T-yong Chung – Essere Assenza

Informazioni Evento

Luogo
SUBPLACE
Stazione del Passante Ferroviario di Villapizzone, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
13/03/2026

ore 18

Artisti
T-yong Chung

Una costellazione silenziosa di teste in cera si distende nello spazio.

Comunicato stampa

Una costellazione silenziosa di teste in cera si distende nello spazio. Alcune richiamano la statuaria antica, altre ritraggono persone vicine all’artista. I volti appaiono mutilati: porzioni di materia sottratte al viso e alla nuca ne incrinano la fisionomia. La sottrazione non è gesto distruttivo, ma di apertura: la forma non viene negata, ma dischiusa, attraversata.

Per T-yong Chung l’incompletezza non è un difetto, ma una condizione intrinseca della forma, espressione dell’impermanenza che la attraversa e la consegna al contingente. Le opere si offrono fragili, transitorie, vulnerabili.

Anche la cera — materiale organico, sensibile al tempo e alla temperatura — accentua questa precarietà.

Tra le teste si mescolano piccole figure: uccellini, madonne, rami spogli. Frammenti accantonati nello studio, presenze minori, quasi scarti. Tutto appare esposto alla trasformazione, alla perdita, all’erosione.

Il vuoto che attraversa le forme non è semplice mancanza: rende tangibile la transitorietà e l'impossibilità di compiersi definitivamente. Le sculture a terra sono involucri: custodiscono un’identità e insieme ne dichiarano l’instabilità.

In mezzo a loro, su un plinto, la testa di un bambino realizzata in vetro – materiale inedito nella pratica dell’artista, utilizzato per la prima volta. Anch’essa è mutilata, ma qui la trasparenza muta la qualità del vuoto: ciò che nella cera è sottrazione, nel vetro diventa attraversamento e luce. Il vuoto si rende visibile come luminosità. Non colma, non compensa: trasfigura. La testa vitrea suggerisce un’altra esperienza dell’interno, dove il vuoto si manifesta: l’assenza non si contrappone alla presenza ma ne rivela la sostanza mobile e immanente. In questa tensione, la forma si apre a una dimensione in cui assenza e presenza sono aspetti coesistenti della stessa realtà, metamorfica nel suo incessante fluire.

T-yong Chung (Daegu, Corea del Sud, 1977), vive e lavora tra Milano e la Corea del Sud. Si è laureato in Environmental Sculpture all'Università di Seul e in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 2007 ad oggi il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali in Italia e all'estero tra cui Nuova Galleria Morone (Milano, 2025), Artsohyang (Busan, 2025), Gallery Palzo (Daegu, 2023), Collezione Cattelani (Modena, 2022), Galleria Renata Fabbri (Milano, 2019), Keats- Shelley House (Roma, 2019), Neon/fdv, (Milano, 2007). Ha partecipato a mostre collettive in importanti spazi come Dalseong Daegu Contemporary Art Festival (Daegu), Careof (Milano), MAMbo (Bologna), BienNoLo (Milano), ACAW (Field Meeting) al Solomon R. Guggenheim Museum & Asia Society (New York), Triennale di Milano, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea (Monfalcone), AR/GE Kunst (Bolzano). Ha inoltre preso parte a prestigiose residenze e workshop tra cui Daegu Museum (Daegu), Museo Carlo Zauli (Faenza) e Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia).

Web: t-yongchung.com IG: t_yong_chung

SUBPLACE è uno spazio inconsueto che convive con il consueto e la contingenza, portando i linguaggi visivi dell’arte – che si pongono come alternativa alla logica della produzione/consumo – in un luogo di transito, nel flusso del quotidiano, offrendosi come occasione per un’esperienza estetica diretta e personale, senza mediazioni né stratificazioni per un pubblico che si trova a “inciampare” nell’opera sul suo percorso abituale. Il nome rimanda alla collocazione sotterranea, nel mezzanino della Stazione di Villapizzone a Milano. La “vetrina” ospita progetti d’artista site specific proponendo installazioni, sculture, video e dipinti.

SUBPLACE è un’emanazione di Surplace spazio indipendente per la promozione delle pratiche artistiche contemporanee attivo a Varese dal 2014 al 2022. Da questa esperienza, configurata come una "stazione sperimentale" dove i ruoli di artista, curatore e critico si dissolvono in favore della messa al centro dell'opera, nasce la "vetrina" di SUBPLACE come esperimento di arte pubblica. Il progetto espositivo è autogestito e interamente autofinanziato ed è a cura di Joykix (Fabrizio Longo) e Rossella Moratto.

Subplace - Stazione del passante ferroviario di Villapizzone via Arnaldo Fusinato, 20156 Milano (MI)