decani della storiografia italiana.

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La Boccia Industria Grafica
Via Tiberio C. Felice, 7 – 84131 Salerno

CAM – Cammarota Antonio Museum – Nola, Napoli

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
CAM – Cammarota Antonio Museum

Il CAM Museum nasce come collezione privata dedicata alla memoria e alla cultura del calcio, capace di raccontare oltre ottant’anni di storia sportiva attraverso maglie originali e cimeli di vario genere, con un’attenzione particolare al Napoli e ai suoi protagonisti. Il museo è pensato come un luogo in continua trasformazione, aperto a eventi sportivi, iniziative solidali, incontri per tifosi e appassionati, fino a momenti di confronto dedicati agli addetti ai lavori. L’allestimento, curato da Francesco e Domenico Cammarota, accompagna il visitatore in un percorso che va oltre l’appartenenza calcistica, rendendo l’esperienza coinvolgente anche per chi non è tifoso. Al centro della collezione, ovviamente, spicca il nucleo dedicato a Diego Armando Maradona, legato da un rapporto personale con la famiglia Cammarota, con memorabilia che restituiscono il mito nelle sue diverse stagioni umane e sportive.

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CAM – Cammarota Antonio Museum
Cis Nola (NA), Isola 1, lotto 144

Il Cartastorie – Museo Archivio Storico del Banco di Napoli

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
l Cartastorie – Museo Archivio Storico del Banco di Napoli

ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli nasce nel 2015 come progetto della Fondazione Banco di Napoli per rendere accessibile e vivo uno dei patrimoni documentari più straordinari al mondo. Ospitato a Palazzo Ricca, nel centro storico di Napoli, il museo custodisce le scritture degli antichi banchi pubblici della città, un archivio che attraversa oltre cinque secoli di storia, dal 1573 fino all’età contemporanea. Centinaia di migliaia di registrazioni di pagamento (fedi di credito, libri maggiori, elenchi di clienti) ricompongono un vasto affresco della vita economica, sociale e culturale di Napoli e dell’intero Mezzogiorno. Ma l’elemento più sorprendente di questo patrimonio risiede nelle dettagliatissime causali di pagamento, vere micro-narrazioni capaci di tramandare notizie inedite su opere d’arte, pratiche quotidiane e vicende personali, celebri o sconosciute, intrecciando circa diciassette milioni di nomi alle antiche calligrafie degli scrivani. Il cuore del museo è il percorso multimediale Kaleidos, ideato da Stefano Gargiulo, che trasforma i volumi d’archivio in un ambiente immersivo di immagini, suoni e grandi installazioni cartacee, accompagnando il visitatore in un viaggio simbolico tra San Gennaro e il Vesuvio, Caravaggio e il Cristo Velato. Accanto al percorso permanente, ilCartastorie si configura come un laboratorio attivo, con visite guidate, spettacoli teatrali, residenze d’artista, laboratori e progetti digitali, un impegno che gli è valso nel 2017 il Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale – Europa Nostra Awards.

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Il Cartastorie – Museo Archivio Storico del Banco di Napoli
Via dei Tribunali, 214 80139 Napoli (NA)

Museo privato de La Fabbrica della Pasta di Gragnano (Napoli)

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
Museo privato de La Fabbrica della Pasta di Gragnano

Il Museo La Fabbrica della Pasta di Gragnano è un luogo di valore storico e culturale dedicato all’arte bianca e alla secolare tradizione della pasta gragnanese, custodita e raccontata attraverso un percorso museale a Gragnano. Nato da anni di ricerche e da una meticolosa raccolta di testimonianze provenienti dalle antiche fabbriche di famiglia, il museo conserva oltre trecento reperti che documentano l’evoluzione della produzione artigianale dal XVII al primo Novecento. Antichi torchi in legno di rara fattura, madie e gramole per l’impasto manuale, canne per l’asciugatura della pasta, trafile in bronzo ottocentesche, utensili dei pastai e uno dei primi trabatti in legno accompagnano il visitatore in un autentico viaggio nel tempo, arricchito da immagini e fotografie storiche di Gragnano e delle sue prime macchine produttive. Tra i nuclei più significativi ci sono i macchinari meccanici del primo ’900, come impastatrici, gramolatrici e presse, che segnano il passaggio dall’artigianato alla modernità. Situato al centro della Fabbrica, il museo è oggi una meta aperta a visitatori e scuole e un vivace centro di attività culturali, incontri ed eventi legati alla storia aziendale e all’enogastronomia.

