Paul Thorel / Yuri Pattison – Mari di disattenzione profonda

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE PAUL THOREL
Via Vittorio Imbriani, 48, Napoli, NA, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

LUNEDI’ – VENERDI’, 10:00 - 16:00 E SU APPUNTAMENTO
INGRESSO GRATUITO

Vernissage
23/01/2026

ore 18

Artisti
Yuri Pattison, Paul Thorel
Curatori
Sara Dolfi Agostini
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Mari di disattenzione profonda è il primo appuntamento espositivo di un nuovo ciclo di mostre che mette in dialogo l’archivio di Paul Thorel con opere di artisti internazionali impegnati nella ricerca digitale contemporanea, attraverso un articolato piano di prestiti e incontri.

Comunicato stampa

Mari di disattenzione profonda è il primo appuntamento espositivo di un nuovo ciclo di mostre che mette in dialogo l’archivio di Paul Thorel con opere di artisti internazionali impegnati nella ricerca digitale contemporanea, attraverso un articolato piano di prestiti e incontri.

La mostra, che si estende in tutti gli spazi della Fondazione, riunisce opere seminali di Paul Thorel e dell’artista irlandese Yuri Pattison, dando vita a un sistema di equivalenze tra albe e tramonti riflessi su ipnotici mari digitali. La moltiplicazione di orizzonti e atmosfere crepuscolari nello spazio fisico della Fondazione sembra suggerire un interesse comune per la dissoluzione di un’interpretazione lineare del futuro in termini di progresso, mentre la tensione visiva tra le opere restituisce le loro storie diverse di interazione con la tecnologia.

Il titolo della mostra evoca lo stato di disattenzione profonda causato dal rumore tecnologico della società contemporanea, raccontato profeticamente nel libro White Noise (1985) dell’influente scrittore americano Don DeLillo. Un rumore che trasforma la percezione individuale della realtà, alterata dal flusso globale di informazioni, e spinge il pensiero verso una forma di assuefazione ai media, un culto dei dati che diventano bussole ideologiche e culturali nel frastuono ambientale. A rivelare questo fenomeno, nel libro, è la reazione confusa dei protagonisti ai tramonti di una “bellezza quasi insopportabile” causati da una nube chimica rilasciata dall’industria locale di pesticidi. I tramonti cambiano intensità e durata, diventando sublimi e letali.

Paul Thorel è stato un artista italo-francese, cresciuto tra Londra, Parigi e Roma, e stabilitosi a Napoli nel 1994. Formatosi come pittore con Carla Accardi, dal 1980 ha orientato la sua ricerca verso l’immagine elettronica, collaborando tra gli altri con centri sperimentali in Italia e all’estero tra cui la RAI di Torino e l’INA di Parigi, e le gallerie Guido Costa Projects e Massimo Minini. Nel 2014 ha creato la Fondazione Paul Thorel, dedicata alla conservazione del suo archivio e della sua collezione d’arte internazionale, nonché alla promozione della ricerca sull’arte digitale.

Yuri Pattison è un* artista irlandese che vive tra Londra e Parigi. La loro pratica indaga i rapporti di potere nelle società dell’informazione, all’incrocio tra realtà virtuali e fisiche. Attraverso un approccio di ricerca critico e poetico, mostrano come le complesse infrastrutture digitali, le nuove geopolitiche e i flussi di dati alterino la nostra percezione del tempo e dello spazio. Hanno esposto a livello internazionale, con mostre personali a Temple Bar Gallery, Dublino (2024); The Common Guild, Glasgow (2023); Kunsthalle Sankt Gallen (2017); Chisenhale Gallery, Londra (2016); e una doppia personale a Tate Britain, Londra (2024).

