Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese – La pace preventiva: da Love Difference a Bandiera del Mondo

Informazioni Evento

Luogo
CASTELLO SVEVO
Piazza Federico II Di Svevia 2, Bari, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

martedì-sabato 09-19, domenica e festivi 09-13.30 (marzo); martedì- domenica e festivi 09-19 (aprile)

Vernissage
19/03/2026
Artisti
Michelangelo Pistoletto, Angelo Savarese
Curatori
Maria Vinella, Fortunato D’Amico, Rosalinda Romanelli
Generi
arte contemporanea, personale

L’esposizione riunisce due lavori dell’artista e alcuni cortometraggi nei quali il Mediterraneo e il tema della pace diventano terreno di riflessione e confronto.

Comunicato stampa

Bari, 19 marzo - 24 aprile 2026
Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese
La pace preventiva: da Love Difference a Bandiera del Mondo
Castello Svevo

Bari, 21-24-25 marzo 2026
Giornate internazionali di studi comparati e pratiche dell’arte
Castello Svevo

Mola di Bari, 26 marzo 2026
Voci, sguardi, storie dal Mediterraneo.
Ricerca artistica a confronto. Egitto, Grecia, Marocco e Tunisia
Ex Monastero Santa Chiara - Accademia di Belle Arti di Bari

L’Accademia di Belle Arti di Bari, il presidente Rocky Malatesta, il direttore Antonio Cicchelli, presentano il progetto Mediterraneo. Geografie culturali, articolato in giornate di studio e di pratiche dell’arte che si terrà a Bari, dal 21 al 25 marzo, nel Castello Svevo e a Mola di Bari, il 26 marzo, nella sede dell’Accademia di Belle Arti. L’iniziativa, curata dalla
responsabile scientifica Rosalinda Romanelli e della consulente per l’arte
contemporanea Maria Vinella, con il Politecnico di Bari e il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera, si inserisce nel progetto nazionale biennale interafam
P+ARTS Partnership for Artistic Research, Technology and Sustainability il cui capofila è
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (a cui hanno aderito dieci prestigiose realtà
italiane) e si svolge in collaborazione con il Castello Svevo di Bari – Direzione Regionale Musei Nazionali di Puglia.

Mediterraneo. Geografie culturali si sviluppa in un insieme integrato di momenti teorici, pratiche artistiche e attività formative, lectiones magistrales, incontri con artisti e percorsi di esplorazione del patrimonio culturale pugliese, alla Fondazione Pino Pascali e a Castel del Monte. In quest’ultima sede gli studenti del Conservatorio di Musica E. R. Duni di Matera realizzano un’installazione site specific.
Apre il progetto, il 19 marzo, nel Castello Svevo di Bari, la mostra di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese, La pace preventiva: da Love Difference a Bandiera del Mondo, curata da Fortunato D’Amico, Rosalinda Romanelli e Maria Vinella. L’esposizione riunisce due lavori dell’artista e alcuni cortometraggi nei quali il Mediterraneo e il tema della pace diventano terreno di riflessione e confronto. Fulcro della mostra è l’installazione Bandiera del Mondo, nata dall’incontro tra Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese che mette in relazione i simboli delle identità nazionali in un orizzonte comune, invitando il pubblico a riconoscersi come parte di una comunità più ampia. Il lavoro di Savarese sul significato della bandiera e sul tema del confine, si intreccia con il segno del Terzo Paradiso, concepito da Pistoletto come immagine di equilibrio e di condivisione. A Bari l’installazione sarà realizzata con il coinvolgimento degli studenti delle tre istituzioni: Accademia di Belle Arti, Politecnico e Conservatorio.
Love Difference – Il tavolo del Mediterraneo è un’installazione composta da un grande tavolo, il cui piano, sagomato secondo la forma del Mar Mediterraneo, è una superficie specchiante nella quale si riflettono l’ambiente circostante e i visitatori. Attorno al tavolo sono disposte sedie provenienti dai ventidue paesi che si affacciano sul Mediterraneo, a evocare simbolicamente uno spazio di incontro, dialogo e confronto tra culture diverse. Il percorso espositivo si completa con la presentazione de La Pace Preventiva, progetto che interpreta la pace come costruzione culturale da attivare attraverso pratiche sociali, educative e artistiche, capaci di prevenire i conflitti futuri. Il progetto, in continuità con l’impegno di Michelangelo Pistoletto per un’arte quale strumento di trasformazione e responsabilità civile, è alla base della sua candidatura al Premio Nobel per la Pace 2026. La candidatura, precedentemente promossa dalla Gorbachev Foundation, è oggi dal Centro Studi Sereno Regis, che opera dal 1982 nel settore della ricerca per la pace, dell’educazione alla pace e della documentazione delle lotte nonviolente. È uno dei più importanti e riconosciuti centri italiani di promozione della cultura della nonviolenza e della trasformazione nonviolenta dei conflitti. La domanda di candidatura è stata accolta dal Norwegian Nobel Committee di Oslo e viene annunciata ufficialmente a Bari in occasione della mostra.

