Elena Bellantoni – The game is NOT HER

Informazioni Evento

Luogo
SUTURA ETS
Via Paolo Sacchi 24F, 10128 , Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Su appuntamento lunedì - venerdì | ore 8.00 – 19.00
vetrine di SUTURA e spazi di attesa dell’IFT | Ingresso GRATUITO

Vernissage
31/10/2026

ore 9.30-12.30

Artisti
Elena Bellantoni
Generi
arte contemporanea, personale

The game is NOT HER presenta la serie di lavori NOT HER di Elena Bellantoni, nati nel 2023 per la sfilata Dior Primavera-Estate 2024 al Jardin des Tuileries di Parigi, e rieditati per SUTURA in una nuova versione, in dialogo con l’Istituto Fisicoterapico di Torino.

Comunicato stampa

The game is NOT HER presenta la serie di lavori NOT HER di Elena Bellantoni, nati nel 2023 per la sfilata Dior Primavera-Estate 2024 al Jardin des Tuileries di Parigi, e rieditati per SUTURA in una nuova versione, in dialogo con l’Istituto Fisicoterapico di Torino.

Negli ambienti ambulatoriali e all’interno dello spazio espositivo, le opere di Bellantoni diventano una presenza provocatoria e interstiziale che interroga lo sguardo clinico e quello socioculturale operando una decostruzione del linguaggio e dell’immaginario legati al corpo femminile. Attraverso questo progetto, SUTURA attua una sostanziale novità metodologica: ripensare i dispositivi, gli strumenti e gli arredi tipici della pratica medica, soffermandosi sullo studio medico come ambiente di relazione e di incontro, una soglia quotidiana in cui il corpo viene osservato, misurato, raccontato e sottoposto a cura.

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SATURDAY 31 OCTOBER, 2026
From 9:30am to 12:30pm

Via Paolo Sacchi 24/F, Turin (Italy)

The game is NOT HER presents Elena Bellantoni’s series of works, NOT HER, which originated in 2023 for the Dior Spring-Summer 2024 fashion show at the Jardin des Tuileries in Paris. These pieces have been re-edited for SUTURA in a new iteration, engaging in a dialogue with the Istituto Fisicoterapico di Torino.

Within the clinical setting and the exhibition space alike, Bellantoni’s works establish a provocative, interstitial presence that interrogates both the clinical and socio-cultural gaze, effecting a deconstruction of the language and imagery bound to the female body. Through this project, SUTURA introduces a pivotal methodological shift: reconfiguring the apparatuses, instruments, and furnishings typical of medical practice to focus on the doctor's office as a site of encounter and relation: an everyday threshold where the body is observed, measured, narrated, and subjected to care.