Marcella Vanzo – Anemone
Marcella Vanzo presenta Anemone, mostra che raccoglie una selezione di opere prodotte dal 2006 a oggi e si arricchisce di una performance che trasforma la galleria in paesaggio umano effimero e cangiante.
Comunicato stampa
Anemone ancora non è stato
Anemone è già passato
Anemone è proprio ora
Anemone è fiore, animale, vive per terra e per mare
è un instante, è ricordo, è eterno presente intermittente
Anemone è tutto o niente.
Questa è l’essenza della performance
Marcella Vanzo
Il progetto E quel che Alice vi trovò, ideato da Lucia Pezzulla e Andrea Contin, raggiunge il suo culmine nel terzo e ultimo capitolo, in cui Marcella Vanzo presenta Anemone, mostra che raccoglie una selezione di opere prodotte dal 2006 a oggi e si arricchisce di una performance che trasforma la galleria in paesaggio umano effimero e cangiante.
Per questa nuova fase del viaggio nell’immaginario di Alice nel paese delle meraviglie, Vanzo insinua la sua ricerca sul confine tra sogno e realtà, immergendo lo spettatore in una dimensione che intreccia passato, presente e futuro, senza mai separarli nettamente. Le opere di Vanzo, che spaziano dalla ceramica alla fotografia, sono caratterizzate da un dialogo continuo tra materia e memoria, tra immediatezza del presente e flusso del tempo.
Le opere di Marcella Vanzo si trovano in costante trasformazione, scambio continuo tra ciò che è stato e ciò che sarà. Alcune sembrano portare con sé tracce di un tempo passato, mentre altre sono fresche di creazione e appartengono a un futuro ancora da scrivere. Questo dialogo tra ciò che è "già stato" e ciò che è "ancora da venire" si esprime in un gioco ironico e dinamico, che sfida ogni tentativo di fissare forme definitive. Ceramica e fotografia, infatti, non sono mai semplicemente strumenti di rappresentazione, ma diventano personaggi di una narrazione mutevole, svelandosi poco a poco, come un enigma da decifrare.
La performance, cuore pulsante della mostra, ne arricchisce la dimensione visiva con una componente in costante mutazione. Corpi, oggetti e suoni si fondono in un tableau vivant dinamico e la galleria diventa un palcoscenico che segue le leggi di un sogno, cui il tempo e lo spazio sono piegati. Il pubblico è chiamato a essere testimone di un’esperienza che fluisce, cambia forma e si fonde con l’ambiente circostante.
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Marcella Vanzo
Vive a Milano, dove è nata. Si è formata come antropologa e artista. La sua pratica include video, installazioni, performance, poesia e arte partecipata. Investiga le diverse dimensioni umane, da quella sociale a quella mitica, da quella emotiva a quella politica. Nei suoi lavori verità e finzione si fondono in una trama fitta che mette in discussione la rappresentazione della realtà. Una parte rilevante della sua pratica è dedicata al cambiamento della società tramite educazione, formazione e progetti d’arte partecipata. Dal 2020 porta avanti il progetto #squola_pubblica per formare insegnanti, ha fondato e diretto The Momentary Now Performance School da Zona K a Milano tra il 2019 e il 2025, insegna all’Accademia di Belle Arti a Bergamo e a Genova. Ha pubblicato due raccolte di poesie Quore da sera e Autobiografia del desiderio con Edizioni La Vita Felice.
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Red Lab Gallery fondata a Milano nel 2018, esplora le molteplici forme della pratica artistica contemporanea, accogliendo linguaggi e discipline differenti in un dialogo aperto e sperimentale. La galleria sviluppa un approccio curatoriale collaborativo con artisti italiani e internazionali di generazioni diverse, accomunati da una visione aperta, radicale e in continua evoluzione.
Nel 2019 la galleria amplia le proprie attività con la fondazione di Red Lab Edizioni, casa editrice indipendente dedicata alla realizzazione di libri d’artista in tiratura limitata, e al progetto editoriale TQC – Cultura visiva contemporanea (www.tuttequellecose.com), piattaforma online di riflessione critica sull’arte e sull’immagine contemporanea.
Nel 2021 inaugura una seconda sede in Salento, concepita come spazio di incontro e sperimentazione, con un programma che alterna mostre, residenze e attività in dialogo con la comunità e il territorio.
Red Lab Gallery partecipa regolarmente a fiere d’arte italiane e internazionali, promuovendo un dialogo costante e diretto con il pubblico e consolidando la propria identità come laboratorio aperto di ricerca e produzione artistica contemporanea.
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Corpi sul palco® è una rassegna no profit che porta a teatro le performance delle Arti Visive, ideata da Andrea Contin da un’idea di Ilaria Piccardi, prodotta da Teatro Linguaggicreativi e realizzata con Simona Migliori e Paolo Trotti e con la comunicazione a cura di Lara Facco P&C.
Nato nel 2019 dall’incontro tra Andrea Contin e la direzione artistica del teatro milanese, Corpi sul palco® ha esordito con due serate sold-out e da allora si è distinto come uno dei punti di riferimento indipendenti per la performance contemporanea in Italia. Chiuso il teatro nel periodo della pandemia, Corpi sul palco® ha preso spunto per innescare un’evoluzione e una progressione a detta di molti sorprendenti, prima con Corpi sul palco. Performance da casa in tempo di quarantena, evento in diretta online durante il lockdown, approdato in forma di mostra al MMSU - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka in occasione di Rijeka 2020 – Capitale Europea della Cultura; poi con il formato ibrido Corpi (non) sul palco nel 2021 e 2022, in cui gli artisti si sono esibiti in streaming dai propri luoghi d’origine per essere proiettati dal vivo al pubblico in sala; e infine con il ritorno stabile al teatro di Corpi sul palco® a partire dal 2021. Dal 2023 il progetto si è aperto alla dimensione della residenza artistica, con Corpi 2.0®, format che porta la ricerca performativa fuori dai teatri e dai musei, in dialogo con i territori, e collabora inoltre con DUNE – Arti Paesaggi Utopie, campus creativo transdisciplinare di Accademia Mutamenti sul mare di Grosseto, e con Sistema3, rete di spazi indipendenti impegnata nella generazione di processi artistici e sociali.