Sead Kazanxhiu – The floor is yours
La galleria Massimo Ligreggi presenta la mostra dell’artista albanese Sead Kazanxhiu The floor is yours.
Comunicato stampa
La galleria Massimo Ligreggi presenta la mostra dell’artista albanese Sead Kazanxhiu The floor is yours.
La ricerca di Sead Kazanxhiu si incentra su tematiche che risuonano globalmente quali rappresentanza, inclusione e diritti, le dinamiche economiche e le loro implicazioni, la condizione e il ruolo delle minoranze in seno alle società attuali.
In occasione di questa sua prima mostra personale italiana l’artista presenta una serie di opere legate ai temi dell’abitare. Un abitare necessario, minimo ed essenziale, che nasce dal bisogno innato di fare casa e che prende la forma di una serie di casette in ceramica, Shtepizeza. Small House. Home sweet Home quadrate, con il tetto a punta, colorate come quelle che disegnano i bambini. Le casette sono dislocabili, a indicare che, più che legata a un luogo fisico, casa è laddove ci si senta a casa.
Il tema viene riproposto in Nest, un nido di rondine, paradigma stesso di un abitare primigenio, del bisogno di rifugio, di cura, e di intimità comune a tutti, umani e non. Installato nello spazio della galleria, il nido si presta a essere interpretato anche come un corpo estraneo, una superfetazione; in un modo che è poetico e politico alo stesso tempo, esso evoca quindi una riflessione sul tema dell’inclusione.
La casa offre protezione; ma può anche essere un luogo in cui asserragliarsi. On the Wall è un frammento di muro armato con frammenti di vetri rotti alla sommità: un espediente in uso a ogni latitudine del globo.
Come un controcanto rispetto a quest’idea di barriera, in mostra viene anche presentato I Don't Have Borders to Protect. Con questa installazione Kazanxhiu esprime il sogno di un mondo senza confini, oltre che la realtà della popolazione di cui èun esponente: nato nel 1987 nel villaggio di Baltëz, nell'Albania meridionale, l’artista fa infatti parte della comunità Rom del paese.
Fulcro della mostra è l’opera The floor is yours: un podio dotato di leggio, destinato a chi desideri prendere la parola pubblicamente. D’altra parte il podio è realizzato in filo spinato, a simboleggiare la difficoltà di accesso allo spazio condiviso e la tenacia necessaria per ottenere suffragio pubblico.
La mostra comprende anche una serie di dipinti in cui temi ricorrenti di Kazanxhiu tornano a prendere forma sensibile.
testo a cura di
Gabi Scardi
Massimo Ligreggi Gallery is pleased to present The Floor is Yours, the first solo exhibition in Italy by Albanian artist Sead Kazanxhiu.
Kazanxhiu’s research engages with themes of contemporary relevance, including representation, inclusion, rights, and the economic dynamics that shape the condition of minority communities within today’s societies.
The artist presents a series of works centred on the theme of dwelling: a necessary, minimal, and essential form of inhabiting, arising from the innate human need to create a home. This takes shape as a group of small squared ceramic houses—brightly coloured structures with pitched roofs—reminiscent of the simplified forms drawn by children. Shtepizeza. Small House. Home Sweet Home. Their movable nature underscores the idea that home is not only a fixed geographical site, but a condition of belonging that can be re-established wherever one feels at home.
This theme extends to Nest, a swallow’s nest installed within the gallery space. As an emblem of primordial habitation, the nest embodies the need for shelter, care and intimacy shared by humans and non-humans alike. At the same time, its presence within the gallery space introduces an element of displacement, prompting a meditation on inclusion that is both poetic and political.
A house offers protection, yet it can also become a place to barricade oneself. This ambivalence emerges in On the Wall, a fragment of wall crowned with shards of broken glass—an expedient found in many parts of the world.
As a counterpoint to this idea of barrier, the exhibition also includes I Don’t Have Borders to Protect, an installation which articulates a vision of a world unbounded by territorial demarcations. The work resonates with the artist’s own background: born in 1987 in the village of Baltëz, in southern Albania, Kazanxhiu is a member of the Rom community.
At the core of the exhibition is the work The Floor is Yours, a podium equipped with a lectern, conceived as an invitation to speak publicly. Yet the structure is made of barbed wire, symbolising both the obstacles that hinder participation in the public sphere and the perseverance required to attain public recognition.
The exhibition also includes a selection of paintings in which Kazanxhiu’s recurring motifs reappear in tangible form.
text curated by
Gabi Scardi
Sead Kazanxhiu (nato nel 1987 a Baltèz-Fier, Albania) è un artista visivo multidisciplinare che attualmente vive e lavora a Tirana. Lavorando attraverso la pittura, l'installazione, il video e la performance, la pratica di Kazanxhiu riflette la sua esperienza vissuta come albanese rom e si impegna in narrazioni politiche, sociali e culturali di esclusione, resistenza e dignità.
È stato insignito del Premio Ardhje 2022, organizzato dallo Zeta Contemporary Art Center per i giovani artisti albanesi. Il suo lavoro è stato presentato in importanti mostre internazionali, tra cui Documenta quindici, Triennale Milano, Manifesta 14, Autostrada Biennale e Biennale di Roma.
L'arte di Kazanxhiu sfida i quadri storici e culturali dominanti, posizionando l'identità rom all'interno di discorsi europei più ampi. Utilizza l'arte come forma di attivismo, reclamando spazio, voce e visibilità per le comunità rom in tutta Europa.
“La mia ricerca artistica nasce dalla mia identità di albanese romaní.
Esploro i temi dell'esclusione, dell'invisibilità e dell'emarginazione, spesso attingendo alle esperienze quotidiane e alla memoria ereditata. Il mio lavoro interroga le barriere strutturali che impediscono ai Rom di partecipare pienamente alla vita politica, culturale e sociale.
Uso l'arte come il mio linguaggio più potente, che mi permette di provocare, documentare, sfidare e reimmaginare le realtà. Dalle questioni di alloggio e rappresentazione all'autosufficienza ecologica e alla dignità della comunità, la mia pratica si impegna sia simbolicamente che materialmente con le complessità dell'essere Rom in Europa oggi.”
Sead Kazanxhiu
Sead Kazanxhiu (born in 1987 in Baltèz-Fier, Albania) is a multidisciplinary visual artist currently living and working in Tirana. Working through upainting, installation, video and performance, Kazanxhiu's practice reflects his lived experience as an Albanian Romani and engages with political, social and cultural narratives of exclusion, resistance and dignity.
He was awarded the Ardhje Prize 2022, organised by the Zeta Contemporary Art Centre for young Albanian artists. His work has been featured in major international exhibitions, including Documenta fifteen, Triennale Milano, Manifesta 14, Autostrada Biennale and Rome Biennale.
Kazanxhiu's art challenges dominant historical and cultural frameworks, positioning Romani identity within broader European discourses. He uses art as a form of activism, reclaiming space, voice and visibility for Romani communities across Europe.
“My artistic research stems from my identity as an Albanian Romani.
I explore themes of exclusion, invisibility and marginalisation, often drawing on everyday experiences and inherited memory. My work questions the structural barriers that prevent Romani people from fully participating in political, cultural and social life.
I use art as my most powerful language, allowing me to provoke, document, challenge and reimagine realities. From issues of housing and representation to ecological self-sufficiency and community dignity, my practice engages both symbolically and materially with the complexities of being Romani in Europe today.”
Sead Kazanxhiu
La Galleria MASSIMOLIGREGGI rivolge un grande ringraziamento ai propri sponsor per il loro prezioso supporto: SicilCima, MONDIALPOL, FOUR POINT by Sheraton e U.C.C. aquedotti riuniti.