La Collezione Gelman: arte messicana del XX secolo

Bologna - 18/11/2016 : 27/03/2017

Frida e Diego sono i protagonisti della mostra; tramite le loro opere e le loro testimonianze (in mostra sono esposte anche le bellissime fotografie che fanno parte della collezione nonché gli abiti, i gioielli, le pagine dei diari e molto altro), si racconta un paese, il Messico, una corrente artistica, la storia di due artisti e allo stesso tempo la storia passionale, travolgente e distruttiva tra due grandi personalità.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO ALBERGATI
  • Indirizzo: Via Saragozza 28 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 18/11/2016 - al 27/03/2017
  • Vernissage: 18/11/2016 ore 12 su invito
  • Autori: Diego Rivera, Rufino Tamayo, Frida Kahlo, María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Ángel Zárraga
  • Curatori: Gioia Mori
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dalle ore 10 alle ore 20
  • Biglietti: Il biglietto intero costerà 14 euro con audio guida inclusa mentre quello ridotto avrà un costo di 12 euro. Il ridotto sarà per coloro che hanno più di 65 anni e per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni, per gli studenti fino a 26 anni non compiuti con il libretto, i militari di leva, i diversamente abili ed i giornalisti con la tessera dell’ordine nazionale. Sarà ridotto e costerà 9 euro il biglietto(con audio guida inclusa) per gli studenti universitari ogni lunedì escluso i festivi. Quello per i bambini dai 4 agli 11 anni non compiuti costerà invece 6 euro con audio guida inclusa.
  • Patrocini: Curata da Gioia Mori, la mostra è promossa dal Comune di Bologna – Assessorato alla Cultura (verificare dicitura), è patrocinata dall’INBA (Instituto Nacional de Bellas Artes) – ed è prodotta ed organizzata da Arthemisia Group.
  • Uffici stampa: ARTHEMISIA

Comunicato stampa

Un racconto bellissimo, struggente, emozionante quello della mostra che apre a Palazzo Albergati il 19 novembre 2016.
Attraverso l’esposizione delle opere della Collezione Gelman, tra le più importanti raccolte d’Arte Messicana del XX secolo in cui primeggiano Frida Kahlo e Diego Rivera, è narrata la “Rinascita messicana" (1920-1960) e la storia degli artisti che ne sono stati protagonisti



La Collezione Gelman nasce nel 1941 quando Jacques Gelman e Natasha Zahalkaha, due emigrati dall’Est Europa, si incontrano e si sposano a Città del Messico: Jacques era un ebreo russo di San Pietroburgo, emigrato in Francia dopo la rivoluzione d’ottobre e arrivato nel 1938 in Messico, dove fa fortuna producendo i film comici di Mario Moreno, il Charlie Chaplin messicano. Nel 1943 Jacques commissiona a Diego Rivera il ritratto di Natasha: è l’inizio di una lunga avventura e di una grande Collezione.

I coniugi Gelman iniziano a collezionare le opere dei più grandi artisti messicani, tra cui María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Rufino Tamayo e Ángel Zárraga.
Nella loro Collezione entrano anche le opere di Frida Kahlo e Diego Rivera, destinati a diventare tra le più famose coppie di artisti del mondo, sia per le loro opere che per la loro infinita, intensa e distruttiva storia d’amore. Come scriverà Frida nei suoi diari: «Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego».

La Collezione Gelman – composta da dipinti, fotografie, abiti, gioielli, collages, litografie, disegni – è eccezionalmente esposta a Bologna.
Alla collezione si aggiunge una "chicca" assoluta: per la prima volta sono esposti gli abiti dei più grandi stilisti di fama internazionale che si sono ispirati a Frida Kahlo: Gianfranco Ferrè, Antonio Marras, Valentino sono solo alcuni nomi della moda che hanno voluto partecipare a questa mostra.

Tra le opere di Frida, ci sono le iconiche e note al mondo intero Autoritratto con collana (1933), Autoritratto seduta sul letto (1937), Autoritratto con scimmie (1943), Autoritratto come Tehuana (1943) e quelle indissolubilmente legate al suo amore per Diego, come L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra (il Messico), Diego, io e il signor Xolotl (1949); una “Naturaleza viva” (Natura vivente) di straordinario impatto, La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta (1943).
Frida è stata la più potente biografa di se stessa: attraverso le sue opere si ripercorre la vita di una donna alla quale non è stato risparmiato alcun dolore: l’incidente sull’autobus che le distrusse la colonna vertebrale, gli aborti, la travagliata storia con Diego, i tradimenti, il supplizio fisico, la morte prematura; attraversando le sale della mostra si rivivono con lei emozioni e dolori.

Di Diego, sono presentati alcuni capolavori come il Ritratto di Natasha Gelman, Girasoli, Venditore di calle, tutte tele risalenti al 1943, anno dell’incontro con Frida.

Curata da Gioia Mori, la mostra è patrocinata dal Comune di Bologna ed è prodotta e organizzata da Arthemisia Group. Sponsor dell’iniziativa l’INBA (Instituto Nacional de Bellas Artes). Alla realizzazione della mostra hanno collaborato MondoMostre e Skira.
Special partner Ricola, sponsor tecnico della mostra Trenitalia e La Rosa. Hospitality Partner Grand Hotel Majestic “Già Baglioni” e Monrif Hotels.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.

Per volontà dei prestatori e degli organizzatori, una parte del ricavato della mostra andrà a favore dei terremotati.