Francesco Minucci – Today Tomorrow

Roma - 14/11/2013 : 13/12/2013

In linea con il tema del Festival di quest’anno, “Vacatio” - sospensione, assenza - Francesco Minucci mette in scena dei viaggi immaginari nel tempo, dal presente verso un futuro in cui è simbolicamente rappresentato ciò che vivremo come conseguenza di un’assenza che oggi viviamo.

Informazioni

  • Luogo: OFFICINE FOTOGRAFICHE
  • Indirizzo: Via Giuseppe Libetta 1 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 14/11/2013 - al 13/12/2013
  • Vernissage: 14/11/2013 ore 19
  • Autori: Francesco Minucci
  • Curatori: Claudia Pettinari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Nell’ambito della XII edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma, in collaborazione conLegambiente e Il Frantoio di Capalbio, si apre nello spazio espositivo di Officine Fotografiche Roma la mostra personale di Francesco Minuci, Today-Tomorrow.


In linea con il tema del Festival di quest’anno, “Vacatio” - sospensione, assenza - Francesco Minucci mette in scena dei viaggi immaginari nel tempo, dal presente verso un futuro in cui è simbolicamente rappresentato ciò che vivremo come conseguenza di un’assenza che oggi viviamo

Una serie di dittici fotografici si apriranno davanti lo spettatore come narrazioni in cui all’ “oggi” si affianca il “domani”. Ogni dittico racconta una trasformazione, una causa-effetto che ha nell’assenza il cardine. In composizioni scenografiche, dove ogni dettaglio è minuziosamente curato dall’autore stesso, Minucci pone una serie di ipotetiche situazioni in cui uomo e ambiente vivono in un dato equilibrio, soggetto ad una trasformazione che per certi versi potrebbe trattarsi di una sopraffazione di uno dei due elementi sull’altro, ma allo stesso modo si potrebbe trattare di un incontro, una sorta di abbraccio reciproco che si manifesta nell’ “oggi” come nel “domani”.
Il tema della “vacatio”, della mancanza, in Today-Tomorrow viene accostato al tema attuale della modificazione dell’ambiente a causa dell’assenza d’attenzione, sensibilità e precauzione che oggi abbiamo verso l’ambiente a noi circostante. L’assenza nel presente è il filo conduttore di tutti i dittici, reale protagonista degli scatti in cui oggetti e dettagli diventano contorno, le quinte di una scena il cui fatto scatenante si posiziona nella linea di confine tra i due momenti.