Sport e salute nelle monete romane
Mostra Sport e salute nelle monete romane. Un racconto per immagini attraverso i denari d’argento di Cinto Caomaggiore, realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto e curata dagli archeologici Federico Bonfanti e Andrea Ziglio, nel programma dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026.
Comunicato stampa
Sabato 24 gennaio alle ore 17:00 presso il Museo nazionale concordiese di Portogruaro (VE) verrà inaugurata la mostra Sport e salute nelle monete romane. Un racconto per immagini attraverso i denari d’argento di Cinto Caomaggiore, realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto e curata dagli archeologi Federico Bonfanti e Andrea Ziglio.
L’esposizione è inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
Il tesoretto di Cinto Caomaggiore, rinvenuto casualmente in due momenti distinti (1904 e 1984) nell’omonima località, si compone di oltre 5500 denari d’argento coniati tra il 211 a.C. e il regno di Tiberio (14-37 d.C.) conservati presso il Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro. Si tratta di uno dei ritrovamenti monetali di epoca romana più importanti a livello europeo.
In base alle caratteristiche delle monete che lo compongono e al luogo di occultamento, vicino la strada che dalla colonia di Iulia Concordia portava a Nord, verso il Norico (attuale Austria), è stato ipotizzato si trattasse dei risparmi di un individuo attivo sui mercati finanziari (cambiavalute, prestiti e investimenti) dell’antica città.
Secondo le indagini più recenti sembra infatti che il tesoro sia stato nascosto poco prima del 33 d.C., anno in cui scoppiò una gravissima crisi finanziaria in parte imputabile alla penuria di moneta circolante, che provocò una paralisi dell’economia.
I denari di Cinto Caomaggiore, quasi tutti in ottimo stato di conservazione, ci offrono moltissimi spunti di riflessione su tradizioni, usi e costumi del mondo romano, grazie ad una grande variabilità dei temi iconografici rappresentati secondo tipi e forme in sintonia con il potere costituito.
In concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 si è deciso quindi di approfondire le iconografie monetali connesse ai temi dello sport e della salute, ben documentate nel tesoretto. Verranno esposti quindi esemplari su cui trovano spazio la corsa dei carri e le venationes, connessi allo sport inteso secondo un’accezione ludica e spettacolare, a fianco di altri - quali ad esempio la raffigurazione di un pugile - dedicati allo sport legato all’allenamento fisico, quasi una sorta di addestramento militare. Altri nuclei di monete ci mostreranno poi come i Romani concepivano la salute e il benessere, distinti, nel pantheon delle divinità, tra sfera pubblica/sociale (Salus) e personale/privata (Valetudo). Non mancheranno inoltre focus specifici di confronto su alcuni simboli delle Olimpiadi moderne, quali la torcia, ampiamente attestata su diverse emissioni monetali e a cui venivano attribuiti significati ben precisi nel mondo romano.