Si ringrazia Frac Île-de-France

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THE PAUL THOREL FOUNDATION IN NAPLES PRESENTS THE EXHIBITION

DEEP SEAS OF INATTENTION
PAUL THOREL I YURI PATTISON
CURATED BY SARA DOLFI AGOSTINI

OPENING: 23.01.26 I 6 – 9 PM
26.01.26 – 10.04.26
STUDIO PAUL THOREL
VIA VITTORIO IMBRIANI 48, 80121 NAPLES - ITALY
MONDAY – FRIDAY, 10:00 AM - 4:00 PM AND BY APPOINTMENT
FREE ACCESS

Deep seas of inattention is the first exhibition in a new series that places Paul Thorel’s archive in dialogue with the artworks of international artists engaged in contemporary digital research through a structured program of loans and public talks.

The exhibition, which extends across all spaces of the Foundation, brings together seminal artworks by Paul Thorel and the Irish artist Yuri Pattison, generating a system of equivalences between sunrises and sunsets reflected on hypnotic digital seas. The proliferation of horizons and crepuscular atmospheres in the physical gallery space suggests a shared interest of the artists in the dissolution of a linear interpretation of the future in terms of progress, while the perceptible visual tension between the works exposes their different histories of interaction with technology.

The title refers to the deep state of inattention caused by the technological noise of contemporary society, prophetically foretold in White Noise (1985) by the influential American writer Don DeLillo. A noise that transforms the individual perception of reality, altered by the global flow of information, and steers towards a form of media addiction—a cult of data that becomes an ideological and cultural compass amid ambient environmental overload. In the book, this phenomenon emerges in the protagonists’ confused reactions to sunsets of “almost unbearable beauty” caused by a chemical cloud released by the local pesticide industry. After the ecological disaster, sunsets shift in intensity and duration, becoming even more sublime and lethal.

Paul Thorel was an Italian-French artist raised between London, Paris, and Rome, who settled in Naples in 1994. Trained as a painter with Carla Accardi, from 1980 onward he directed his research toward electronic imagery, collaborating, among others, with experimental centers in Italy and abroad such as RAI in Turin and INA in Paris, and gallerists Guido Costa Projects and Massimo Minini. In 2014, he established the Paul Thorel Foundation, dedicated to preserving his archive and international art collection, as well as promoting research in digital art.

Yuri Pattison is an Irish artist based in London and Paris. Their practice addresses the power relations within information societies at the intersection of virtual and physical realities. Through a research-based approach that is both critical and poetic, they reveal how complex digital infrastructures, new geopolitics and data flows warp our perceptions of time and space. They exhibited internationally, with solo shows at Temple Bar Gallery, Dublin (2024); The Common Guild, Glasgow (2023); Kunsthalle Sankt Gallen (2017); Chisenhale Gallery, London (2016); and a duo presentation at Tate Britain, London (2024).

Thanks to Frac Île-de-France

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La Fondazione Paul Thorel, un’istituzione radicata nel bacino del Mediterraneo con sede principale a Napoli e due sedi satelliti nelle isole di Panarea e Hydra, è stata creata nel 2014 per la catalogazione dell’opera dell’artista italo-francese Paul Thorel (1956-2020), pioniere dell’immagine elettronica e della fotografia digitale. Nel 2022, la Fondazione ha aperto le porte al pubblico con il Premio Paul Thorel, osservatorio sull'arte digitale, e un programma pubblico di mostre e conferenze ispirato alle proprie collezioni - l’archivio di Thorel e le opere degli artisti italiani e internazionali da lui collezionate in vita.

The Paul Thorel Foundation, an institution rooted in the Mediterranean basin with headquarters in Naples and two satellite offices on the islands of Panarea and Hydra, was created in 2014 to catalog the work of French-Italian artist Paul Thorel (1956- 2020), a pioneer of the electronic image and digital photography. In 2022, the Foundation opened its doors to the public with the Paul Thorel Prize, a platform for digital arts, and a program of exhibitions and talks inspired by its collections - Thorel’s archive and the works of Italian and international artists that he collected throughout his life.