A Milano debutta una nuova rassegna itinerante che unisce arte pop, cibo e performance
Si chiama “Pop Bites” il nuovo format espositivo che animerà gli spazi di DOTS, per poi spostarsi a Bologna in occasione di Arte Fiera, e a Venezia. Ecco di cosa si tratta
Ideata e curata da Giorgio Chinea Canale e promossa dal collezionista Francesco Noto (di FNG Consulting), nasce Pop Bites, la nuova rassegna itinerante che unisce arte contemporanea e cucina.
Protagonisti delle mostre – della durata di una sola sera – saranno artisti del panorama Neo Pop italiano, valorizzati da delle perfomance pensate per l’occasione.
Pop Bites debutta il 28 gennaio negli spazi di DOTS, in Via Mario Pagano 19 a Milano, con le consegne a domicilio di “pasti giocattolo” in linea con le opere presentate da Francesco De Molfetta (Milano, 1979), contraddistinto da una visione ironica e pop del “junk food”. Per partecipare all’evento è possibile riservare il proprio posto su eventbrite.com.
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Debutta la rassegna “Pop Bites” da spazio DOTS a Milano
La mostra di Francesco De Molfetta da DOTS ruota attorno alla serie – limitata e numerata – Killer a sorpresa, dove l’iconico ovetto di cioccolato viene trasformato in una sorta di arma pronta a esplodere. L’obiettivo dell’artista è quello di far riflettere il pubblico su come ciò che appare innocuo, familiare o divertente attraverso colori brillanti e forme esagerate, in realtà nasconda sistemi più profondi di condizionamento e dipendenza.
La mostra di Francesco De Molfetta a Milano
Successivamente la serata di Pop Bites, una parte delle opere di De Molfetta saranno visitabili su appuntamento negli spazi di FGN Consulting, in Piazza Amendola a Milano.
Pop Bites: tra Bologna e Venezia
Dopo il debutto milanese, la rassegna prosegue il 6 febbraio a Bologna, e più precisamente in Corte de Galluzzi 5, negli spazi dello showroom Bulthaup, in occasione di Arte Fiera.
Protagonista del secondo appuntamento di Pop Bites sarà Giovanni Motta (Verona, 1971), presentando un immaginario che guarda alla condizione di eterna giovinezza attraverso tre tele e una decina di sagome in legno dedicate a Jonny Boy, cartoon con un’espressione sospesa tra meraviglia e paura.
A completare l’evento è una performance che vedrà l’artista e il curatore Giorgio Chinea Canale – coadiuvati dallo chef Aleandro Polenti – realizzare un sandwich colorato, richiamando l’universo ludico e la dimensione della condivisione.
Il progetto proseguirà poi in primavera con Giuseppe Veneziano a Venezia, ampliando ulteriormente il confronto tra immaginari pop, critica culturale e partecipazione del pubblico.
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