Nicola Vincenzo Piscopo – Noon non toccare il quadro elettrico
Nicola Vincenzo Piscopo presenta NOON – non toccare il quadro elettrico presso Galleria Rubin, Milano: un progetto espositivo concepito come una soglia ambigua tra pittura, installazione e dispositivo performativo.
Comunicato stampa
Nicola Vincenzo Piscopo presenta NOON – non toccare il quadro elettrico presso Galleria Rubin, Milano: un progetto espositivo concepito come una soglia ambigua tra pittura, installazione e dispositivo performativo, nel quale la galleria sembra vuota in un eterno mezzo giorno e l’unico elemento visibile coincide paradossalmente con la causa di tutto ciò.
Al centro della mostra, il quadro elettrico della galleria. Un’opera tra il vero e il falso, apparentemente marginale, quasi invisibile, che attraverso la pittura diventa soggetto e allegoria. Il quadro elettrico, incontro finale del nostro percorso, apre a una riflessione più ampia sulla funzione dell’arte e dei suoi sistemi, sulla sua necessità e sulla sua possibile irriducibile inutilità.
L’intervento sviluppa attorno a se una condizione di piena luce permanente: per tutta la durata dell’evento, la galleria rimarrà illuminata giorno e notte. La luce non rivela lo spazio espositivo ma lo occupa senza interruzione, rendendo l’ambiente costantemente attivo, accessibile, performante. In termini energetici, la mostra aumenta i consumi e annulla i profitti.
Il titolo NOON — palindromo visivo e fonetico — richiama l’idea di un mezzogiorno eterno: il punto di massima luce, ma anche la condizione estrema di una società che non conosce più oscurità, pausa o sospensione. Un tempo continuo, produttivo e insieme sterile, dove persino l’illuminazione perde la propria funzione simbolica per trasformarsi in stato permanente.
Se in L'Empire des lumières di René Magritte il giorno e la notte convivono nella stessa immagine, in NOON il giorno persiste senza opposizione. La luce non rivela più: occupa. Saturando lo spazio, essa diventa metafora di un presente iperproduttivo sospeso sull’orlo della crisi energetica.
L’opera sembra allora interrogare direttamente il senso stesso del dipingere oggi: che cosa significa ancora produrre immagini in un mondo già totalmente illuminato, esposto e consumato?
«Tutta l’arte è completamente inutile», scriveva Oscar Wilde, rivendicando nell’inutilità dell’arte la sua forma più radicale di libertà. In NOON, questa apparente inutilità si rovescia però in un sistema reale di consumo, presenza e tensione materiale. La pittura non rappresenta soltanto la realtà: la alimenta, la assorbe, la mette sotto carico.
Nel sovvertire l’ordine funzionale dello spazio espositivo, il pittore sembra appropriarsi della luce stessa, assumendone il controllo e lasciando allo spettatore un unico avvertimento, tecnico e poetico insieme: non toccare il quadro elettrico.
Con questo progetto, Nicola Vincenzo Piscopo si presenta per la prima volta al pubblico milanese, anticipando la mostra personale che la galleria ospiterà nell’autunno 2026.
La mostra non segue i cicli di sonno, è quindi visitabile giorno e notte presso Galleria Rubin in via Santa Marta 10, Milano. Il gallerista è invece attivo solo in orari d’ufficio. Noon - non toccare il quadro elettrico di Nicola Vincenzo Piscopo, inaugura il 26 maggio e sarà attiva fino al 30.