Fabio Marullo – Koris

Informazioni Evento

Luogo
CAMPO XS
Piazza del Campo, Genova, GE, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Artisti
Fabio Marullo
Curatori
Martina Angelotti
Generi
arte contemporanea, personale

CAMPO APERTO inaugura la 2° edizione con ‘Koris’ di Fabio Marullo.

Comunicato stampa

CAMPO APERTO inaugura la 2° edizione con ‘Koris’ di Fabio Marullo
a cura di Martina Angelotti
Opening: 2 ottobre 2026, ore 18.30 2 ottobre – 30 novembre 2026 Campo XS, Piazza del Campo, Genova
Il team di Campo XS ha inaugurato la 2° edizione di CAMPO APERTO, rassegna biennale dedicata alla ricerca contemporanea e ai progetti site-specific, con ‘Koris’ di Fabio Marullo, a cura di Martina Angelotti.
Il progetto apre il nuovo ciclo di CAMPO APERTO, che si svilupperà tra il 2026 e il 2028 attraverso otto progetti articolati in due cicli di quattro interventi. La seconda edizione nasce da una open call internazionale alla quale hanno risposto 133 artisti e 58 curatori provenienti da 23 Paesi. Il comitato di scientifico — composto da Anna Daneri, Luca Lo Pinto, Virginia Lupo, Martina Montagna, Carina Negrone, Pink Summer Contemporary Art, Stefano Pirovano, Riccardo Sirotti Negrone — ha privilegiato proposte capaci di confrontarsi con il contesto urbano e territoriale, con una particolare attenzione alle tematiche socio-ecologiche e alla possibilità di attivare lo spazio di Campo XS attraverso interventi dinamici.
Per ‘Koris’, Fabio Marullo realizza una nuova installazione site-specific composta da quattro elementi in poliuretano espanso, disposti a formare due volumi contrapposti. Tra le strutture si apre un passaggio di circa ottanta centimetri, una misura volutamente ridotta che costringe il visitatore a modificare il proprio modo di attraversare lo spazio, avvicinandosi fisicamente alle superfici dell’opera e perdendo la consueta distanza tra chi guarda e ciò che viene guardato.
L’installazione prende spunto dalla forma del container, emblema della logistica globale e presenza profondamente radicata nel paesaggio contemporaneo di Genova. Il container è un involucro anonimo attraverso il quale transitano merci e risorse, ma anche relazioni economiche, politiche e ambientali. La sua presenza ha modificato profondamente il profilo della città e il rapporto di Genova con il mare. In ‘Koris’, ciò che normalmente rimane invisibile viene riportato alla dimensione del corpo. Il corridoio stretto obbliga a rallentare, a misurare il proprio passaggio e a sperimentare una forma di confinamento fisico: la logistica, generalmente percepita come un sistema astratto fatto di flussi, misure e valori, diventa così un’esperienza concreta e sensibile. A questa dimensione spaziale si aggiunge quella olfattiva. La natura porosa della schiuma di poliuretano trattiene l’essenza delle foglie di coriandolo, che si diffonde nell’ambiente, mentre una luce verde ne richiama la presenza. Il titolo ‘Koris’ deriva dal greco kóris, “cimice”, termine dal quale si ritiene derivi koriandron, coriandolo, in riferimento all’odore delle sue foglie. La pianta porta con sé una particolare ambivalenza percettiva: un aroma pungente nelle foglie e note dolci e agrumate nei frutti maturi.
Biografie
Martina Angelotti – è curatrice, ricercatrice e scrittrice d’arte con sede a Milano. Dal 2021 al 2025 è stata curatrice di Arte Visiva e Cultura presso la Fondazione Antonio Ratti di Como, dove ha sviluppato un programma dedicato al rapporto tra pratiche artistiche ed ecologiche. Nel 2007 ha fondato a Bologna il progetto di arte pubblica ON, che tuttora dirige e cura, e dal 2014 al 2020 è stata direttrice artistica di Careof a Milano. Ha pubblicato e curato numerosi volumi e saggi per Mousse, NERO, Treccani e Postmedia Books.
Fabio Marullo – vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Architettura, Storia e Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Architettura dello IUSA di Reggio Calabria, ha conseguito una borsa di studio per svolgere un Master in Design e Produzione delle Arti Visive presso l’Università IUAV di Venezia. La sua attività multidisciplinare si fonda su studi di carattere artistico e scientifico in collaborazioni con professionalità appartenenti ad altri ambiti del sapere. Il lavoro di Marullo si sviluppa attraverso la pratica della pittura, della scultura, l’installazione e il disegno, indagando i processi di trasformazione della realtà con una particolare attenzione al rapporto tra i concetti di forma e di evento.
CAMPO APERTO 2026–2028
La seconda edizione di CAMPO APERTO prosegue e amplia l’esperienza avviata nel 2024. La prima edizione, conclusasi nel 2026, ha ospitato otto progetti nazionali e internazionali selezionati attraverso una open call e ha sperimentato il modello di Campo XS come spazio di produzione, ricerca e relazione, utilizzando il site-specific come strumento per mettere in dialogo le pratiche artistiche con il luogo.
Nella nuova edizione, il rapporto con il territorio assume un ruolo ancora più centrale. Via del Campo non è considerata soltanto il luogo in cui le opere vengono presentate, ma una componente attiva della ricerca: la posizione di Campo XS, direttamente affacciato sulla strada, permette infatti di entrare in relazione con il quartiere e con un pubblico che comprende non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche abitanti, giovani, cittadini, visitatori e turisti.
Campo XS
Situato in Piazza del Campo 40R, nel cuore del centro storico di Genova, Campo XS nasce dalla trasformazione di una ex macelleria di quartiere. Lo spazio, di circa 33 metri quadrati, conserva alcune tracce della sua precedente destinazione d’uso e mantiene un rapporto diretto con la strada grazie alle grandi aperture che lo rendono visibile dal contesto urbano. È uno spazio indipendente e no profit dedicato alle culture contemporanee, orientato alla sperimentazione e alla ricerca. Da questa esperienza nasce CAMPO APERTO, con l’obiettivo di oltrepassare i confini fisici dello spazio espositivo e costruire, attraverso pratiche artistiche multidisciplinari, una relazione con la piazza, il quartiere e un pubblico nazionale e internazionale. La dimensione sociale del progetto si sviluppa inoltre attraverso la collaborazione con l’Associazione Consulta Diocesana per i Minori e le Famiglie ODV, che coinvolge alcune delle persone sostenute dall’associazione nelle attività di allestimento, nell’affiancamento ad artisti e curatori e nell’organizzazione delle aperture al pubblico.