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Museo privato de La Fabbrica della Pasta di Gragnano
Viale San Francesco, 30 – 80054 Gragnano (NA)

Museo Mima – Atripalda (Avellino)

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
Museo Mima

Il Museo MIMA – che sta per Museo d’Impresa Mastroberardino Atripalda – nasce come spazio di racconto e di memoria dedicato a circa tre secoli di storia di una delle più antiche famiglie del vino italiano. Ospitato nelle cantine storiche di Atripalda, il museo raccoglie documenti e testimonianze che ripercorrono il lungo cammino della famiglia Mastroberardino a partire dalle prime tracce settecentesche, quando Pietro Mastroberardino, nel 1747, acquistò i terreni su cui ancora oggi sorge l’impresa. Il percorso museale restituisce una narrazione stratificata, fatta di continuità e fratture, di crisi profonde e rinascite, fino al ruolo centrale svolto nel secondo dopoguerra da Antonio Mastroberardino, protagonista della salvaguardia e del rilancio della viticoltura storica dell’Irpinia e della Campania.

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Museo Mima
V. Manfredi, 29-31-33, 83042 Atripalda AV

Museo della Moda e Fondazione Mondragone – Napoli 

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
Museo della Moda e Fondazione Mondragone

Il Museo della Moda – Fondazione Mondragone di Napoli, dedicato alla figura di Elena Aldobrandini, nobildonna seicentesca e fondatrice dell’istituzione, è un centro culturale unico nel suo genere, nonché sede del Polo della Moda Femminile della Regione Campania. Il museo ripercorre la storia della moda femminile dal Settecento ai giorni nostri, raccontando attraverso abiti, accessori e materiali tessili l’evoluzione del modo di vestire e, soprattutto, del ruolo della donna nella società. La collezione, di straordinaria ampiezza e varietà, comprende non solo haute couture e prêt-à-porter, ma anche manufatti come colletti, jabot, merletti, passamanerie, lavorazioni a tombolo e sfilati, che testimoniano saperi artigianali raffinati e stratificati nel tempo. Accanto agli abiti da cerimonia, da cocktail o da sposa, il museo custodisce accessori e oggetti di affezione provenienti da importanti famiglie napoletane, offrendo una lettura intima e condivisa della cultura vestimentaria locale. Istituto di Alta Cultura, il museo promuove la tutela dell’artigianato e del “fatto a mano”, valorizzando il patrimonio del Made in Italy e, in particolare, del Made in Campania.

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Museo della Moda – Fondazione Mondragone
Piazzetta Mondragrone, 18, 80132 Napoli

Museo M. Cilento dal 1780 – Napoli

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
Museo M. Cilento dal 1780

La M. Cilento & F.llo è una delle più antiche maison sartoriali italiane, fondata a Napoli nel 1780 da Martino e Antonio Cilento, e rappresenta un raro esempio di continuità imprenditoriale familiare giunta oggi all’ottava generazione. La sua storia, strettamente intrecciata allo sviluppo economico e culturale del Regno delle Due Sicilie, è documentata da un vasto archivio storico riconosciuto di eccezionale interesse dal Ministero della Cultura. Nel corso dell’Ottocento la famiglia Cilento fu protagonista anche dell’industrializzazione tessile meridionale, con la fondazione delle Antiche Cotonerie Meridionali insieme agli imprenditori svizzeri Vonwiller e Zublin, contribuendo in modo decisivo alla filatura e tessitura di fibre naturali come cotone, lino e canapa. All’inizio del Novecento l’azienda avviò la sartoria su misura, affidata alle maestranze napoletane, consolidando una tradizione di altissimo artigianato maschile che ancora oggi distingue la Maison. Accanto all’attività produttiva, Cilento custodisce una straordinaria collezione di famiglia con abiti e divise del Settecento e Ottocento, accessori d’epoca, campionari, bozzetti, strumenti di sartoria e arredi, più volte esposta in sedi museali prestigiose come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

