Mariarosaria Cinnella – Radici e geografie della memoria

Informazioni Evento

Luogo
OPEN SPACE APT BASILICATA
Piazza Vittorio Veneto, Matera, MT, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

tutti i giorni 9.00 – 13.30 / 15.30 – 19.30

Vernissage
07/07/2026

ore 18.30

Artisti
Mariarosaria Cinnella
Curatori
Carla Cantore
Generi
arte contemporanea, personale

Il MIP – Matera International Photography APS ETS inaugura la mostra Radici e geografie della memoria dell’artista Mariarosaria Cinnella, a cura di Carla Cantore, Docente di Fototerapia del Master di II livello in Neuroestetica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Comunicato stampa

Il MIP – Matera International Photography inaugura il sesto appuntamento del MIPphest2026 Orizzonti fluidi 10 ^ festival internazionale di fotografia e arti visive; con un’indagine poetica e concettuale sul rapporto originario tra essere umano, natura e memoria dei luoghi, attraverso un corpus di opere pittoriche e grafiche che esplorano la dimensione simbolica del paesaggio lucano e, in particolare, il territorio di Matera.
COMUNICATO STAMPA

Martedì 7 luglio 2026 alle ore 18.30 nella sede dell'Open Space APT Basilicata in Piazza Vittorio Veneto a Matera il MIP – Matera International Photography APS ETS inaugura la mostra Radici e geografie della memoria dell'artista Mariarosaria Cinnella, a cura di Carla Cantore, Docente di Fototerapia del Master di II livello in Neuroestetica presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Dialogheranno con l’artista oltre la curatrice anche Maria Antonella D’Agostino, artista e scrittrice, Presidente di Matera Poesia 1995.
L’esposizione Radici e geografie della memoria, sesto appuntamento del MIPphest2026 Orizzonti fluidi 10ˆFestival Internazionale di fotografia e arti visive; si configura come un’indagine poetica e concettuale sul rapporto originario tra essere umano, natura e memoria dei luoghi, attraverso un corpus di opere pittoriche e grafiche che esplorano la dimensione simbolica del paesaggio lucano e, in particolare, il territorio di Matera. In questo contesto, il lavoro di Mariarosaria Cinnella si sviluppa come una riflessione sul paesaggio inteso non come semplice scenario, ma come organismo vivente, depositario di stratificazioni storiche, culturali e antropologiche.
Attraverso un linguaggio che intreccia segno, materia e visione, l’artista costruisce un itinerario che attraversa le profondità del tempo, restituendo al paesaggio la sua natura di archivio sensibile e dinamico. Le opere si configurano come luoghi di emersione della memoria, in cui la figura umana assume una valenza archetipica, diventando presenza essenziale e simbolica, legata ai cicli della natura e alla persistenza dei gesti primari dell’abitare.
Il progetto espositivo si inserisce in una ricerca artistica che da anni indaga le relazioni tra immagine, memoria e identità dei luoghi. Il lavoro di Cinnella si distingue per un approccio tra pittura e grafica, in cui il segno diventa traccia mnestica e la superficie pittorica si trasforma in spazio di sedimentazione emotiva e culturale. Ne emerge una pratica che si avvicina alla dimensione dell’“archeologia dello sguardo”, dove ogni immagine è il risultato di una tensione tra visibile e invisibile, tra ciò che permane e ciò che si dissolve.
La curatela di Carla Cantore, in dialogo con la ricerca dell’artista, orienta il progetto verso una lettura neuroestetica e relazionale dell’opera, mettendo in evidenza le connessioni tra percezione, emozione e memoria. In questa prospettiva, la mostra si apre a una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte come strumento di consapevolezza e attivazione sensibile, capace di stimolare processi di riconoscimento e rielaborazione del vissuto individuale e collettivo.
Il riferimento a Matera e al paesaggio lucano non è soltanto geografico, ma profondamente simbolico: la città dei Sassi e il suo territorio diventano dispositivo di lettura del rapporto tra storia e natura, tra permanenza e trasformazione. In questo senso, Radici e geografie della memoria si inserisce in una tradizione di pensiero visivo che considera il paesaggio come forma culturale complessa, capace di contenere e restituire le stratificazioni della memoria collettiva.
L’esposizione si propone inoltre come spazio di incontro tra arte e comunità, favorendo un dialogo aperto tra linguaggi contemporanei e identità territoriali. Il progetto intende valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della regione Basilicata attraverso lo sguardo dell’arte, attivando nuove modalità di relazione tra opera, luogo e pubblico.
Radici e geografie della memoria si configura infine come un percorso immersivo e riflessivo, in cui la pittura e la grafica diventano strumenti di ascolto del tempo e della materia, restituendo al visitatore un’esperienza di attraversamento poetico del paesaggio e delle sue memorie profonde.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione Matera Poesia 1995, con il sostegno della Camera di Commercio della Basilicata e con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune di Matera e dell’APT Basilicata.
La mostra si inserisce nel percorso culturale promosso dal MIP – Matera International Photography nell’ambito delle celebrazioni di Matera, Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
L’esposizione è visitabile gratuitamente fino al 21 luglio 2026.

MOSTRA
Radici e geografie della memoria
MIPphest2026 – Orizzonti fluidi
Direzione artistica: Antonello Di Gennaro
Organizzatore: MIP - Matera International Photography APS – ETS