Emily Jacir – Sei venuto tra la nostra gente e la tua vita è sicura
L’incontro è dedicato all’influenza e all’impatto dell’Italia – e in particolare di Roma, dove Jacir ha vissuto a periodi fin dall’età di 14 anni – sulla sua pratica artistica, approfondendo due decenni di progetti e interventi che l’artista ha sviluppato sul suolo italiano.
Comunicato stampa
Emily Jacir
Sei venuto tra la nostra gente e la tua vita è sicura
A cura di Sara Alberani e Chiara Siravo
Giovedì 5 marzo, ore 19:00
Proiezione e talk con Emily Jacir, Sara Alberani and Chiara Siravo
Sala Cinema, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma
Via Nizza 138, Roma
LOCALES è lieta di invitarti a una serata di conversazione con l’artista, Emily Jacir presso il MACRO a Roma.
L’incontro è dedicato all’influenza e all’impatto dell’Italia – e in particolare di Roma, dove Jacir ha vissuto a periodi fin dall’età di 14 anni – sulla sua pratica artistica, approfondendo due decenni di progetti e interventi che l’artista ha sviluppato sul suolo italiano, tra i quali tre installazioni permanenti a Pietrapertosa, in Basilicata, Palermo e Milano. Spesso mettendo in scena o installando in modo permanente le proprie opere nello spazio pubblico, l’artista ha lavorato con fotografia, cinema, scultura, installazione e performance, riflettendo su temi quali collettività, memoria, migrazione, esclusione/inclusione, visibilità/invisibilità, e su come questi elementi vengano negoziati attraverso il corpo e nello spazio pubblico.
Dopo la lecture di Jacir, l'artista dialogherà con Sara Alberani e Chiara Siravo di LOCALES, tracciando riflessioni e urgenze condivise intorno allo spazio pubblico e alle narrazioni storiche silenziate. Tra il 6 e l’11 marzo, una selezione di tre opere cinematografiche dell’artista sarà proiettata al MACRO.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Emily Jacir è un’artista visiva internazionale che vive e lavora tra Betlemme e Roma. La sua pratica interdisciplinare si articola tra film, fotografia, installazione, performance, suono e testo. Il suo lavoro esplora le modalità in cui i movimenti individuali e collettivi si manifestano nel tempo e nello spazio pubblico, indagandone le implicazioni sull’esperienza fisica e sociale delle geografie e delle temporalità transmediterranee.