Marco Zanta – Geografie

Roma - 07/11/2013 : 31/01/2014

Le sue geografie appartengono ad una visione allargata nella quale il visitatore si imbatte in un modello ideale nel quale si fondano: linee, palazzi, strade, per diventare un unicum .

Informazioni

Comunicato stampa

‘ La personale GEOGRAFIE_Marco Zanta è stata pensata come un corpo polivalente nel quale
l’ intera città diventa quello che Cedric Price ha definito ‘ città – cervello ‘ (1) .
Sono le mutazioni della città che spostano il punto di osservazione, l’ architettura bilancia tutti gli elementi indicando il passare del tempo, un valore per l’ esistenza umana .
Le sue geografie appartengono ad una visione allargata nella quale il visitatore si imbatte in un modello ideale nel quale si fondano: linee, palazzi, strade, per diventare un unicum


I tre scatti della serie Urban Europe ( del 2008 ) vengono presentati con degli inediti ultimi lavori: il Maxxi si fonde con Bilbao e Manchester , il contrasto cromatico dell’ acciaio e dell’ architetture di Londra e la linearità della struttura di Ponzano .
Citando nuovamente Price, l’ architettura diventa azione liberatrice ed artefice del miglioramento della vita dell’ uomo; facendo pensare l’ impensabile alla gente comune; stimolando l’ oltre anche nelle abitudini della vita di tutti i giorni; mostrando l’ architettura come mezzo per alimentare il cambiamento, la crescita intellettuale e lo sviluppo sociale (2) .
Per Zanta la fotografia è sempre stato un modo per appropriarsi del mondo .
Ha sempre visto la fotografia come un dono per conoscere e per conservare, nel senso più ampio del termine, non solo le nostre memorie, ma anche i gesti, gli sguardi, per potersi appropriare, appunto, di ciò che ci sta attorno (3) .
Zanta , come i fotografi della generazione precedente alla sua ( Luigi Ghirri , Mimmo Jodice , Gabriele Basilico ) interpreta lo spazio urbano, interrogandosi sulla rappresentazione del paesaggio e soprattutto sul rapporto tra linguaggio fotografico e progettazione architettonica .
(dal testo di Camilla Boemio) ‘ .





















(1) Curating with Light Lugguage, a cura di Liam Gillick e Maria Lind, Frankfurt am Maim e Mùnchen: 2005 .
(2) Cedric Price, architetto dell’ impermanenza , articolo di Klat edito 29 Novembre 2012
(3) Tratto dall’ intervista realizzata da M.L.Gagliardi ‘La Misura dello Spazio’ edito da Contrasto nel 2010 e presentato alla Festa dell’ Architettura di Roma 2010 .
Breve Bio Camilla Boemio
Camilla Boemio ha curato la mostra CITIES della preview della Festa dell’ Architettura, nel 2009 all’ Auditorium Arte all’ Auditorium di Roma, nella quale ha presentato la serie ‘Urban Europe’ di Marco Zanta .
Attualmente è Curatore Associato del Padiglione delle Maldive alla 55° Biennale di Venezia .