Affacciarsi. Una mostra che apre porte e finestre

Informazioni Evento

Luogo
SALAMON FINE ART
Via San Damiano 2 (20122) , Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Lunedì - Venerdì | 15-19
Oppure su appuntamento

Vernissage
06/10/2026

ore 18,30

Generi
arte contemporanea, collettiva

Affacci non nasce da un unico tema, ma da un unico gesto: quello di guardare. Dieci artisti, dieci sensibilità, dieci possibili aperture sul mondo.

Comunicato stampa

Affacciarsi è un gesto semplice e quotidiano, ma anche un modo di guardare il mondo. Ci si affaccia a una finestra per osservare una strada, a un balcone per sentire l’aria del mattino, a una porta per entrare in uno spazio ancora sconosciuto. Ci si affaccia verso un paesaggio, verso la natura, verso il lavoro di un altro artista. E, talvolta, ci si affaccia persino dentro di sé.
Da questa idea nasce Affacci, la mostra con cui la galleria apre la stagione autunnale, prima degli appuntamenti fieristici: dieci artisti contemporanei, ciascuno con il proprio modo di affacciarsi al mondo.
Ogni opera diventa così un diverso punto di osservazione, un invito a guardare oltre il primo sguardo e a scoprire, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, nuove prospettive sulla realtà.
Il percorso della mostra si sviluppa attraverso diversi possibili “affacci”:
● Su un giardino, attraverso la relazione tra arte e natura;
● Su una città, osservata nelle sue architetture, nei suoi ritmi e nelle sue trasformazioni;
● Su un ricordo, quando l’immagine diventa memoria e la memoria si trasforma in forma;
● Su un altro artista, attraverso un confronto che attraversa epoche, linguaggi e sensibilità;
● Su un paesaggio, reale o immaginato, come luogo fisico ma anche interiore;
Dieci Artisti a confronto, per mettere in dialogo poetiche diverse e far emergere corrispondenze inattese.
In mostra Safet Zec, Mauro Reggio, Giorgioppi, Marzio Tamer, Gianfranco Ferroni, Keisei Kobayashi, Sara Menon e Nicola Villa, ai quali si aggiungono, per la prima volta in galleria, Fabio Adani e Alessio Vaccari.
Affacci non nasce dunque da un unico tema, ma da un unico gesto: quello di guardare. Dieci artisti, dieci sensibilità, dieci possibili aperture sul mondo.