Nowhere Land
La mostra riunisce alcuni tra i più significativi interpreti della fotografia di paesaggio, provenienti da ambiti differenti – dal reportage alla fotografia d’arte, dall’architettura alla moda – accomunati dall’idea che il paesaggio non sia soltanto un luogo reale, ma anche una costruzione mentale, una proiezione dello sguardo e della memoria.
Comunicato stampa
Con opere di Antonio De Luca, Gabriele Basilico, George Tatge, Luca Gilli, Lucio Gelsi, Olga Mai, Federica Palmarin, Anna Muzi, Santi Caleca, Teresa Emanuele e Uliano Lucas.
La mostra riunisce alcuni tra i più significativi interpreti della fotografia di paesaggio, provenienti da ambiti differenti - dal reportage alla fotografia d'arte, dall'architettura alla moda - accomunati dall'idea che il paesaggio non sia soltanto un luogo reale, ma anche una costruzione mentale, una proiezione dello sguardo e della memoria.
Attraverso opere che spaziano dalle celebri vedute urbane di Gabriele Basilico ai paesaggi sospesi di George Tatge, dalle visioni islandesi di Luca Gilli alle geografie immaginarie costruite da Anna Muzi, il percorso espositivo indaga il confine sottile tra realtà e immaginazione, mostrando come la fotografia possa trasformare il mondo visibile in esperienza poetica, simbolica e narrativa.