Luca Piffaretti – Controcorrente
Mostra fotografica di Luca Piffaretti Controcorrente.
Comunicato stampa
Casa Pessina presenta Controcorrente, un progetto fotografico di Luca Piffaretti, a cura di Francesca Bernasconi e Giacomo Hug, dedicato al paesaggio naturale e urbano che si sviluppa lungo il Laveggio, l’unico corso d’acqua del Ticino a scorrere da sud verso nord. La mostra riunisce una selezione di immagini realizzate negli ultimi due anni, nel corso di decine di perlustrazioni lungo il tracciato del fiume effettuate nell’arco delle quattro stagioni. Nel 2024, poco dopo il suo rientro in Ticino dopo tredici anni trascorsi a Londra, dove si è formato professionalmente, Piffaretti inizia a fotografare l’area del Laveggio su invito di Giacomo Hug, responsabile dell’immagine e la comunicazione del Parco del Laveggio, inaugurato nel 2023. Il parco ha permesso la creazione di un percorso pedonale che segue il corso del fiume, dalle sorgenti di Stabio alla foce di Riva San Vitale, e si propone di custodire una rete di aree naturali che sopravvivono in un ambiente fortemente urbanizzato. Fin dalle prime ricognizioni, Piffaretti rimane colpito dalla natura contraddittoria di questo paesaggio: in poco più di una decina di chilometri quadrati convivono aree industriali, terreni agricoli, zone residenziali e fragili oasi naturali. È una terra di contrasti, dove la dimensione produttiva e quella naturale non si escludono, ma si sovrappongono continuamente. Di riflesso, nelle sue fotografie, imponenti cumuli di detriti si stagliano davanti al profilo delle montagne; il possente profilo in cemento di un viadotto sembra mimetizzarsi in uno scorcio boschivo e l’acqua del fiume riflette le circonferenze sia di tronchi che di cisterne. In questi scatti la presenza umana è marginale, rimane celata da una pesante tuta ignifuga oppure è intenta a compiere il proprio lavoro, sempre in apparente sinergia con i macchinari. Le immagini presenti in mostra raccontano la storia complessa di un fiume il cui ecosistema è stato profondamente trasformato negli ultimi due secoli: prima attraverso la canalizzazione e lo sfruttamento delle acque a fini agricoli, poi con l’espansione industriale che, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, ne ha messo a rischio l’esistenza stessa. Oggi, accanto agli interventi di riqualificazione e al desiderio di preservare l’ecosistema del fiume, la presenza industriale rimane ancora parte integrante dell’identità del territorio. Nella sala principale di Casa Pessina, immagini di medio-grande formato e stampe monumentali applicate direttamente sulle pareti sono presentate in un allestimento irregolare che evoca l’andamento e lo scorrere del fiume. Nelle sale laterali, che ospitano la collezione permanente di sculture di Apollonio Pessina, Piffaretti ha scelto di presentare un dialogo tra le sue opere e scatti realizzati in bianco e nero da Giovanni Luisoni (1944) fotografo di Stabio che da anni documenta gli stessi luoghi esplorati da Controcorrente. Due sguardi e due sensibilità si incontrano così lungo le rive dello stesso fiume restituendo al pubblico la complessità e il fascino inaspettato di un territorio in continuo mutamento. La mostra è accompagnata da una pubblicazione con una selezione immagini e un testo di Francesca Luisoni, Collaboratrice scientifica del Centro di dialettologia e di etnografia. La mostra si inserisce nel programma del Mese svizzero della fotografia: swissphotomonth.ch