Un anno senza Paul
A un anno dalla scomparsa di Paolo Manazza, Casa degli Artisti ospita un incontro pubblico di commemorazione dedicato a una delle figure più eclettiche del panorama culturale italiano contemporaneo.
Comunicato stampa
A un anno dalla scomparsa di Paolo Manazza, Casa degli Artisti ospita un incontro pubblico di commemorazione dedicato a una delle figure più eclettiche del panorama culturale italiano contemporaneo. Intellettuale poliedrico - oltre che giornalista è stato scrittore, editore, artista e fondatore di ArtsLife - Manazza ha attraversato per quasi quarant’anni il sistema dell’arte con uno sguardo libero e critico, contribuendo in modo decisivo a mettere in relazione arte, economia, media e dibattito pubblico. All’interno del Corriere della Sera è stato responsabile della sezione Economia dell’Arte, ruolo attraverso il quale ha contribuito, anticipando i tempi, a dare dignità e autonomia a un ambito di analisi oggi centrale nel racconto culturale. Negli ultimi anni della sua vita, Manazza ha affiancato all’attività giornalistica ed editoriale una pratica artistica personale, sviluppata come naturale esito di una lunga immersione nel mondo dell’arte e vissuta come spazio di ricerca e di ridefinizione del proprio ruolo.
L’incontro di martedì 10 febbraio, intitolato Un anno senza Paul, riunisce personalità del mondo artistico e giornalistico che hanno condiviso con lui percorsi professionali e umani, dando vita a un racconto corale fatto di ricordi, episodi e riflessioni, capace di restituire il profilo umano, relazionale e intellettuale di Manazza. Tra gli interventi previsti quelli di Mimmo Di Marzio de Il Giornale e firma dell’inserto Moneta, Massimo Fracaro del Corriere della Sera, responsabile dell’inserto Economia, e degli artisti Federico Guida e Giovanni Frangi, insieme ad altre personalità del mondo dell’arte e della cultura.
Per rafforzare il dialogo tra memoria, pratica artistica e presente, la serata si svolgerà nell’Atelier del primo piano della Casa, attualmente abitato dagli artisti vincitori del concorso Identità. Lo stupore oltre il sé, promosso da VIDAS in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e Casa degli Artosto - Andrea Bertolin, Laura Serafini, Giovanni Diano ed Erika Martinazzoli - e dai partecipanti alla call multidisciplinare Omnirica. Spazi desideranti: El Gato Chimney, Clara Storti e Roxy Ceron, insieme a Sofia Guzzo, Sara Passerini, Cegobi, Julija Kasteluči e Perdurabo, impegnati nel primo turno di residenza.
L’incontro non assume carattere celebrativo, ma si configura come un momento di restituzione culturale e memoria attiva, coerente con la missione di Casa degli Artisti come luogo di riflessione critica, confronto e trasmissione dei saperi.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti