Sam Falls
Con alcune opere scultoree di Sam Falls allestite nella corte dei limoni, continua la collaborazione tra l’NH Collection Torino Piazza Carlina e la Galleria Franco Noero.
Comunicato stampa
Con alcune opere scultoree di Sam Falls allestite nella corte dei limoni, continua la collaborazione tra l’NH Collection Torino Piazza Carlina e la Galleria Franco Noero.
La project room inaugura questa sera dalle 19 alle 20 negli spazi dell'albergo.
Monument to Time (City) è un’opera composta da due elementi distinti e simmetrici, posizionati all’esterno e in dialogo tra loro ad una distanza non troppo ravvicinata. Si tratta di sculture composte da lastre di metallo e da elementi in pietra o marmo, in questo caso alle estremità di ciascuna di esse si trovano due parallelepipedi, in pietra simile al porfido rosso egizio ma di provenienza cinese la prima, mentre la seconda, proveniente dall’India, è una pietra a falde irregolari in un tono caldo di giallo.
I parallelepipedi lungo l’intera altezza sono attraversati da fessure che permettono di poter alloggiare due lastre di metallo, in alluminio e in acciaio Cor Ten, in un incastro di elementare efficacia.
Esposti agli agenti atmosferici, nel tempo, i vari elementi che compongono la scultura assumeranno una patina, muteranno il loro aspetto, a volte in maniera più evidente come accade per il Cor Ten la cui superficie si ricoprirà di ruggine, a volte in maniera più lenta e meno appariscente come accade per l’alluminio e le pietre, che si arricchiranno dei segni del tempo.
Una delle caratteristiche che contraddistingue il lavoro di Sam Falls è proprio la possibilità di poter utilizzare l’azione degli agenti atmosferici e il suo imprevedibile effetto quale elemento fondante la definizione ultima delle sue opere, accettandone la casualità, l’incontrollabilità e la mutevolezza, in modo da lasciar trapelare anche la percezione del tempo che passa quale parte integrante del suo lavoro.La pioggia e la luce del sole sono elementi d’uso ricorrente nella costruzione e nello sviluppo del lavoro dell’artista, come anche un trasferimento, un riflesso della sua volontà di restituire e di trasmettere la sua costante necessità di compenetrarsi con l’ambiente e con l’esperienza dei fenomeni naturali ad esso legati.
Questo aspetto si riscontra ugualmente nei suoi lavori realizzati con la ceramica nei quali rami, fiori, foglie caratteristici del luogo in cui l’opera viene realizzata lasciano la loro impronta nella soffice morbidezza della creta per ridursi in cenere e svanire nel corso della cottura a primo fuoco. I solchi delicati che incidono la superficie divenuta ‘biscotto’ vengono riempiti con smalti che restituiscono la naturalezza dei loro colori originali. Le ceramiche cosi realizzate trovano poi alloggiamento nell’incavo di putrelle a doppio T, elementi creati per essere assemblati in diverse forme, al pari delle opportunità di variazione nella progettazione dello scheletro costruttivo di un edificio.
Negli spazi di NH Collection Torino Piazza Carlina troveranno posto altre due opere, una putrella adagiata a terra come fosse un lacerto di un prato fiorito e una struttura verticale totemica che suggerisce invece l’effetto di una pianta rampicante, che si ripete e muta di colore su ognuna delle varie facce della trave a doppio T.
Sam Falls (San Diego, 1984) è cresciuto nel Vermont e vive e lavora a Los Angeles. Ha conseguito la laurea presso il Reed College nel 2007 e il master presso l'ICP-Bard nel 2010. Ha esposto al Museum Frieder Burda di Baden-Baden (2024), al Museum of Contemporary Art di Cleveland (2023), all'Hammer Museum di Los Angeles (2018); al Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Italia (2018); al The Kitchen, New York (2015); al Ballroom Marfa, Texas (2015); al Pomona College Museum of Art (2014); Public Art Fund, New York (2014)e LAXART, Los Angeles (2013). Il suo lavoro è stato incluso in mostre collettive presso l'Aspen Art Museum, Colorado (2018); 21a Biennale of Sydney, Sydney, Australia (2018); Le Consortium, Digione (2017); Columbus Museum of Art, Ohio (2017); Mead Gallery, Università di Warwick, Inghilterra (2016); Fruitmarket Gallery, Edimburgo, Scozia (2015); Hammer Museum, Los Angeles (2015); Menil Collection, Houston (2015); Fondazione Giuliani, Roma, Italia (2015); Zabludowicz Collection, Londra, Regno Unito (2014); Museo MADRE, Napoli (2014