Maria Pacheco Cibils – Vibrazioni

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA ANGELICA
Via Di Sant'agostino 11, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
13/10/2026

ore 18

Artisti
Maria Pacheco Cibils
Generi
arte antica, personale

In mostra 22 dipinti di grande e medio formato e un’installazione multisensoriale con il suono composto appositamente, utilizzando determinate frequenze, da Oscar Bonelli.

Comunicato stampa

Il giorno 13 ottobre 2026 alle ore 18.00 inaugura la mostra Vibrazioni di Maria Pacheco Cibils, con i testi di Barbara Volpi e Maria Pacheco Cibils, presso le sale della Galleria della Biblioteca Angelica (MiBACT), prestigioso spazio espositivo adibito alle mostre di arte contemporanea. Il progetto si avvale del patrocinio dell’IILA - Organizzazione internazionale italo-latino americana.
In mostra 22 dipinti di grande e medio formato e un’installazione multisensoriale con il suono composto appositamente, utilizzando determinate frequenze, da Oscar Bonelli.
Come scrive Barbara Volpi: «Il mondo ha il suo ritmo costante, fatto di cicli, di alternarsi, del giorno e della notte, le stagioni, le maree, il sole, la luna, l’espansione e la contrazione della natura. Troppo spesso la vita moderna ci spinge a non ascoltare questa armonia, e nel farlo rischiamo di perdere la bellezza del momento presente, del qui ed ora sensorialmente percepito, per ritrovarci ad anelare pause di sospensione che ci portano alla ricerca del proustiano e nostalgico tempo perduto. Ed è proprio in questa sospensione del tempo che possiamo sintonizzare la nostra più profonda dimensione interiore con il ritmo universale del respiro del mondo e di far vibrare la nostra anima sintonizzando le nostre frequenze sensoriali in un momento flow in cui le due frequenze, si congiungono. Solo nel momento flow, quando riusciamo a sincronizzare il battito del nostro cuore, del nostro respiro con la nostra mente, possiamo iniziare a percepire il flusso vitale della vita che scorre attraverso di noi e si congiunge con la ritmicità del respiro armonico di una dimensione universale che supera le distanze e le barriere personali configurandosi in un diapason collettivo di unione, di umanità, spiritualità e bellezza condivisa. […] La vibrante mostra dell’artista Maria Pachecho Cibils non chiede di essere semplicemente osservata ma segue l’imperativo sensoriale di essere ascoltata e respirata per aprirci all’esperienza congiunta di sintonizzare la nostra frequenza interiore con quella dell’universo collettivo del mondo. L’artista come ci ha insegnato Carl Gustav Jung raccoglie e si fa testimone con la sua opera dei sussurri dell’inconscio del mondo, intercetta, manipolandole con le dita, quelle correnti sotterranee che uniscono la terra al cielo, e dà loro un corpo di colore, di luce, di movimento, di spiritualità plasmando e direzionando, in tal modo, l’anima inconscia dell’umanità sul ritmo delle frequenze universali. Davanti a queste opere, non siamo soli ma siamo tutti uniti in un abbraccio collettivo e archetipo che ritmicamente si sintonizza con quello impercettibilmente segreto di chi è venuto prima e chi verrà dopo di noi.»
E precisa l’artista: «Vibrazioni, dal latino vibratio: oscillazioni, tremito, ondeggiamento, ronzio, fruscio, palpito. Movimenti periodici di piccola ampiezza e di elevata frequenza, di andata e ritorno, che si ripetono a intervalli regolari, definiti da parametri specifici. Tutto nell’Universo vibra a una certa frequenza, comprese la materia e l’energia. L'energia cosmica è quella che pervade l’Universo, spesso associata a concetti come la “Forza Vitale" o il “Prana”. Secondo il Tao è l’energia sottile che sostiene la realtà. Il Tutto manifesta una vibrazione costante di intensità e velocità infinita. L’energia fondamentale che costituisce tutto il cosmo, basata sul principio che ogni cosa è in costante movimento, suggerisce che i nostri pensieri, le nostre parole ed emozioni emettono una frequenza energetica specifica, influenzando la realtà circostante. Le emozioni, associate a stati d’animo positivi, come amore, gioia, gratitudine e pace, permettono di sentirci uniti e in affinità, mentre quelle pesanti o bloccanti, come la rabbia, paura, invidia o tristezza, vibrano a frequenze più basse. L’insieme di emozioni, risonanze emotive e onde energetiche che una poesia o un’opera d’arte riescono a trasmettere è molto importante per il nostro percorso interiore; per questo, giocando con elementi, colori, texture, suoni, e profumi che possono aprire una porta ad un’atmosfera suggestiva, voglio trasmettere un senso de bellezza e armonia per creare una connessione profonda tra noi. Siete voi a completare l'opera attraverso il vostro sguardo, è così che l'opera resta viva conferendo un senso al mio lavoro.»
Maria Pacheco Cibils è designer e artista visiva argentino-portoghese. Le sue opere spaziano tra architettura d’interni, scenografie, ambientazioni, design di oggetti d’arte, pittura ed installazione. Ha collaborato con prestigiose riviste, giornali e canali televisivi. Ha organizzato mostre di artisti e fotografi, spettacoli di teatro e danza contemporanea. Curatrice di diversi brand, ha sviluppato prototipi e grafica degli stessi in Argentina, Paraguay e Italia. Le sue ricerche artistiche sono incentrate su temi primordiali e archetipici, indagando i quattro elementi della natura, radice di tutte le cose immutabili ed eterne e dei processi di trasformazione dell’essere umano. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Spagna, Germania, Austria, USA, Croazia, Regno Unito, Giappone e Italia. Vincitrice del Primo Premio di Pittura “Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2023; Premio "Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2025, Installation Art Special Commendation from the President; Menzione al merito Luxembourg Art Prize 2021-2022-2024-2025. Attualmente vive e lavora tra l’Italia e l’Argentina.
Oscar Bonelli. Nato dalla danza afro-haitiana e dalla ricerca attraverso il ritmo e gli strumenti ancestrali, Oscar Bonelli esplora la memoria del suono, la voce, le frequenze e l’improvvisazione. Fujara, violino mongolo, Xiao, Esraj, Duduk, didgeridoo e voce conducono in un viaggio tra culture, memoria e interiorità, sostenuto dalle frequenze 174, 396 e 528 Hz.