Jessica Ferro – Recidere

Informazioni Evento

Luogo
RACCOLTA LERCARO
Via Riva Di Reno 57, Bologna, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
29/01/2026

ore 18

Artisti
Jessica Ferro
Curatori
Giorgia Bergantin
Generi
arte contemporanea, personale

Jessica Ferro è protagonista della mostra personale Recidere al Museo d’arte Lercaro a Bologna, all’interno del progetto Innesti, dove gli artisti dialogano con la collezione del museo, a cura di Giorgia Bergantin.

Comunicato stampa

Jessica Ferro è protagonista della mostra personale Recidere al Museo d’arte Lercaro a Bologna, all’interno del progetto Innesti, dove gli artisti dialogano con la collezione del museo, a cura di Giorgia Bergantin.

La mostra inaugura giovedì 29 gennaio alle ore 18:00 alla presenza dell’artista Jessica Ferro, della curatrice Giorgia Bergantin e del direttore del museo Giovanni Gardini. Proseguirà fino al 15 marzo 2026, il martedì e mercoledì dalle 15:00 alle 19:00, il giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 / dalle 15:00 alle 19:00.

Alla soglia tra contemporaneità e memoria, il progetto Recidere si pone l’obiettivo di ascoltare le urgenze del nostro tempo, con un linguaggio che affonda le radici nella tradizione.

Il mondo della natura si trasfigura in un cortocircuito di significati: lirismo, botanica, entomologia, mitologia e spiritualità convergono generando riflessioni etiche ed estetiche che spaziano dalla sfera intima a quella collettiva.

Una ricerca visiva inedita che combina molteplici modalità operative e materiali eterogenei dando vita a polittici, libri d’artista e installazioni ambientali labirintiche di carattere immersivo. Superfici che trattengono la traccia, carte che registrano per contatto, tessuti che filtrano la luce rivelando stratificazioni sottili: l’insieme costruisce un percorso che si configura come un dispositivo di iscrizione, oscillando continuamente tra figura e de-figurazione, vita e morte, molteplicità e unicità, sintesi e dilatazione, terreno e trascendente.

Il punto di partenza è un gesto: recidere.

Troncare, interrompere, spezzare — come suggerisce Montale nella poesia che dà il titolo al progetto — ciò che è sul punto di dissolversi nella memoria. Ma la recisione, in botanica, è anche atto di cura: un taglio necessario per favorire nuova vita. L’ambivalenza del gesto pervade l’intero percorso espositivo e si configura come una supplica universalmente valida: una preghiera laica, un’invocazione straziante davanti a un destino apparentemente inevitabile.

Le opere riportano elementi di contraddittoria ripetizione: impronte a densità variabile che suggeriscono presenze ambigue ed enigmatiche di un tempo lontano. In un dialogo fecondo con i fossili della Collezione Lercaro, questa mostra offre una riflessione poetica e perturbante sulla natura del residuo, sul destino delle forme viventi, sulla possibilità di trattenere ciò che inevitabilmente svanisce. In un presente dominato dalla velocità e dalla perdita di profondità, l’esperienza espositiva chiede lentezza, ascolto, attraversamento.

Recidere, allora, non come gesto terminale, ma come varco.

Una soglia in cui memoria e metamorfosi possono ancora generare visioni nuove.