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Museo M. Cilento dal 1780
Riviera di Chiaia 203 – 80121 Napoli 

Museo della Pasta Cuomo – Gragnano (Napoli)

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Museo della Pasta Cuomo

Il Museo della Pasta Cuomo nasce negli spazi originari della storica Fabbrica di Paste Alimentari Cuomo, a Gragnano, lungo la celebre Via Roma, e rappresenta un raro esempio di recupero e valorizzazione dell’archeologia industriale legata alla tradizione pastaia. L’edificio, autentico patrimonio storico, architettonico e culturale, conserva elementi unici come il molino a cilindri e il pastificio a vapore a sviluppo verticale, insieme a imbuti di scarico delle semole, bocche di lupo per l’aerazione, torchi, bascule e casse lignee per il trasporto della pasta. La struttura mantiene intatte le sue peculiarità costruttive: solai in ferro con voltine in mattoni, pavimenti in basalto originale e pareti in tufo vesuviano, che rendono l’allestimento museale particolarmente suggestivo. Nato dalla volontà della famiglia Cuomo di raccontare oltre due secoli di storia, documentata anche da una rigorosa ricerca archivistica e accademica, il museo si articola in cinque aree tematiche (storica, formativa, sensoriale, virtuale e degustativa), offrendo un’esperienza immersiva che unisce memoria, tecnologia e gusto.

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Museo della Pasta Cuomo
Via Roma 27, 80054, Gragnano (NA)

Stazione Sperimentale per l’industria delle pelli e delle materie concianti – Pozzuoli (Napoli)

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
Stazione Sperimentale per l’industria delle pelli e delle materie concianti

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti (SSIP) è un centro di ricerca nazionale di riferimento per la filiera pelle italiana, nato a Napoli nel 1885 come Regia Stazione Sperimentale e oggi organismo delle Camere di Commercio di Napoli, Toscana Nord-Ovest e Vicenza. La sua attività coniuga tradizione scientifica e innovazione, ponendo al centro la sostenibilità ambientale, la ricerca tecnico-scientifica avanzata e lo sviluppo di prodotti e processi ad alto contenuto tecnologico a servizio dei settori dell’arredamento, dell’automotive, della moda, della calzatura e della pelletteria. Nella sede del Parco Scientifico e Tecnologico Adriano Olivetti di Pozzuoli, laboratori e attrezzature all’avanguardia, ispirati ai principi dell’Industria 4.0, danno vita a un vero dimostratore di fabbrica conciaria sostenibile, dove si svolgono attività di sperimentazione, testing e certificazione. Accanto alla ricerca, la SSIP promuove la formazione di nuove competenze attraverso l’Academy Politecnico del Cuoio e la collaborazione con gli ITS del settore moda, favorendo la trasformazione digitale delle imprese e l’adozione dei modelli dell’economia circolare. Custode anche di un patrimonio culturale unico, la Stazione Sperimentale dispone di una biblioteca altamente specializzata e valorizza la propria storia attraverso iniziative espositive come la mostra dedicata alla Casa del Guanto, che racconta il ruolo pionieristico dell’istituto nella formazione degli operai guantai e nel sostegno all’industria conciaria sin dalle sue origini.

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Stazione Sperimentale per l’industria delle pelli e delle materie concianti
Comprensorio Olivetti Via Campi Flegrei n. 34 80078 Pozzuoli (Napoli)

