VII Biennale Piccolo Formato

Informazioni Evento

Luogo
OFFICINA SOLARE GALLERY
Corso Nazionale, 12, Termoli, CB, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
14/02/2026
Generi
arte contemporanea, collettiva

La Nuova Officina Solare, in collaborazione con il Centro Culturale Il Campo, si è assunta quest’anno l’impegno di organizzare la settima edizione della Biennale del Piccolo Formato, una manifestazione nata nel 1993.

Comunicato stampa

Titolo: VII Biennale Piccolo Formato . Artisti Molisani nell'Archivio Storico “IL CAMPO”
Organizzazione: Nuova Officina Solare Arte Contemporanea, Centro Culturale il Campo.
Luogo; Corso Nazionale n°12, Termoli.
Apertura: 14 / 27 febbraio 2026 ore 18.00 / 20.30

ARTISTI
Tito Amodei, Nino Barone, Fernando Battista, Paolo Borrelli, Elio Cavone, Antonio Cimino, Antonio Corbo, Amerigo De Laurentis, Carla Di Pardo, Nicola Di Pardo, Ettore Frani, Domenico Fratianni, Dante Gentile Lorusso, Antonio Giordano, Sara Iafigliola, Antonio Laurelli, Renato Marini, Gino Marotta, Vincenzo Mascia, Luigi Mastrangelo, Lino Mastropaolo, Hugo Orlando, Achille Pace, Massimo Palumbo, Sara Pellegrini, Michele Peri, Antonio Pettinicchi, Michele Porsia, Basso Ragni, Ernesto Saquella, Basso Sciarretta, Giovanni Senatore, Mario Serra, AntonioTramontano.

PRESENTAZIONE
La Nuova Officina Solare, in collaborazione con il Centro Culturale Il Campo, si è assunta quest'anno l'impegno di organizzare la settima edizione della Biennale del Piccolo Formato, una manifestazione nata nel 1993, che con abnegazione e lungimiranza è evoluta nel tempo, arrivando ad ospitare artisti di fama provenienti da tutte le regioni e costruendo di fatto i presupposti per inserire il Molise nel contesto culturale nazionale.
Tra le edizioni più interessanti è opportuno ricordare la seconda del 1995 e la quinta del 2013: la prima per il carattere itinerante che ha avuto essendo stata esposta a Campomarino e nel Palazzo Farnese di Ortona, con l'Omaggio a Hugo Orlando, illustre pittore molisano, la seconda per la presenza di molti insigni maestri.
Di conseguenza, nel programmare questa edizione, ci siamo chiesti se potesse essere più utile seguire lo schema già sperimentato oppure se fosse il caso di costruire una necessaria panoramica sull'arte contemporanea molisana per risvegliare l'interesse delle istituzioni e dei corregionali intorno ad essa.
Abbiamo scelto la seconda via!
Per rendere più organica e rappresentativa l'esperienza creativa nella regione, nonostante la difficoltà di reperire le opere, abbiamo utilizzato il criterio della provenienza territoriale, presentando artisti operanti nelle aree di Termoli, Campobasso e Isernia.
Le opere appartengono all'Archivio Storico de Il Campo, raccolte con grande impegno dall'infaticabile Renato Marini durante tutto il percorso espositivo dell'omonima galleria che ha operato per oltre un ventennio sul territorio molisano.
Nella mostra sono presenti molteplici linguaggi pittorici ed espressivi maturati contemporaneamente al tempo in cui si sono manifestati nel panorama artistico nazionale, a partire dal Realismo Sociale, dalle Neo-Avanguardie degli anni sessanta, dalla Transavanguardia, dal postfigurativismo e dall'astrattismo postmoderno degli anni novanta fino alle contaminazioni tra le arti tradizionali e le tecnologiche nell'arte di oggi.
Con un breve excursus esperienziale vogliamo ricordare i presupposti culturali che hanno animato le ricerche formali partendo dall'arte a programma di Achille Pace, autorevole esponente del Gruppo Uno, e l'uso di determinati materiali più contemporanei, come il plexiglas di Gino Marotta, e poi il lirismo postastrattista di Hugo Orlando e Basso Sciarretta, le tautologiche sculture lignee di Tito Amodei, il realismo sociale post espressionista di Antonio Pettinicchi, Lino Mastropaolo, Antonio Corbo e Domenico Fratianni, Fernando Battista e Basso Ragni, del Gruppo dei Labronici di Livorno.
Tra le maglie dell'arte postfigurativa si possono collocare, ancora, le fantasie oniriche di Giovanni Senatore, la nuova figurazione di Nicola Di Pardo, la scultura transavanguardista di Antonio Giordano e la figurazione texturale di Paolo Borrelli, il pop edonismo di Luigi Mastrangelo, esponente di rilievo del Medialismo, e l'orientaleggiante narcisismo di Mario Serra, la pittura monocromatica contemplativa e spirituale di Ettore Frani. In questo ambito si possono inquadrare anche i paesaggi eterei di Renato Marini e quelli più concreti di Antonio Laurelli.
Nell'alveo dell'astrattismo postmoderno, pur con evidenti differenze stilistiche e concettuali, possiamo annoverare la pittura segnico-geometrica di Nino Barone e Antonio Cimino, l'intensa monocromia spirituale di Antonio Tramontano, la scultura tra artificio e natura di Michele Peri, le strutture bi-trimensionali MADI' di Vincenzo Mascia, la visione geometrico-ancestrale di Dante Gentile Lo Russo e Massimo Palumbo, le performance materiche di Elio Cavone.
La contaminazione nell'arte si ritrova nella sperimentazione di Sara Iafigliola, che condensa metodologie concettuali in opere materiche, allo stesso modo Carla Di Pardo cerca nei particolari più insignificanti del visibile l'essenza del creato; Ernesto Saquella esplora invece gli strumenti del cyberspazio per un suo possibile utilizzo estetico, mentre nei poliuretani di Sara Pellegrini percepiamo che il suono e il calore emanato dal materiale industriale si concentrano in pura intensità energetica; Americo De Laurentis trae da semplici idee la materia per dar forma a un mondo nuovo, Michele Porsia raccoglie e modella materiali naturali in opere concrete che per sintesi si trasformano anche in poesia visiva.
In altre parole, dunque, l'edizione di quest'anno della biennale del piccolo formato offre al pubblico l'esposizione delle opere di una comunità di artisti, i quali, attraverso il costante lavoro d'interscambio personale, hanno costruito proposte e modelli intellettuali che hanno caratterizzato e movimentato la scena culturale molisana, aprendo nuove e feconde stagioni per una futura arte.
(Nino Barone)