Gandolfo Gabriele David – GIFT. A Gesture of Return
GIFT – A Gesture of Return, installazione dell’artista Gandolfo Gabriele David.
Comunicato stampa
Il 15 marzo 2026, la ex Chiesa del Rosario di Salemi ospiterà l'inaugurazione di GIFT – A Gesture of Return, installazione dell'artista Gandolfo Gabriele David.
L'opera, commissionata dalla Regione Siciliana, Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana per l'Expo 2025 di Osaka, fa ritorno nella comunità che l'ha generata grazie ad un protocollo d’intesa siglato dal Museo archeologico regionale “Antonino Salinas “ di Palermo e dal Comune di Salemi e sarà presentata al pubblico in occasione della Festa di San Giuseppe Contemporanea tradizione 2026.
Il progetto prende forma attraverso una performance partecipativa che pone il gesto del dono al centro del proprio linguaggio: piccole sculture di pane sono state offerte ai visitatori dell’Expo che, in cambio, affidavano a foglietti di carta un pensiero per il futuro, attivando un ciclo di reciprocità essenziale e profonda. L'opera ha messo in dialogo la cultura siciliana — con le sue pratiche rituali legate alla condivisione e alla sacralità del cibo — e quella giapponese, nella quale, affidare un pensiero augurale alla scrittura, significa consegnare alla collettività una parte di sé.
Con il suo ritorno alla ex Chiesa del Rosario, GIFT si riconsegna alla comunità che l'ha resa possibile, riattivando il legame tra il luogo d'origine e la dimensione internazionale in cui è stata concepita. Il cerchio del dono si riapre là dove tutto ha avuto inizio.
«Salemi continua a essere luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità», dichiara il Sindaco Vito Scalisi. «Questa installazione di Gandolfo Gabriele David rappresenta per la nostra comunità un momento di autentico orgoglio: le nostre donne, il nostro sapere antico legato al pane e al grano, hanno viaggiato fino a Osaka e hanno parlato al mondo intero. Oggi quell'esperienza ritorna a casa, portando con sé le voci e i pensieri di migliaia di visitatori giapponesi. È il significato più bello del dono: ciò che si offre, torna moltiplicato.»
“Il progetto – sottolinea Giuseppe Parello, direttore del Museo Salinas - in coerenza con il tema del padiglione Italia ad Osaka "L'Arte rigenera la Vita" ha inteso proporre in un contesto internazionale una riflessione sulla necessità di radicare il futuro nel patrimonio culturale valorizzando le specificità e le tradizioni locali più autentiche, in Sicilia come in Giappone, per favorire nuove forme di coesione e innovazione”
I pani della tradizione siciliana — rielaborati dalle donne di Salemi dell'Associazione Culturale Pusillesi nell'ambito dei laboratori dell'Ecomuseo del Grano e del Pane — hanno preso forma come sculture donate ai visitatori dell'Expo. Una tenda rosso ciliegia accoglie i messaggi scritti in quella occasione: parole di augurio e di pace che, nel loro insieme, compongono un flusso visivo capace di restituire una memoria collettiva e condivisa. Il percorso espositivo è arricchito da due video: uno dedicato al processo di realizzazione delle sculture presso l'Ecomuseo, l'altro a una selezione di immagini dell'esperienza ad Osaka.
«GIFT è nata da un'intuizione semplice e profonda», osserva il curatore Giuseppe Maiorana. «Nel gesto del dono risiede un linguaggio universale, capace di attraversare culture, geografie e tempi. Gandolfo ha saputo trasformare un gesto arcaico — quello della condivisione del pane, il pane della tradizione di San Giuseppe — in un dispositivo poetico e relazionale che ha trovato straordinaria risonanza all'Expo di Osaka. La presenza dell'opera a Salemi non è un atto meramente celebrativo, ma una necessità: restituire alla comunità ciò che da essa ha preso forma, chiudendo un cerchio di senso che lega la Sicilia al Giappone nel segno della cura reciproca.»
