Fonogrammi
La nuova serie di commissioni sonore che ogni anno invita artisti, musicisti, storici dell’arte e scrittori a interpretare la Collezione attraverso percorsi audio. I primi Fonogrammi saranno disponibili dal 28 ottobre, durante la visita alla Collezione Cerruti e online.
Comunicato stampa
In occasione di Torino Art Week 2026, la Fondazione Cerruti presenta un programma di aperture straordinarie, mostre e nuovi progetti che attraversano la Collezione e si espandono al di fuori di Villa Cerruti.
Fonogrammi è la nuova serie di commissioni sonore che ogni anno invita artisti, musicisti, storici dell’arte e scrittori a interpretare la Collezione attraverso percorsi audio. La prima edizione riunisce Beatrice Bonino X Any, Jeremy Deller, Giorgio Di Domenico e Siôn Parkinson, con quattro “audioguide” concepite per essere ascoltate sia durante la visita alla Collezione sia online.
Venerdì 30 ottobre la Fondazione Cerruti collabora con Cripta747, centro culturale indipendente, fondato a Torino nel 2008, che ospiterà The Phonograms Variety Show, una serata di musica, performance, letture e interventi sonori con gli autori dei quattro Fonogrammi.
Il 28 ottobre, in occasione dell’opening della grande retrospettiva Marisa Merz – La danza delle ore, la Collezione Cerruti inaugura Interferenze #7: Marisa Merz, nuovo episodio del programma che mette in relazione la Collezione con l’arte contemporanea, mentre prosegue Palinsesti #2: Perfect Binding, a cura di Luca Cena, dedicato alle legature eccezionali presenti in Collezione.
Per la settimana, la Collezione Cerruti sarà eccezionalmente aperta al pubblico mercoledì 28 ottobre dalle ore 16.00 alle 20.00 e da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre dalle ore 11.00 alle 18.00. Durante le aperture speciali sarà attivo un servizio di navetta gratuita da e per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.
Con Fonogrammi, la Fondazione Cerruti affida la Collezione all’immaginazione di chi la racconta e di chi l’ascolta. Artisti, musicisti, storici dell’arte e scrittori reinventano l’audioguida attraverso commissioni sonore in cui si intrecciano visita guidata, saggio acustico e field recording. Ogni autore traccia il proprio percorso: segue un’opera, insegue un’associazione, porta nelle stanze della Villa suoni e storie di altri luoghi. Da ascoltare in Collezione o online, i Fonogrammi fanno dell’ascolto un modo di spostare lo sguardo.
La prima edizione riunisce Beatrice Bonino X Any, Jeremy Deller, Giorgio Di Domenico e Siôn Parkinson.
Venerdì 30 ottobre la Fondazione Cerruti collabora con Cripta747, centro culturale indipendente, fondato a Torino nel 2008, che ospiterà The Phonograms Variety Show, una serata di musica, performance, letture e interventi sonori con gli autori dei quattro Fonogrammi.
'Anticamera: un musical' [Antechamber: A Musical] by Siôn Parkinson. Ph. Donald Milne, 2026.
BEATRICE BONINO X ANY
Any Lamentation (The Lowest Level of the Human Mood)
Beatrice Bonino e la musicista Anastasia Patellis, in arte Any, danno forma sonora alle emozioni che sembrano aderire agli oggetti della Collezione: il desiderio che precede l’acquisto, la soddisfazione del possesso, l’inquietudine che ritorna. Nato dal dialogo tra le due autrici, Any Lamentation (The Lowest Level of the Human Mood) è una composizione elettroacustica per arpa sola che esplora questa ambivalenza delle opere, capaci di offrire insieme sollievo e tormento. La ripetizione ciclica del modo frigio e un pedale per effetti granulari trasformano la risonanza dell’arpa in cascate di micro-loop, tessiture ambient glaciali e bordoni che si accumulano lentamente. Il desiderio prende così il ritmo di un lamento che rimane sospeso, senza risolversi del tutto.
JEREMY DELLER
Senza titolo
Jeremy Deller apre il suo Fonogramma confessando una certa insofferenza per le audioguide, poi trascina chi ascolta in un viaggio dalla biblioteca Cerruti alle coste del Norfolk. Un villaggio individuato nell’atlante seicentesco dei Blaeu diventa il punto di partenza per una sequenza di incontri e divagazioni: terre inghiottite dal mare, un’eclissi solare, sale giochi e teatri balneari, musica sacra e riff pop. Deller intreccia racconto personale, registrazioni sul campo e incursioni musicali, tornando infine a Cerruti attraverso il rumore dei macchinari di una legatoria industriale: quel suono da cui è nata la Collezione diventa la materia di una nuova composizione.
GIORGIO DI DOMENICO
Oggetti desiderati: desiderio e desideri nella Collezione Cerruti
Giorgio Di Domenico attraversa la Collezione Cerruti seguendo il filo del desiderio: quello di possedere, quello di essere ricordati, quello amoroso, espresso o censurato. Tra le pagine di Calvino e Savinio, i dipinti di Bacon e Pontormo, una dedica di Proust e una fotografia di Man Ray, il suo Fonogramma intreccia le aspirazioni del collezionista alle passioni degli artisti e dei personaggi che popolano le opere. Anche i libri finti sugli scaffali, le copie dei dipinti e le scenografie della Villa diventano indizi di questa trama. Desideri manifesti, impliciti o rimasti inespressi emergono lungo il percorso, trasformando la casa-museo in un percorso che interroga anche chi ascolta, sul confine sottile tra possedere qualcosa ed esserne posseduti.
SIÔN PARKINSON
Antechamber: un musical
Con Antechamber: un musical, Siôn Parkinson trasforma la casa-museo in una partitura e prende come punto di partenza l’anticamera: letteralmente una stanza prima di una stanza. Tracce di gesti, movimenti e voci lasciate su opere, libri, arredi e tappeti diventano una forma di notazione sonora attraverso cui ascoltare la Villa. Due voci, in inglese e italiano, si intrecciano con le Scottish smallpipes di Robbie Donal, con i rumori legati alla casa – abiti, mobili, libri, palle da biliardo – e con i suoni delle “anticamere” contemporanee, dalle musiche d’attesa alle sale d’attesa virtuali. L’anticamera diventa così uno stato di sospensione nel quale voci, corpi e oggetti attendono di passare da una condizione a un’altra.