Mario Carlo Iusi – Exitus

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO DORIA PAMPHILJ
Via Del Corso 305, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Dal lunedì al giovedì | dalle 9:00 alle 14:00 e dalle 14:30 alle 19:00.

Dal venerdì alla domenica | dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 14:30 alle 20:00. Tel: +39 06 6797323 (int 67)

Contatti
Email: info.rm@trustfdp.it
Biglietti

6,00€

Artisti
Mario Carlo Iusi
Curatori
Cristian Moriconi
Generi
arte contemporanea, personale

Gli Appartamenti Segreti Doria Pamphilj a Roma ospitano Exitus una mostra di Mario Carlo Iusi curata da Cristian Moriconi e accompagnata da un testo critico di Caterina Pacenti. La mostra si avvale del patrocinio del Trust Floridi Doria Pamphilj e di Fondazione D’Arc.

Comunicato stampa

Dal 21 ottobre al 13 dicembre 2026 gli Appartamenti Segreti Doria Pamphilj a Roma ospitano Exitus una mostra di Mario Carlo Iusi curata da Cristian Moriconi e accompagnata da un testo critico di Caterina Pacenti. La mostra si avvale del patrocinio del Trust Floridi Doria Pamphilj e di Fondazione D’Arc.

Prendendo ispirazione dalla tela di Filippo Vittori, Diana e Atteone (1840 c.) nella volta del Bagno di Diana, situato negli appartamenti segreti di Palazzo Doria Pamphilj, l’artista sviluppa un impianto narrativo basato sul mito di Diana e Atteone, raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi. Il mito racconta come Atteone, giovane cacciatore, vede per caso Diana mentre fa il bagno con le sue ninfe; la dea, furiosa, lo trasforma in un cervo e i suoi stessi cani, non riconoscendolo, lo sbranano.

Come spiega il curatore Cristian Moriconi: Mario Carlo Iusi, in Exitus, non illustra semplicemente la storia ovidiana, ma la attualizza creando una connessione simbolica con gli Appartamenti Segreti dei Doria Pamphilj. Da questo dialogo solo apparentemente lontano, nasce una nuova prospettiva sul mito stesso e sull’operato di Filippo Vittori, pittore poco conosciuto allievo di Tommaso Minardi, autore della tela di Diana e Atteone del Bagno di Diana che ha ispirato l’intera idea della mostra.

Iusi, attraverso una rilettura originale della storia del mito, dà vita ad un percorso espositivo che si snoda lungo i cinque ambienti privati del palazzo.

Nelle stanze degli Appartamenti Segreti l’artista allestisce le sue opere in dialogo con il mito, attraverso una rielaborazione che unisce da una parte la sua ricerca grafica, e dall’altra il suo riferirsi alla storia dell’arte europea, con riferimenti estetici a Tiziano, Carlo Maratta e Gaspard Dughet.

Il percorso espositivo si conclude nel Bagno di Diana, uno degli ambienti più raffinati e meglio conservati della Roma ottocentesca, affrescato dal pittore perugino Annibale Angelini, sotto la direzione di Tommaso Minardi; qui, attorno alla grande vasca in marmo bianco, l’artista ha realizzato una cornice Luminis site-specific: l’acqua è tinta di rosso e una striscia LED all’interno della cornice la illumina. L’opera rappresenta la morte di Atteone.

Caterina Pacenti, nel testo che accompagna la mostra, racconta come […] Nelle fascinose stanze degli Appartamenti Segreti Doria Pamphilj, le opere si susseguono, senza soluzione di continuità, come atti di un dramma in divenire, pur senza doversi somigliare, ma accomunate altresì da quella intrinseca inquietudine e insaziabile curiosità verso l’espansione delle possibilità dell’arte e del suo agire e la costante sperimentazione che caratterizzano il lavoro di Mario Carlo Iusi, e costituiscono al contempo un invito a interrogarsi sul ruolo dell’artista, moderno Atteone, sulla ineluttabilità della propria vocazione e insieme del proprio destino.

