N. Dash

Roma - 06/05/2017 : 14/07/2017

Prima mostra personale istituzionale in Europa dell'artista americana N. Dash.

Informazioni

Comunicato stampa

Fondazione Giuliani è lieta di presentare la prima mostra personale istituzionale in Europa dell'artista americana N. Dash. La mostra consiste in un corpo di lavori completamente nuovo, creato in stretta relazione con l'ambiente architettonico della Fondazione. Attraverso l'utilizzo di differenti media, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia ai lavori su carta, Dash utilizza le strategie di costruzione delle opere Post-Minimaliste, l'evocazione del corpo, della materia e del processo di elaborazione, che danno vita a lavori in cui il tempo è rappresentato come forma tangibile.
Nella mostra sono incluse diverse serigrafie, che sebbene uniche, sottolineano l'aspetto seriale della sua pratica

Da oltre quindici anni Dash si sta occupando di quello che lei chiama "costruzioni": un processo ininterrotto in cui manipola nel tempo piccoli pezzi di tessuto, lavorando quasi alla loro disintegrazione. Questi residui scultorei vengono poi fotografati, archiviati, e alcuni -come in questa mostra- riprodotti come serigrafie. Manifestazioni del processo di lavorazione e del tempo, queste "costruzioni" incarnano sia l'esperienza vissuta sia l'intersezione tra il tocco e l'elaborazione delle cose.
Nei suoi dipinti dal grande formato, Dash combina materiali organici come l'adobe, il pigmento e la juta, con elementi di costruzione comune, come il polistirolo e il nastro da pittore. Sistemando diversi pannelli in singoli arrangiamenti minimalisti, l'artista crea all'interno di ogni dipinto diversi piani di prospettiva, spingendoli quasi a diventare scultura, come oggetti che influenzano tra evocazioni del paesaggio e geometrie architettoniche. Lo sfondo monocromatico dei dipinti è ulteriormente punteggiato da pezzi di colore che, unitamente all'accoppiamento idiosincratico dei materiali, fanno in modo che i lavori inizino a vibrare.
N. Dash nasce a Miami Beach, FL, nel 1980 e vive e lavora tra New York e il New Mexico. Le sue mostre personali includono quelle alla Casey Kaplan di New York (2016); Mehdi Chouakri a Berlino (2015); Hammer Museum a Los Angeles (2014); White Flag Projects a Saint Louis, MO (2013). I suoi lavoro sono stati recentemente esposti in mostre collettive come NEW RUINS, American University Museum, Washington D.C. (2017); Third Space: Shifting Conversations About Contemporary Art, Birmingham Museum of Art, AL (2017); This Just In: Recent Acquisitions, Berkeley Art Museum & Pacific Film Archive, CA (2016); Repetition and Difference, Jewish Museum, New York (2015); Sculptures Also Die, Centro di Cultura Contemporanea Strozzina a Palazzo Strozzi, Firenze (2015); Pier 54, Pier 54 High Line, New York (2014).