Paolo Baroggi – In arte Schwarzenegger

Milano - 18/11/2015 : 22/12/2015

Una decina di tele, anche di grandi dimensioni, rappresentative del lavoro inedito di questo straordinario artista, in mostra per la prima volta a Milano.

Informazioni

  • Luogo: MARONCELLI 12
  • Indirizzo: Via Maroncelli 12 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 18/11/2015 - al 22/12/2015
  • Vernissage: 18/11/2015 ore 18.30
  • Autori: Paolo Baroggi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da martedì a venerdì 12.00-19,30. O su appuntamento
  • Telefono: +39 3358403484

Comunicato stampa

Dopo aver partecipato all’Outsider Art Fair di Parigi (22-25 ottobre), Maroncelli 12 ritorna a esplorare le frontiere dell’Arte Irregolare italiana. Il 18 novembre inaugura la mostra “Paolo Baroggi. In arte Schwarzenegger”, una decina di tele, anche di grandi dimensioni, rappresentative del lavoro inedito di questo straordinario artista, esposto per la prima volta a Milano.

Paolo Baroggi nasce a Como nel 1967.

Il lavoro presentato è il frutto di un’intensa attività pittorica svolta nell’Atelier Adriano e Michele di San Colombano al Lambro (Milano) per un decennio circa a partire dal 1996

L’autore ha stretto un legame molto profondo con Michele Munno, tra i fondatori dell’Atelier Adriano e Michele, che l’ha convinto a indirizzare sulla tela tutta la potenza e l’aggressività che gli avevano creato molti problemi di relazione nella vita sociale.

Prima di tutto il gesto: immediato, assoluto, senza pentimento, gravido di colore che spesso gocciola sulla tela con effetto dripping e che contrasta in modo elegante con la povertà del tessuto, ricavato dalle vecchie lenzuola dell’ospedale. Poi il colore: sicuro, accostato con una sensibilità primaria e quasi connaturata; lo spazio che non ha mai paura del troppo pieno e del troppo vuoto; la forma che parte da un’esperienza simbolica ipersoggettiva senza sentirsi obbligata a copiare la realtà. Infine la scrittura: l’autore ripete il suo nome più e più vote sulla tela, spesso lo scrive in corsivo sottile e disordinato insieme con le parole simbolo della sua ossessione: Germania, Deutschland, Porsche, tank, Schwarzenegger, Oktoberfest, etc.

All’interno del mondo dell’Outsider Art questo artista si trova stretto, la sua opera sfonda le categorie dell’Arte Irregolare ed entra con prepotenza nel contemporaneo, nella modernità dell’arte e del collezionismo più spericolato.