Artificial Snow
Il Prisma, società internazionale di architettura e design con DNA italiano, partecipa alle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026 con Artificial Snow, progetto artistico di Marco Nereo Rotelli con Sabrina Losso e Maurizio Gregorini.
Comunicato stampa
Il Prisma, società internazionale di architettura e design con DNA italiano, partecipa alle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026 con Artificial Snow, progetto artistico di Marco Nereo Rotelli con Sabrina Losso e Maurizio Gregorini ospitato dal 19 febbraio al 1° marzo nella sede milanese e dal 6 al 15 marzo presso l’Hotel de la Poste a Cortina d'Ampezzo.
La mostra indaga il rapporto tra artificiale e naturale attraverso arte, poesia, fotografia e scienza, con uno sguardo speciale sugli atleti paralimpici. Il progetto consiste nella presentazione di un ologramma umanoide, realizzato con il contributo di Luca Andrea Marazzini, kreativo digitale, e Antonio Alfano, designer, che danza sulla neve e che, sciando, diventa simbolo di autonomia, libertà e naturalezza, benché realizzato grazie a un artificio d’avanguardia. Il robot sciatore rimanda anche agli interventi robotici che supportano molti atleti paralimpici. Nella sua installazione Rotelli presenta inoltre due opere pittoriche in cui, con la sua cifra stilistica, riporta versi scritti da Maurizio Gregorini in una dimensione metafisica.
Accanto alla dimensione immersiva si sviluppa Gli Argonauti, la serie fotografica di Sabrina Losso, che ritrae alcuni atleti paralimpici italiani diretti alle Olimpiadi invernali. Come gli eroi del mito greco, questi atleti diventano navigatori della forza di volontà e del sacrificio. Le immagini, realizzate con l’antica tecnica del collodio umido, conferiscono loro un’aura insieme epica e contemporanea.
Il progetto si completa con i Canti per gli Argonauti, quattro poesie di Maurizio Gregorini, dedicate alla vita e alle imprese dei singoli atleti e presentate anche attraverso una performance poetico-musicale inaugurale. Le poesie, scritte a mano su pergamena con penna stilografica, saranno fotografate con la stessa tecnica utilizzata da Losso ed entreranno a far parte della mostra.
“Siamo felici di ospitare questa mostra e di proseguire il nostro percorso insieme ad artisti sempre nuovi. È proprio questo l’obiettivo de Il Prisma Live: dare spazio e voce a storie e incontri capaci di generare dialogo, contaminazione tra linguaggi e nuovi punti di vista. Artificial Snow, attraverso arte, fotografia e poesia, restituisce una bellezza profonda: quella che nasce dalla forza e dalla vulnerabilità dell’essere umano”, dichiara Stefano Carone, Managing Partner de Il Prisma.
Visita su registrazione: https://1wd85wz791t.typeform.com/to/JI1tsHVe
Il Prisma, via Adige 11 Milano | Orari visita: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:30
Parallelamente, Il Prisma partecipa come progettista dell’installazione, con la collaborazione dell’artista visuale Carlo Cossignani, al progetto dell’Università Bocconi sPark of Change, parte del programma Research in Motion, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei Giochi della Cultura e inserito nel palinsesto ufficiale della Cultural Olympiad di Milano Cortina 2026. Non è una mostra celebrativa, ma un progetto divulgativo che rende accessibili dati, ricerche e analisi sviluppate da Bocconi sull’ impatto dello sport sul tessuto socioeconomico della comunità. In questo contesto, e sulla base del concept creativo sviluppato da Logotel, Il Prisma ha progettato sei "Totem", con l'obiettivo di far superare all'utente i limiti dell'apprendimento tradizionale: portali con accesso a contenuti oltre i confini fisici, che prendono vita grazie alla combinazione di realtà aumentata [AR], design, ESG e arte. Scocca così la scintilla dell'apprendimento spontaneo, attraverso il gioco, la scoperta e la sorpresa. I portali – Totem – si trasformano così da installazione a esperienza.
«Partecipare alle Olimpiadi Culturali con due progetti testimonia la nostra volontà di generare connessioni tra linguaggi e discipline diverse. Crediamo che arte, ricerca e design siano strumenti potenti per interpretare il cambiamento, stimolare nuovi sguardi sul mondo e creare esperienze culturali di valore», conclude Carone.