Spazio Strega – Benevento

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Spazio Strega

Spazio Strega è un museo esperienziale che immerge i visitatori nella storia e nel processo produttivo del celebre Liquore Strega, raccontando al contempo la cultura e la comunicazione del marchio. L’ingresso nell’Erboristeria cattura immediatamente i sensi con il profumo delle erbe e delle spezie che compongono la ricetta, permettendo di toccare con mano le materie prime e di ammirare la storica cassettiera in legno che custodisce la formula segreta insieme agli antichi strumenti di lavorazione. Il percorso prosegue nell’antica distilleria, dove è possibile camminare tra gli alambicchi a collo di cigno ancora attivi, per poi scoprire la suggestiva cantina in cui il liquore matura per almeno sei mesi in tini di rovere. Una sala curiosa e unica nel suo genere espone oltre 400 bottiglie contraffatte provenienti da tutto il mondo, a testimonianza dei numerosi tentativi di imitare Strega, mentre un’area dedicata al Premio Strega racconta la storia del prestigioso riconoscimento letterario con immagini storiche, copertine dei libri vincitori e la storica lavagna di Villa Giulia utilizzata da oltre 70 anni per decretare il vincitore. Il museo, inoltre, valorizza anche la memoria pubblicitaria del brand, con una collezione di immagini e icone realizzate da grandi artisti come Marcello Dudovich e Fortunato Depero.

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Spazio Strega
Piazza Vittorio Colonna, 8 – 82100 Benevento (BN)

Museo del Corallo Ascione – Napoli 

Ecco quali sono i più interessanti musei d’impresa della Campania 
Museo del Corallo Ascione

Il Museo Ascione del Corallo racconta la storia secolare dell’arte orafa di Torre del Greco attraverso l’evoluzione dell’omonima azienda dall’Ottocento fino ai giorni nostri. Organizzato in due sezioni complementari, il percorso museale inizia con un’area didattica in cui sono esposti rami di corallo di diverse provenienze, strumenti antichi di lavorazione, esempi di collane nei vari tagli e stili, e persino i metodi di pesca storici. Particolare attenzione è riservata all’arte del cammeo, illustrata tramite conchiglie, attrezzi e fasi di lavorazione che guidano il visitatore fino agli oggetti finiti, offrendo una panoramica completa di questa raffinata tecnica artigianale. La seconda sezione è dedicata alla gioielleria, con oltre 300 pezzi in corallo, cammei e pietra lavica che testimoniano una produzione di alto livello, dal XIX secolo agli Anni Quaranta del Novecento. Il percorso è arricchito da documentazione cartacea e fotografica che racconta l’attività dell’azienda e i numerosi riconoscimenti ottenuti per qualità e originalità. Situato al secondo piano della facciata principale della Galleria Umberto I di Napoli, il museo offre anche viste eccezionali sui rilievi di stucco del Teatro di San Carlo e sulle sculture marmoree di Carlo Nicoli, permettendo di ammirare la città attraverso un affaccio storico e suggestivo.

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Museo del Corallo Ascione
Angiporto Galleria Umberto I, piazzetta Matilde Serao – 80132 Napoli

Museo del Corallo Camo – Ravello (Salerno)

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Museo del Corallo Camo

Il Museo del Corallo CAMO a Ravello – fondato nel 1986 dall’esperto corallista Giorgio Filocamo – è ospitato presso la storica azienda CAMO, attiva nella lavorazione artigianale del corallo dagli Anni Cinquanta. Il museo custodisce una collezione di manufatti che copre un arco temporale dall’epoca romana fino al XX Secolo. Tra le opere più significative si trovano un Cristo su croce di cristallo del XVII Secolo, una Madonna Assunta del XVI Secolo, una rara tabacchiera in stile Luigi XV e un’anfora romana del III Secolo con corallo al suo interno, oltre a 14 teste di cherubino lavorate in punta di bulino tra XVIII e XIX Secolo. Il percorso espositivo include anche cammei, madreperle e conchiglie incise da artigiani locali, raccontando non solo la storia della lavorazione ma anche l’origine biologica del corallo, una formazione calcarea derivata dai polipi marini e utilizzata per la gioielleria grazie al Corallium Rubrum, particolarmente ricercato per il suo colore rosso intenso. La collezione CAMO, frutto di generazioni di esperienza familiare, è stata protagonista di esposizioni internazionali a Montreal, Toronto, Assisi, Montecarlo, Camogli e presso la Reggia di Caserta.

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Museo del Corallo Camo
Piazza Duomo, 9 – 84010 RAVELLO (SA)

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Redazione

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