Il MAU tra materia e luce
Due personali, un sodalizio artistico e una nuova opera luminosa per il Borgo Campidoglio.
Comunicato stampa
Dal 24 ottobre al 14 novembre 2026, il MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino presenta Art beat. L’elettrocardiogramma dell’anima di Mirco Andreis, nella Galleria del MAU, in via Rocciamelone 7/c, e Derive di Gianni Depaoli, nel vicino Spazio Garino, in via Rocciamelone 1. Un doppio appuntamento che si estende allo spazio pubblico: in occasione del vernissage verrà inaugurata e accesa la prima opera luminosa in Borgo Vecchio Campidoglio.
Le due esposizioni mettono in relazione la memoria della materia e la presenza della luce, le trasformazioni dell’ambiente e i movimenti della vita interiore. A rendere concreto questo incontro saranno anche alcune opere nate dal sodalizio artistico tra Depaoli e Andreis, esposte nella Galleria del MAU.
Art beat. L’elettrocardiogramma dell’anima di Mirco Andreis invita a seguire il ritmo evocato dal titolo e ad avvicinarsi, attraverso il battito, alla dimensione emotiva dell’esperienza. Nato a Rivoli nel 1977, Andreis realizza sculture e installazioni luminose e cinetiche, recuperando oggetti del passato e reinterpretandone le funzioni e i significati. La sua ricerca nasce dall’incontro tra abilità artigianale e immaginazione: ingranaggi, valvole termoioniche e frammenti metallici vengono riassemblati in opere che si animano attraverso la luce e il movimento. Gli oggetti conservano la ruggine e i segni d’usura, ma assumono forme inattese, talvolta antropomorfe, aperte a interpretazioni diverse.
Il recupero di tecnologie ormai superate diventa anche occasione per riflettere sul nostro rapporto con il progresso e sulle contraddizioni di una società sempre più connessa e dipendente dalle macchine.
Per questa esposizione, l’artista realizza anche una nuova installazione nella Galleria del MAU: quattro antiche macchine da cucire tracciano con un filo rosso, su una fettuccia bianca, la linea di un battito cardiaco. Il ritmo delle macchine incontra quello del cuore, traducendo in un’immagine concreta il titolo della mostra. Il tema del battito raggiunge anche lo spazio urbano con Ars Artis, opera luminosa di Andreis inserita in LUMINARIE, progetto collaterale di Luci d’Artista. L’opera prosegue la ricerca avviata con Heart Art Earth, presente sulla facciata del Circolo degli Artisti di Torino, dove un tracciato luminoso rosso riproduce la linea di un elettrocardiogramma, esprimendo il legame tra arte e cuore. L’esposizione è realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Circolo degli Artisti di Torino.
Presso lo Spazio Garino, invece, la mostra Derive prende avvio da ciò che resta. Gianni Depaoli recupera pelli di scarto ittico e le rielabora insieme a cementi e terra cruda, trasformandole in superfici sulle quali leggere le tensioni del presente. Le pieghe, le trasparenze e le lacerazioni restituiscono la memoria degli organismi da cui provengono e portano l’attenzione sulla loro fragilità. Il progetto affronta il surriscaldamento dei mari, l’inquinamento, l’accumulo di plastica e gli spostamenti delle specie marine, legati anche ai canali di navigazione e al trasporto delle acque di zavorra. La cementificazione e la desertificazione ampliano il quadro delle trasformazioni ambientali, le cui conseguenze si manifestano spesso lontano dal luogo d’origine. «Dall’edibile che nutre il corpo, all’arte che nutre lo spirito»: così Depaoli riassume il passaggio alla base della propria ricerca. La pelle conserva le tracce della vita e diventa una materia capace di evocare anche la vulnerabilità umana. Il concetto di deriva si estende così ai rapporti sociali, alla violenza sulle donne e alle discriminazioni, mettendo in relazione le ferite degli ecosistemi con quelle delle persone.
Con questo doppio appuntamento, il MAU rinnova la relazione tra spazi espositivi e museo a cielo aperto. Il pubblico è invitato a muoversi tra le due sedi e le vie del quartiere, seguendo un percorso nel quale la materia trattiene le tracce del mondo e la luce ne modifica, per un momento, la percezione.
MIRCO ANDREIS — ART BEAT. L’ELETTROCARDIOGRAMMA DELL’ANIMA
Galleria del MAU · via Rocciamelone 7/c, Torino
GIANNI DEPAOLI — DERIVE
Spazio Garino · via Rocciamelone 1, Torino