A completare il percorso espositivo, il compositore Gianni Gebbia ha realizzato un ambiente sonoro costruito su canti popolari siciliani di lavoro e di ringraziamento legati alla raccolta del grano, registrati negli anni Sessanta dall'etnomusicologo Diego Carpitella. Il paesaggio sonoro intreccia memoria orale e lavoro collettivo, mettendo in relazione voce, terra e gesto del dono in una dimensione di ascolto intima e universale al tempo stesso.
La mostra è organizzata da Belìce Epicentro della Memoria Viva ETS, con l'Ecomuseo del Grano e del Pane – Città di Salemi e la collaborazione del Museo Archeologico Regionale "Antonio Salinas".
INFORMAZIONI
Titolo: GIFT – The Gesture of Return
Artista: Gandolfo Gabriele David
Curatore: Giuseppe Maiorana
Sede: Ex Chiesa del Rosario, Salemi (TP)
Inaugurazione: 15 marzo 2026, ore 18.30
Date: 15 marzo – 31 maggio 2026
ingresso: gratuito
orari: da martedì a domenica dalle ore 10:00 alle 13:30 e dalla 15:00 alle 19:00
Organizzazione: Belìce Epicentro della Memoria Viva ETS
con Ecomuseo del Grano e del Pane – Città di Salemi
con la collaborazione del Museo Archeologico Regionale "Antonio Salinas"
Nell'ambito di: Festa di San Giuseppe – Contemporanea Tradizione 2026
Assessorato alle Culture, Turismo e Spettacolo_Città di Salemi
Pani di san Giuseppe: Associazione Culturale Pusillesi, Salemi
Progetto sonoro: Gianni Gebbia (con registrazioni di Diego Carpitella)
Allestimento, luci e audio: E20 Service_Alcamo
nota biografica
Gandolfo Gabriele David artista visivo e performer, lavora tra Palermo e San Sebastian (Spagna).
Nella sua ricerca indaga ed elabora tematiche ecologiche e sociali attraverso una pratica artistica multidisciplinare che include installazioni di Land art e performance. Le sue opere spesso prevedono il coinvolgimento del pubblico e si confrontano col patrimonio materiale e immateriale delle comunità e dei territori in cui interviene. Le esperienze di comunità alimentano e ispirano un’ampia produzione di disegni e dipinti, come il ciclo di opere “Reti di Terra”, a cui l’artista perviene attraverso performance partecipative. Ha realizzato numerosi progetti artistici e il suo lavoro è stato presentato in musei, fondazioni e manifestazioni internazionali tra cui: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Riso di Palermo, Mucem Marsiglia, Centre d’Art de Montreuil, Monumental Callao, Mana Contemporary, Museo del Tessile di Prato, ZAC – Zisa Arti Contemporanee, Ecomuseo del Grano e del Pane_Città di Salemi, Fondation Iméra – Université Aix-Marseille, Parco Archeologico di Selinunte, Parco Archeologico di Segesta. Ha inoltre partecipato a biennali e rassegne internazionali tra cui: BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, One Voice Initiative, Manifesta 12 – 5x5x5 Program, Manifesta 13-Les Parallèles du Sud, BIAS-Biennale Internazionale di Arte Sacra e delle Religioni dell’Umanità, V Biennale di Architettura di Venezia, Expo Osaka 2025. Promotore di diverse attività socio-culturali, è co-fondatore e coordinatore di Dimora Oz con cui ha realizzato diversi progetti collettivi ed editoriali e ha vinto la VII edizione del premio Italian Council del Mibac.
Ha co-curato il libro ARKAD pubblicato nel 2022 da Postmediabooks e ha pubblicato per le stesse edizioni il libro THE BREAD HOUSE che raccoglie un decennio di progetti partecipativi realizzati attorno al tema del pane.
È rappresentato dalla galleria d’arte contemporanea Myymälä2 di Helsinki.