Jacopo Di Cera – Sospesi: Italia verticale
Deodato Arte presenta “Sospesi: Italia verticale”, la nuova mostra personale di Jacopo Di Cera, frutto di una ricerca di oltre dieci anni sul paesaggio umano e culturale italiano osservato “dall’alto”: una prospettiva insolita che accompagna i visitatori in un percorso immersivo.
Comunicato stampa
Deodato Arte presenta “Sospesi: Italia verticale”, la nuova mostra personale di Jacopo Di Cera, frutto di una ricerca di oltre dieci anni sul paesaggio umano e culturale italiano osservato “dall’alto”: una prospettiva insolita che accompagna i visitatori in un percorso immersivo.
In programma negli spazi di via Nerino 1 a Milano, dal 21 gennaio al 7 febbraio, l’esposizione affiancherà “White Entropy”, il progetto istituzionale site specific per SEA Milan Airports che l’artista ha presentato a dicembre al PhotoSquare di Milano Malpensa: un racconto visivo tra arte, natura e sostenibilità, inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
Con “Sospesi: Italia verticale”, Di Cera scenderà in campo per un’indagine profonda che utilizza l’altezza come distanza necessaria per cogliere ciò che da vicino spesso sfugge. Attraversando spiagge, piazze, piste, periferie e luoghi di ritualità quotidiana, l’artista ha composto un vero e proprio atlante visivo dell’Italia contemporanea in cui la verticalità non è un espediente tecnico o mera documentazione, ma un gesto concettuale: sollevare lo sguardo per comprendere, sospendere il tempo per trovare nuove letture del presente.
Nella mostra l’Italia emerge nei suoi momenti di verità collettiva: nel caos ordinato delle estati sul mare, nelle geometrie spontanee dei flussi urbani, nei riti comunitari che resistono al tempo, nei gesti che, ripetuti, diventano identità. Ogni immagine è una mappa umana in cui i corpi non hanno più gerarchie, dove tutto è posto sul medesimo piano visivo, sociale, esistenziale.
Da questa riduzione della profondità fisica nasce una nuova profondità simbolica: l’Italia non è più osservata, ma ricomposta.
La mostra propone una selezione di oltre 25 lavori e si articola in un dialogo tra opere fotografiche e video-loop digitali, due modi opposti e complementari di percepire il tempo.
Affiorano alcuni emblematici momenti di “italianità” - dal Palio Marinaro dell’Argentario alle spiagge di Rosignano, dalle feste scudetto alla Barcolana - che tracciano un primo perimetro tematico di questo atlante visivo sospeso.
Gli scatti fissano l’attimo, la forma, la geometria spontanea che l’artista cattura con una purezza quasi cartografica, unendo rigore fotografico, sensibilità pittorica e riflessione sociale. I video, invece, dilatano la percezione: il movimento lento e reiterato apre spazi meditativi, trasformando la visione in esperienza. In questo intreccio tra materia e ritmo, tra mappa e flusso, prende corpo una nuova idea di italianità: un’Italia verticale, sospesa tra la concretezza dei luoghi e il respiro simbolico dei suoi abitanti.
“Cambiare punto di vista non significa solo guardare diversamente. Significa, talvolta, vedere per la prima volta” Jacopo Di Cera