Emiliano Yuri Paolini – Cose & NonCose

Roma - 16/02/2013 : 16/03/2013

Nel progetto “Cose & NonCose” Il gesto – in sé semplicissimo e quasi banale – dell’artista consiste in un raddoppiamento della realtà, o meglio: non è altro che un raddoppiamento della ovvietà che è anche un raddoppiamento della rappresentazione della realtà ( l’immagine della cosa è sempre accompagnata dal nome della medesima ).

Informazioni

  • Luogo: CENTRO CULTURALE GABRIELLA FERRI
  • Indirizzo: Largo Beltramelli – Angolo via Galantara - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/02/2013 - al 16/03/2013
  • Vernissage: 16/02/2013 ore 17
  • Autori: Emiliano Yuri Paolini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: MARTEDI’ – DOMENICA 10.00 – 19.00 Aperture serali straordinarie secondo la programmazione di eventi
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Inaugurazione mostra di arte contemporanea “COSE & NONCOSE” del giovane artista Emiliano Yuri Paolini. La mostra sarà aperta dal Dott. Stefano Valente che illustrerà al pubblico il significato delle opere. Nel progetto “Cose & NonCose” Il gesto – in sé semplicissimo e quasi banale – dell’artista consiste in un raddoppiamento della realtà, o meglio: non è altro che un raddoppiamento della ovvietà che è anche un raddoppiamento della rappresentazione della realtà ( l’immagine della cosa è sempre accompagnata dal nome della medesima )

Tale raddoppiamento, tale ripetizione ( che si rivela essere più originale dell’originale medesimo ) produce come effetto immediato in chi guarda prima un senso di spiazzamento ( provocato appunto dal raddoppiamento dell’ovvio ) e subito dopo un senso-sentimento di meraviglia. Tale meraviglia è generata dal gesto stesso dell’artista che non crea, né plasma alcunché, ma fa vedere ciò che abbiamo continuamente sotto gli occhi e che proprio per questo non riusciamo a vedere – una meraviglia per la quale la cosa rappresentata è e non è più la stessa cosa; questa da familiare che era – tanto da passare inosservata – ora ci si presenta quasi come straniera. È la cosa con cui noi tutti abbiamo a che fare nella nostra quotidianità, ma ora ci accorgiamo – forse per la prima volta – di lei. La cosa ci viene incontro ( ci visita! ), essa in qualche modo si presenta da sé interrompendo il contesto del nostro vivere quotidiano in tal modo provocando in noi una esclamazione di sorpresa. Questa strana esperienza con la cosa, per cui essa non è più semplicemente e soltanto cosa ( ovvero soltanto oggetto della nostra constatazione ), è resa possibile proprio da queste tele.