Roberto Crippa / Marco Abisso – Mind-Matter
Roseto e Jarvés rinnovano il proprio impegno nella promozione dell’arte dando vita a un nuovo progetto espositivo che trasforma il proprio headquarters milanese in uno spazio di incontro tra creatività e cultura con la mostra bi-personale Roberto Crippa e Marco Abisso.
Comunicato stampa
Roseto e Jarvés rinnovano il proprio impegno nella promozione dell’arte dando vita a un nuovo progetto espositivo che trasforma il proprio headquarters milanese in uno spazio di incontro tra creatività e cultura. Nella storica sede di Corso Garibaldi 95, dal 20 ottobre al 3 novembre 2026 sarà ospitata Mind-Matter, mostra bipersonale curata da Milo Goj - Art Relation che mette a confronto le opere di Roberto Crippa e Marco Abisso.
L’esposizione mette in dialogo due artisti appartenenti a epoche, contesti e sensibilità differenti, accomunati tuttavia da una riflessione profonda sul ruolo della materia come strumento espressivo e generatore di significato. Attraverso un dialogo che unisce arte moderna e contemporanea, Mind-Matter esplora il rapporto tra pensiero e trasformazione, tra gesto e memoria, individuando nella materia il punto di connessione tra dimensione concettuale e manifestazione fisica dell’opera.
Le celebri Spirali di Roberto Crippa, caratterizzate da un segno dinamico e vorticoso che indaga lo spazio, il movimento e l’energia, entrano in relazione con la ricerca di Marco Abisso, che sviluppa il proprio linguaggio attraverso differenti media e materiali, esplorando il legame tra mente e materia, memoria e percezione. Le sue opere interpretano la spirale come simbolo di continuità e trasformazione, metafora del tempo, dell’infinito e delle connessioni che legano individuo, natura e collettività. Da un lato l’eredità dello Spazialismo e dell’arte informale italiana, dall’altro una pratica contemporanea che intreccia introspezione, riflessione filosofica e osservazione del mondo naturale: due percorsi distinti che convergono in una comune tensione verso la scoperta e la trasformazione.
Mind-Matter conferma così la volontà di Roseto e Jarvés di promuovere iniziative capaci di mettere in relazione arte e ospitalità contemporanea, trasformando i propri spazi in luoghi di incontro e ispirazione, dove esperienze, linguaggi e visioni dialogano e generano nuove prospettive sul presente.
Ad accompagnare il vernissage sarà Tenuta Meraviglia, che contribuirà all’esperienza attraverso una selezione di vini pensata in armonia con il percorso espositivo, ampliandone la dimensione sensoriale e interpretando il vino come ulteriore espressione di cultura e territorio. Un fil rouge con la materia che lega questa tenuta toscana con il tema della mostra: la sua Cantina Meraviglia infatti, costruita nello spazio di una cava dismessa, è essa stessa espressione di come la materia si possa trasformare e assumere nuovi significati e nuove funzioni.
Roberto Crippa (1921-1972) è stato uno dei maggiori protagonisti dell’arte italiana del dopoguerra. Protagonista delle avanguardie degli anni Cinquanta, in particolare al movimento spazialista fondato da Lucio Fontana, ha conquistato una rilevanza internazionale grazie alle sue iconiche Spirali, opere che ancora oggi rappresentano una delle più originali interpretazioni del concetto di infinito e di espansione dello spazio pittorico.
Marco Abisso (Milano, 1980), formatosi all’Accademia di Brera, sviluppa una ricerca multidisciplinare che attraversa pittura, scultura e installazione, ponendo al centro della propria indagine il rapporto tra mente, materia e relazione. La sua pratica artistica considera l’arte uno
strumento di conoscenza e trasformazione, capace di rendere visibili i processi del pensiero e il loro riflettersi nella realtà fisica.
Attraverso l’utilizzo di materiali differenti e processi di continua elaborazione, Abisso esplora la materia come organismo vivo, depositaria di memoria, energia e possibilità di cambiamento.