Alcune opere in mostra sono realizzate su carta, con inchiostro e penna stilografica, con la tecnica del tempo della Teoria Semeion, la grammatica simbolica che l’artista sviluppa dal 2021: le figure sono silhouette definite da linee tratteggiate che ne disegnano i contorni.

Come spiega lo stesso artista - Da un semplice seme di zucca ho costruito un sistema di segni alla cui base c’è il tempo, che rappresento attraverso una linea spezzata. Utilizzo il tempo per far emergere delle figure dall’opera, dandogli una presenza concreta: il tempo prende corpo, diventa materia e forma, qualcosa di fisico e reale che possiamo percepire oltre il movimento delle lancette.

Il titolo della mostra Exitus significa, in latino, uscita. Nel linguaggio medico designa la morte, la fine. La mostra costruisce uno spazio in cui questa parola si moltiplica nei suoi significati. Atteone esce dalla forma umana per essere divorato dai propri cani. Diana esce dalla propria intimità nel momento in cui viene vista. L’osservatore, attraversando le stanze, esce dalla posizione di spettatore neutro per entrare in quella del cacciatore che guarda ciò che non doveva essere guardato. Ogni uscita è insieme una soglia e una condanna. La mostra non racconta il mito: lo blocca nell’istante in cui è già accaduto.

L’acqua rossa che chiude il percorso non è l’azione, è la traccia. Non si assiste alla morte di Atteone si arriva quando è già avvenuta.

In occasione della mostra Massimiliano Floridi, Direttore del Museo degli Appartamenti Segreti Doria Pamphilj, ha realizzato un’installazione di marmo dedicata alla morte di Atteone nel cortile d’ingresso.

MARIO CARLO IUSI - BIOGRAFIA

Nato ad Alatri nel 1995, Mario Carlo Iusi dopo la laurea in Filosofia a Roma, con una tesi in Filosofia Analitica ed Estetica, sviluppa una ricerca teorico-pratica focalizzata sul ruolo dell’immaginazione nella creazione artistica. Il concetto di «interconnessione» è al centro del suo lavoro da artista e nel 2016 presenta il primo ciclo di opere che impiegano le cornici luminose progettate per amplificare la relazione tra opera e osservatore. Allo stesso periodo risale l’installazione Acrosomi, che segna l’origine degli «oggetti semplici», elementi ricorrenti nella sua produzione e fondamento della teoria Semeion. Attraverso la luce e il colore, questi oggetti si trasformano in forme espressive sempre nuove, generando una dialettica tra materia e percezione. Dal 2014 espone e collabora con gallerie e istituzioni, tra le quali La Nuvola di Roma, Museo Cambellotti di Latina, Mucciaccia Gallery. Tra le più recenti partecipazioni, il festival Riscarti a La Vaccheria di Roma, la XXIV Biennale d’Arte Contemporanea di Alatri, il Fuorisalone di Milano, Arte in Nuvola a Roma.

A coronamento della sua ricerca sulla relazione tra arte, storia e percezione visiva, nel 2024 svolge la sua residenza artistica a Biella, presso la Fondazione Pistoletto Cittadellarte, consolidando il suo percorso di sperimentazione tra luce, spazio e memoria. In questa occasione, in collaborazione con l’Associazione Culturale Artivazione, sviluppa il progetto Luminis, selezionato dal bando pubblico

«Lazio Contemporaneo 2022», che debutta tra settembre e dicembre del 2024 con le mostre itineranti e le installazioni monumentali di Alatri, Albano Laziale e Barcellona. Nel settembre 2025 Luminis illumina gli affreschi restaurati dell’Oratorio benedettino dell’Angeletto nell’area archeologica del Tempio di Giove Anxur a Terracina e, a cura di Tevereterno, si dispiega per 500 metri sul muraglione della riva destra del Tevere a Piazza Tevere, Roma.