A Milano apre il primo Museo della Filosofia al mondo. E cerca casa

È stato presentato con dieci percorsi all'interno dell'Università Statale, che torneranno visibili a marzo per MuseoCity. Ma poi vorrebbe una sede fissa in città

L’Intelligenza Artificiale e le questioni di genere, il pacifismo e la disinformazione, la realtà virtuale e i diritti degli animali, e ancora la natura delle emozioni, l’etica della menzogna, il rapporto tra corpi e tecnologie. Sono dedicati ad alcuni dei grandi temi del nostro tempo i percorsi – a cui si aggiungono l’infanzia e le carceri, con laboratori e partner speciali – inaugurati all’Università Statale di Milano per il lancio del primo Museo della Filosofia al mondo.

A Milano apre il primo Museo della Filosofia

Nato sei anni fa come progetto del Dipartimento di Filosofia della Statale, il Museo della Filosofia è oggi frutto di una collaborazione che impegna ricercatrici e ricercatori di tutto l’ateneo e di altre università italiane e straniere. Ispirato ai moderni Science Center, il Museo della Filosofia è pensato per permettere al pubblico di avvicinarsi alle grandi domande della filosofia attraverso esperienze intuitive e ludiche, senza sacrificarne la complessità:

Museo della Filosofia, Milano
Museo della Filosofia, Milano

Lo scopo di un Museo della Filosofia

Con la presentazione dei percorsi nella sede centrale di Via Festa del Perdono lo scorso 5 febbraio, e la loro riproposta dal 2 al 5 marzo prossimi nell’ambito di Museocity, il museo ha avviato una nuova fase di progettazione partecipata per dare forma al museo che verrà, cioè gli Stati Generali del Museo della Filosofia. “È una scelta strategica che affonda le radici nella nostra identità di Ateneo che unisce ricerca, formazione e responsabilità civile in un unico, potente motore di cambiamento culturale e sociale”, ha commentato la rettrice Marina Brambilla.La creazione del primo museo della filosofia al mondo testimonia la nostra determinazione a offrire strumenti critici indispensabili per orientarsi nella complessità contemporanea restituendo alla filosofia il suo insostituibile ruolo sociale”.
L’idea è quella di seguire la strada tracciata da altri progetti in apertura di Milano: “Il Museo della Filosofia è l’occasione per restituire alla filosofia quello che lei ci ha dato e alla cittadinanza i risultati del lavoro di ricerca della nostra comunità accademica, unendoci ai grandi progetti – come il progetto della BEIC – che fanno della città di Milano un laboratorio a cielo aperto di innovazione culturale”, ha aggiunto Paolo Spinicci, ideatore del museo. A supportare l’idea è anche Antonio Padoa-Schioppa, ideatore della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, che ha sottolineato come il Museo di Filosofia sia “un’iniziativa importante e innovativa, essenziale in un’epoca di distrazione mediatica”.

Anna Ichino - Fake news e complotti
Anna Ichino – Fake news e complotti

Una casa per il Museo della Filosofia di Milano

Questa prima fase di costruzione partecipata ha un obiettivo concreto: “L’individuazione di una casa stabile nella città di Milano da cui il progetto è nato e alla quale siamo certi possa dare molto”,  ha ricordato la curatrice del museo Anna Ichino. Sembra d’accordo il Comune: l’assessore al Bilancio e al Demanio Emmanuel Conte ha sottolineato che “il Museo della Filosofia è un investimento culturale necessario in una città che corre, che innova, ma che non perde l’abitudine di riflettere”, mentre l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolè ha aggiunto che “il Museo della Filosofia rappresenta un progetto di grande valore pubblico”. Non resta ora che trovare una casa che, come suggerito da Padoa-Schioppa, potrebbe proprio essere la BEIC, oppure uno spazio dentro Palazzo Sormani.

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Redazione

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