Sarebbero state scoperte 20 nuove opere di Michelangelo. Le aveva affidate ai suoi allievi per preservarle

Ad annunciare la scoperta è la ricercatrice indipendente Valentina Salerno, che ha ricostruito l’ultimo periodo dell’artista rinascimentale nello studio 'Michelangelo Buonarroti. Gli ultimi giorni', confrontando diversi documenti provenienti da archivi italiani e stranieri

Bozzetti, cere, disegni, cartoni, sanguigne e sculture: questo è il tesoro custodito in una stanza segreta nella casa romana di Michelangelo Buonarroti (Arezzo, 1475 – Roma, 1564). Ad annunciarlo è stata la ricercatrice romana indipendente Valentina Salerno in un’intervista pubblicata su Il Messaggero, ricostruendo l’ultimo periodo dell’artista nello studio Michelangelo. Gli ultimi giorni, con la collaborazione del professor Michele Rak e dei Canonici Regolari Lateranensi del Santissimo Salvatore.

Scoperte 20 nuove opere di Michelangelo Buonarroti 

Ho passato tutta la mia vita a fare ricerca storica e letteraria per tradurla poi in opere artistiche; in quel periodo avevo deciso di scrivere un romanzo su Buonarroti”, racconta la ricercatrice nell’intervista alla testata romana. “Volendo ancorare il racconto a basi storiche, mi sono messa a consultare i documenti originali disponibili negli archivi e nelle biblioteche legati alla sua vita e soprattutto alla sua morte, che aveva portato con sé un segreto mai oggetto di uno studio specifico: la sparizione della sua intera collezione privata”. A svelare questo segreto è un documento secondo il quale, nella modesta casa dell’artista a Macel de’ Corvi, vicino all’attuale Piazza Venezia, esisteva un cubicolo dove gli allievi – su richiesta del Maestro – nascosero beni tanto preziosi “da prevedere un sistema di chiavi multiple per la sua apertura”.

La stanza segreta di Michelangelo Buonarroti

Si potrebbe dire che il vero tesoro sia il documento rinvenuto, poiché la stanza segreta è vuota da 400 anni. Parte così la ricerca delle opere scomparse dell’artista rinascimentale, che ora sarà più semplice ricondurre alla sua mano.

Michelangelo Buonarroti, Study for a foot of the Libyan Sibyl. Courtesy Christie's Images Ltd.
Michelangelo Buonarroti, Study for a foot of the Libyan Sibyl. Courtesy Christie’s Images Ltd.

Il record d’asta a New York da Christie’s

Un disegno a gesso rosso di Michelangelo Buonarroti, intitolato Study for a foot of the Libyan Sibyl e databile al 1511-12, è stato battuto per la prima volta all’asta da Christie’s a New York durante la vendita Old Master and British Drawings dello scorso 5 febbraio, stabilendo un nuovo record mondiale per un disegno dell’artista con un prezzo finale di 27 milioni di dollari, ben oltre la stima iniziale di 1,5-2 milioni, dopo oltre 45 minuti di rilanci. Lo studio, relativo al piede destro della Sibilla Libica nella volta della Cappella Sistina, era stato riscoperto casualmente grazie a una richiesta di valutazione e attribuito agli affreschi commissionati da Papa Giulio II, risultando uno dei circa 600 disegni superstiti del Maestro e tra i rarissimi ancora in mani private prima della vendita. “La mia ricostruzione trovava riscontro nello studio di una delle più grandi e serie case d’asta del mondo”, conclude la ricercatrice.

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Redazione

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