Oltre i limiti. Sport Italia. Ritratto corale di un Paese che cambia
Il racconto della trasformazione dell’Italia attraverso la lente dello sport approda al secondo piano del Museo.
Comunicato stampa
Lo sport non come semplice cronaca di imprese agonistiche, ma come specchio fedele delle profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali che hanno segnato l’Italia nel corso del Novecento e che continuano a plasmare il nostro presente. È questo il cuore pulsante della mostra “Oltre i limiti. Sport Italia. Ritratto corale di un Paese che cambia”, che sarà visitabile dal 23 gennaio al 15 marzo in M9 – Museo del ’900.
La mostra sarà inaugurata nella giornata di domani con una tavola rotonda, che si terrà alle 17 presso l’Auditorium del Museo, che vedrà in dialogo Vincenzo Marinese, Presidente della Fondazione di Venezia, Silvia Marrara, Consigliera del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Manuela Viel di Assosport, Carmelo Carbotti di Banca Ifis, Fabrizio Coniglio di Panathlon International e Nicola Sbetti, della Società Italiana di Storia dello Sport. Un evento che si pone in naturale dialogo e in continuità con il passaggio della Fiamma Olimpica davanti al Museo, poche ore prima, nel segno di una giornata dedicata allo sport e alle celebrazioni per le Olimpiadi invernali.
Ideata e prodotta da M9 su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), la mostra si sviluppa in un percorso diffuso all'interno delle sale della collezione permanente al secondo piano del Museo, ponendosi così in dialogo costante e diretto con la narrazione di M9, creando nuove chiavi di lettura tra le tappe dello sport e l'evoluzione della società italiana. Presentata nell’ambito della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, l’esposizione giunge al Museo dopo essere stata esposta presso Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura in città come Budapest, Santiago del Cile, Dublino, Praga, Hanoi e Rosario. Inserita nel quadro della Cultural Olympiad per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, l'iniziativa propone un grande racconto corale di un Paese che è profondamente cambiato e che gode di una proiezione capace di travalicare i confini nazionali.
Curata da Michelangela Di Giacomo con Elena Dekic, Nicola Sbetti e Daniele Serapiglia, l’esposizione intreccia memoria e futuro attraverso sei nuclei tematici connessi. Il percorso analizza la diffusione dello sport nel Novecento, il protagonismo femminile e le sfide dell'inclusione in Donne!, il rapporto tra sport e mobilità internazionale nella sezione Viaggi, il ruolo dello sport per la salute in In corpore sano, il dialogo tra tecnologia e medicina in Superumani, fino alla dimensione affettiva del tifo collettivo in Amore.
La mostra si compone di 72 pannelli corredati da un apparato multimediale che include QR Code per l'accesso ai materiali dell'Archivio Istituto Luce, playlist originali e due video prodotti con Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia. Realizzata in collaborazione con importanti partner come la Società Italiana di Storia dello Sport e il Touring Club Italiano, la mostra si interroga su dove stia andando non solo il movimento sportivo italiano, ma il Paese stesso.
“Ci piace pensare a questa mostra come a un grande racconto corale dove le imprese sportive diventano le lenti attraverso cui osservare le trasformazioni del nostro Paese,” dichiara Vincenzo Marinese, Presidente della Fondazione di Venezia. “Con ‘Oltre i limiti’, M9 invita i visitatori a riflettere sui cambiamenti sociali e culturali dell'Italia confermandosi hub di condivisione e dialogo non solo sul passato, ma anche sul nostro presente, a partire dai grandi accadimenti che toccano oggi il Paese come le Olimpiadi di Milano Cortina”
L’ingresso alla mostra è incluso con il biglietto per l’esposizione permanente.