Nei giorni 21, 24 e 25 marzo, nella sala multimediale del Castello Svevo, si svolgono le giornate di studio e gli incontri con studiosi e artisti. In continuità con un tradizione storiografica orientata ad una lettura del Mediterraneo come sistema connettivo — alla quale l’Accademia pugliese e l’Università di Bari hanno contribuito in modo significativo con ricerche sui processi di interazione culturale tra Adriatico, area balcanica, mondo bizantino e Mediterraneo orientale — il convegno intende avviare un confronto interdisciplinare tra arti visive, architettura, musica e nuove tecnologie.
Le giornate di studio, aperte il 21 marzo dalla lectio magistralis dello storico e scrittore Alessandro Vanoli, proseguono il 24 e il 25 marzo con gli interventi di: Marco Bazzini, storico dell’arte contemporanea Accademia di Urbino; Tommaso Colafiglio, ricercatore Politecnico di Bari; Giuseppe Fallacara, architetto Politecnico di Bari; Vincenzo Fiammetta, direttore Museo delle Trame Mediterranee Gibellina; Franco La Cecla, antropologo; Pietro Laureano, antropologo; Maria Giovanna Mancini, storica dell’arte contemporanea Università di Bari; Patrizia Mania, storica dell’arte contemporanea Università della Tuscia; Roberto Pinto, storico dell’arte contemporanea Università di Bologna; Claudio Pomo, ricercatore Politecnico di Bari; Giuliano Volpe, archeologo Università di Bari.
Al convegno, inoltre partecipano gli artisti: Maria Varela (Fine Arts University of Western Macedonia), Moataz Nasr (Il Cairo), Safaa Erruas (Tétouan, Marocco), Sarra Ben Attia (Institut Supérieur des Beaux-Arts de Tunis), protagonisti anche dei workshop “Voci, sguardi, storie dal Mediterraneo. Ricerca artistica a confronto. Egitto, Grecia, Marocco e Tunisia”con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti che si svolgono, il 26 marzo, presso l’ ex monastero di Santa Chiara a Mola di Bari, sede dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

Il progetto Mediterraneo. Geografie culturali si fonda sull’idea del Mediterraneo come spazio di relazione, sistema dinamico di sedimentazioni storiche e trasformazioni simboliche, attraversato nel tempo da flussi di persone, immagini e saperi che hanno generato forme plurali di produzione artistica. In questa prospettiva, il Mediterraneo emerge come un laboratorio culturale di lunga durata, capace ancora oggi di attivare riflessioni critiche sui temi della mobilità, dell’identità e della convivenza tra differenti patrimoni di conoscenze.
Nato dalla collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Bari, Politecnico di Bari e Conservatorio di Matera, il progetto intende promuovere una riflessione comparata sulla ricerca artistica, teorica e performativa nei Paesi del Mediterraneo, interrogando i processi di produzione, trasmissione e archiviazione delle pratiche creative. Contribuendo, inoltre, con l’impiego consapevole delle tecnologie, alla costruzione di dispositivi di analisi, archiviazione e restituzione del sapere che favoriscano processi di innovazione, internazionalizzazione e dialogo.

Info: www.accademiabelleartiba.it; @accademiabelleartibari

Orari mostra: martedì-sabato 09-19, domenica e festivi 09-13.30 (marzo); martedì- domenica e festivi 09-19 (aprile)