Giotto

Milano - 18/06/2012 : 18/06/2012

Peep-Hole presenta in Piazza Oberdan a Milano Giotto, un gioco collettivo all’aperto, una performance ideata da Alessandro Ceresoli e A12.

Informazioni

  • Luogo: PIAZZA OBERDAN
  • Indirizzo: Piazza Oberdan - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 18/06/2012 - al 18/06/2012
  • Vernissage: 18/06/2012 dalle ore 17.00 alle 20.00
  • Autori: Alessandro Ceresoli, A12
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

Lunedì 18 giugno 2012 dalle 17.00 alle 20.00 Peep-Hole presenta in Piazza Oberdan a Milano Giotto, un gioco collettivo all’aperto, una performance ideata da Alessandro Ceresoli e A12.

Realizzato per la prima volta nel 2010 nelle strade di Città del Messico, Giotto prevede la partecipazione dei passanti a una gara di “disegno dettato”. I giocatori pescano a turno da un mazzo una carta sulla quale è riprodotto un disegno che devono descrivere agli altri giocatori. Questi ultimi disegnano ciò che viene loro descritto sulla strada, con gessetti bianchi o colorati

Quando tutti hanno finito, la carta viene svelata e viene votato il disegno che più si avvicina all'originale.

Piazza Oberdan diventerà il terreno di gioco temporaneo di Giotto, attivando l’attenzione e il coinvolgimento degli abitanti del quartiere dove Peep-Hole è attivo ormai da tre anni. Nel corso della serata, la piazza sarà progressivamente coperta dai disegni realizzati dai giocatori, andando a costituire un unico grande intervento artistico, ad un tempo collettivo ed effimero.

“Giotto è un gioco povero come quelli con cui si divertivano i nostri padri e i nostri nonni, è un gioco di strada come quelli che si facevano usando noccioli di frutta, sassi, tappi di bottiglia e molta fantasia, è un gioco di gruppo per indovinare disegnando e per interpretare con l'immaginazione. Giotto si gioca per strada usando dei gessetti e un mazzo di carte che chiunque può preparare anche da sé. Giotto aggrega le persone, diverte e attraverso i disegni fatti sui marciapiedi, nelle piazze o sulle strade, lascia una traccia che non inquina, destinata a sparire in pochi giorni.” (A. Ceresoli – A12).


Alessandro Ceresoli (Romano di Lombardia, 1975) sviluppa il suo lavoro artistico confrontandosi con progetti che richiedono spesso una complessa elaborazione, anche impegnandosi in situazioni dove la dedizione e la volontà diventano elementi portanti. I suoi lavori sono accomunati, più che da uno stile visivamente immediato che li connoti e li renda riconoscibili, da una ricerca a volte quasi ossessiva per cui dietro alla concezione e/o produzione di ogni oggetto si cela un processo che può comportare a volte anche un lungo periodo per la sua realizzazione, utilizzando di volta in volta media e tecniche differenti . Ha realizzato numerosi progetti espositivi tra cui Ritorno al Futuro, Francesca Minini, Milano (2011); La Stanza dei Mostri, Romano di Lombardia/Londra (2007-2008); Talenti Emergenti 2011, CCC Strozzina, Firenze (2011), T1 Triennale di Torino, La Sindrome di Pantagruel, (2005).

A12 è un collettivo di architetti, fondato a Genova nel 1993 con il nome di gruppo A12, che affronta in maniera trasversale, incrociandoli e sovrapponendoli, i temi dell’architettura, dell'urbanistica e dell’arte contemporanea. Il gruppo lavora a scale molto diverse con progetti di architettura, allestimento e installazioni, progetti urbani, design e graphic design, attività culturali, didattiche e di ricerca. Dal 2004 il gruppo si è costituito come studio associato con il nome di A12 associati con sede a Milano. Sono attualmente membri di A12 Associati: Andrea Balestrero, Gianandrea Barreca, Antonella Bruzzese, Maddalena De Ferrari, Massimiliano Marchica. Tra le principali mostre ricordiamo la Biennale d’Architettura di Venezia (2000, 2008); Biennale di San Paolo (2002), Biennale d’Arte di Venezia (2003), Barbican Art Center, Londra (2009); GAMeC Bergamo (2011).