Coordinate n.7 Nepantla

Informazioni Evento

Luogo
CARICO MASSIMO
Via della Cinta Esterna 48/50 57122 , Livorno , Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Mostra aperta dal 2 novembre 2026 - 13 marzo 2027
giovedi, venerdi 17-20
sabato 18-21
e su appuntamento | chiusura 24 dicembre 2025 - 1 gennaio 2026

Vernissage
24/10/2026

ore 18

Generi
arte contemporanea

Comunicato stampa

A TUTTI E AGLI ALTRI BENVENUTI
presenta
Coordinate n.7 NEPANTLA
Con Gloria Anzaldúa, Beatrice Catanzaro, Manuela Macco, Le Nemesiache, Clara Rota, Teresa Satta e Amanti Marine al fianco.
A cura di Alessandra Poggianti con Juan Pablo Macías

sabato 24 ottobre 2026
ore 18.00 Inaugurazione mostra
ore 21.30 MUTO 11. Gaia Ginevra Giorgi, live-set

Si inaugura una nuova COORDINATA, un ciclo di mostre nato nel 2023 per i Magazzini Generali di Livorno, ideato e curato da Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti. Un progetto dedicato alle geografie e progressivamente orientato verso territori più fluidi: spazi interiori, sonori e vibrazionali, nei quali i confini tra soggetto e alterità, corpo e ambiente, reale e immaginario possono essere messi in discussione.
La settima Coordinata prende in prestito una parola nahuatl che significa “spazio di mezzo”, centrale nel pensiero di Gloria Anzaldúa, il Nepantla. Una soglia, un territorio liminale nel quale le identità non sono ancora definite e le opposizioni non devono necessariamente risolversi. È uno spazio di crisi, ma anche di possibilità: un luogo in cui attraversare il conflitto, sostare nell’incertezza, disimparare categorie consolidate e costruire nuove topografie del sé e del mondo.
La mostra nasce da una corrispondenza estiva: uno scambio di lettere, pensieri, ricerche e intuizioni tra artiste, curatrici e alleate. Lo scambio epistolare con Katia Anguelova, Eva Brioschi, Sandra Burchi, Beatrice Catanzaro, Manuela Macco, Sonia d’Alto, Clara Rota, Teresa Satta piano piano ha iniziato a costituire esso stesso uno spazio di mezzo. Ne nasce una pubblicazione a disposizione di chi attraversa il Nepentla.
Il progetto assume poi lo spazio fisico, quello espositivo, come spazio di incontro, e non più come luogo di rappresentazione, di sola contemplazione, ma come spazio-soglia: presente, attivo e trasformativo.

Sulle pareti, in corrispondenza con i punti cardinali, non ci si sono opere, ma dediche scritte da Gloria Anzaldúa nelle ultime pagine del suo libro Luce nell’oscurità (tradotta in italiano dal gruppo Ippolita). Sette punti, corrispondenti ad altrettanti stadi della conoscenza, diventano 7 coordinate fisiche e simboliche che orientano e connettono il visitatore all’universo.

nord-sud-est-ovest-sopra-sotto-centro

Ad essi le artiste hanno rivolto una ofrenda, una pratica rituale del dono che richiama l’altare come luogo di relazione, offerta e reciprocità. Il gesto sposta la mostra verso una pratica condivisa, in cui creare significa anche offrire, attivare legami e assumersi una responsabilità nei confronti di ciò che ci circonda.
Il Nepantla è un ambiente da attraversare e abitare, nel quale l’arte si intreccia con pratiche performative, ricerca, spiritualità, ecologia, memoria, attivismo e immaginazione che si svolgeranno all’interno della mostra durante i tre mesi di apertura.

Il territorio d’acqua e la dimensione portuale dei Magazzini Generali diventano parte integrante di questa ricerca. L’acqua è corpo, memoria, movimento e connessione.

Per questo la mostra non propone una narrazione univoca, bensì un dispositivo aperto, always acting, in continua attivazione, nel quale opere, corpi, parole, rituali, archivi e gesti entrano in relazione. Anche l’architettura viene coinvolta: pareti, angoli, centro, sopra e sotto diventano coordinate da interrogare e riattivare.
Il Nepantla invita dunque a sostare nella soglia, a riconoscere l’interdipendenza e a esercitare quella facoltà immaginativa e connessionista capace di creare alleanze inattese. Non attraversare il confine per raggiungere l’altro lato, ma restare sul “ponte” abbastanza a lungo da permettere ad altri attraversamenti di accadere.
In questo spazio di mezzo, tutto è ancora possibile.
Si ringrazia per la gentile concessione del materiale in mostra de Le Nemesiache l’Archivio Lina Mangiacapre, Posillipo, Napoli e per quello di Gloria Anzaldúa Nettie Lee Benson Latin American Collection, University of Texas Libraries, The University of Texas at Austin

La settima Coordinata si inserisce nel programma biennale A tutti e agli altri benvenuti, ispirandosi a quel laboratorio sociale ed economico che la Costituzione Livornina attiva a fine Cinquecento. Il titolo prende in prestito l'incipit del documento storico, riconfermando oggi quella promessa come base della programmazione 2026/27 dei Magazzini Generali.

MUTO #11. Gaia Ginevra Giorgi
Il programma di sperimentazioni sonore a cura di Devid Ciampalini
e Juan Pablo Macías
Attraverso antenne, microfoni a contatto, idrofoni e rilevatori, Giorgi esplora gli ecotoni sonori: luoghi di confine tra infrastrutture umane e ambienti viventi.
Un live-set tra sound ecology e musica hauntologica, alla ricerca di frequenze liminali, suoni di scarto e voci sommerse.
Un’esperienza d’ascolto per portare in superficie ciò che normalmente resta ai margini della percezione.