Andrea Guerzoni – Siamo tutti licheni

Informazioni Evento

Luogo
ORTO BOTANICO DI TORINO
Viale Pier Andrea Mattioli 25, 10125 , Torino, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Orari apertura mostra: sabato 14:30 - 18:00, domenica 10:00 - 18:00

Artisti
Andrea Guerzoni
Generi
personale, disegno e grafica

L’Orto Botanico di Torino, storicamente legato agli studi di Giuseppe Gibelli sulla simbiosi tra funghi e radici delle piante, è il contesto ideale per favorire un dialogo tra arte e scienza e consentire a Guerzoni di proseguire i suoi Esercizi di naturalità.

Comunicato stampa

Siamo tutti licheni è la nuova tappa del percorso di Andrea Guerzoni, dedicato ai legami che attraversano le diverse forme del vivente. Il progetto muove da una visione della natura come trama di relazioni e coesistenze, fondata sull’idea che nessun organismo esista in modo autonomo, ma all’interno di dinamiche di collaborazione e interdipendenza.
L’Orto Botanico di Torino, storicamente legato agli studi di Giuseppe Gibelli sulla simbiosi tra funghi e radici delle piante, è il contesto ideale per favorire un dialogo tra arte e scienza e consentire a Guerzoni di proseguire i suoi Esercizi di naturalità.
Da oltre venticinque anni, l’artista costruisce una genealogia affettiva nella quale forme naturali, artisti, poeti, botanici, naturalisti e viaggiatori confluiscono in una rete di affinità sempre più ampia, dove storia naturale e storia della cultura si incontrano senza gerarchie. Il lichene, al centro del suo immaginario da un decennio, è un esempio emblematico di cooperazione e convivenza tra realtà differenti e offre una lente per mettere in discussione categorie consolidate.
Per questa mostra, Guerzoni ha concepito lo spazio espositivo come un laboratorio attivo, nel quale mettere a dimora una serie di lavori su carta dedicati ai licheni e al mondo naturale. Disegni e dipinti vengono affidati alla Serra del Sud Africa e alla Serra di moltiplicazione, entrando in contatto con il microclima e l’attività biologica che le caratterizzano. La materia porosa e ricettiva della carta rende questi lavori sensibili all’ambiente circostante. Umidità e temperatura possono influire sulla superficie cartacea e alterarne l’aspetto, mentre la presenza di spore, muffe e altre entità microscopiche può contribuire alla progressiva variazione delle tonalità e dei contorni. I residui dei pigmenti e le fibre vegetali offrono inoltre ai microrganismi un terreno favorevole alla comparsa di nuove tracce sull’opera. In questa osmosi generativa, l’artista consegna alla serra quanto ha realizzato, rinunciando in parte al controllo e accettando l’intervento del tempo e l’imprevedibilità della trasformazione biologica.
Il visitatore è invitato a rallentare lo sguardo e a immergersi in una dimensione in continua evoluzione, dove il rigore dell’osservazione scientifica e l’immaginazione poetica si alimentano a vicenda. La serra diventa un luogo di esperienza e scoperta, dove il tempo biologico si intreccia con quello dell’arte.
ANDREA GUERZONI
Il lavoro di Andrea Guerzoni (Torino, 1969) si concentra sulla conservazione e sulla riattivazione di tracce e frammenti di vita: dalle realtà più piccole e apparentemente marginali, come i licheni, alle biografie di figure appartate e al tempo stesso rivelatrici, come l’artista Carol Rama e il naturalista Minakata Kumagusu. La sua ricerca prende spunto da vicende, personalità e saperi poco conosciuti, che rielabora attraverso il disegno e la pittura. Le sue opere sono state presentate in gallerie e fiere d’arte contemporanea, musei di scienze naturali e residenze storiche.
Tra le mostre personali recenti: Tutta questa sabbia è cristallo. Dentro arde un piccolo fuoco, Gioielli Poetici, Milano; La montagna in mano, Museo di Scienze Naturali Collegio Rosmini, Domodossola, 2025; Altre connessioni, Casa Lajolo, Piossasco, Simbionti, Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti, Torino, 2024; Il mondo in piccolo, Museo Civico Craveri di Storia Naturale, Bra, 2023; Nel giardino. Dialogo con Clarence Bicknell, Museo Civico Archeologico G. Rossi, Ventimiglia; Esercizi di naturalità, Castello della Lucertola, Apricale, 2018; Esercizi di naturalità, Galleria Opere Scelte, Torino, 2017.