Arte e Scacchi

Informazioni Evento

Luogo
SANTA MARIA DELLA SCALA
Piazza Duomo 1, Siena, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
11/02/2026

ore 19

Uffici stampa
PAOLA C. MANFREDI STUDIO
Generi
arte contemporanea, collettiva

Pittura – Scultura – Installazione. La scacchiera diventa spazio di immaginazione contemporanea al Santa Maria della Scala.

Comunicato stampa

Dal gioco alla metafora, dalla strategia alla visione: gli scacchi entrano nel territorio dell’arte contemporanea con Arte e Scacchi, mostra collettiva in programma dall’11 al 15 febbraio 2026 negli spazi di Santa Maria della Scala, in occasione della seconda edizione di Siena Fa Scacco Matto.

Il progetto riunisce un gruppo eterogeneo di artisti — Tommaso Andreini, Maurizio Balducci, Massimo Barzanti, Guido Bellini, Matteo Cocci, Jordi, Alessandro Grazi, Fabio Mazzieri, Sebastiano Pelli, Massimo Pulini, Alessandro Reggelli, Daniele Righi Ricco, Massimo Stecchi, Laura Tondi, Daniele Zacchini e Carlo Pizzichini — chiamati a confrontarsi con il tema scacchistico attraverso pittura, scultura e installazione.

Qui la scacchiera non è solo campo di gioco ma architettura mentale, luogo di tensione e racconto, dispositivo visivo attraverso cui riflettere su ordine, conflitto, equilibrio e possibilità. Il percorso espositivo — curato da Francesca Maria Sensi e Massimo Stecchi — propone interpretazioni che oscillano tra rigore geometrico e immaginazione narrativa: figure che diventano personaggi, strutture che evocano scenari teatrali, superfici che trasformano il gioco in racconto visivo.

La mostra suggerisce un punto di vista differente intorno a questo gioco tanto affascinante: gli scacchi come lingua simbolica capace di raccontare relazioni, ruoli e strategie. L’esperienza dello spettatore si muove tra logica e intuizione, riconoscendo nel gioco una metafora potente della costruzione del pensiero e dell’immaginazione contemporanea.

L’inaugurazione è prevista per l’11 febbraio alle ore 19.00 presso la Sala Italo Calvino.

Focus artista — DANIELE RIGHI RICCO
All’interno del percorso espositivo si segnala la ricerca pittorica di Daniele Righi Ricco, artista che con il lavoro in mostra affronta il tema degli scacchi trasformandolo in una vera e propria narrazione visiva.
La sua pittura lavora sulla scacchiera come struttura simbolica e teatrale: griglia, palcoscenico, memoria stratificata. Le figure che abitano le superfici non sono semplici pedine ma presenze narrative, frammenti di racconto che mettono in dialogo gesto pittorico e immaginario storico.
E di fatto, la scacchiera evoca la nota serie di Alfabeti che insieme ai suoi Paesaggi realistico/fantastici offrono l’apertura a un mondo dove la comunicazione e le relazioni sono materia vibrante.
Righi Ricco costruisce un equilibrio tra rigore compositivo e tensione evocativa. Il gioco diventa così un dispositivo poetico: spazio di disciplina e libertà, ordine e immaginazione. La superficie pittorica si anima di segni e figure che suggeriscono movimenti e storie — una scacchiera che non chiede di essere giocata, ma letta.
Il risultato è una pittura che invita lo spettatore a entrare nel meccanismo del gioco non come competizione, ma come esperienza visiva e mentale, capace di attivare memoria e immaginazione.